<< - 10 - >> tratto da Domenica 06 maggio 2007   di A.C.

L'addio ad uno storico P. Mariano d'Alatri

momento del funerale E' tornato alla Casa del Signore nella serata di giovedì, "P. Mariano d'Alatri, al secolo Vincenzo Rapone, a seguito di un improvviso malore mentre era a cena con i confratelli nel convento "Oasi di S. Felice". Il frate francescano, nato ad Alatri il 27 novembre 1920, dal 3 settembre 1936 ha dato nel corso della sua lunga e feconda opera di "paziente ricercatore della verità" un notevole contributo alla storia locale e non solo. Ricordiamo tra l'altro un saggio sul convento dei cappuccini di Monte e la biografia di S. Felice da Cantalice, il primo santo cappuccino che nel 1545 fu ospite in questo sacro luogo. "Padre Mariano conosciuto in campo internazionale nella storiografia medievale ha dato lustro al nostro comune - ha ricordato commosso il sindaco Antonio Cinelli - Ci onora di aver avuto tra i nostri illustri concittadini (cittadino onorario dal 22/05/99) un uomo e un religioso di tale valore." La comunità monticiana lo aveva ricordato lo scorso giugno con la pubblicazione di un saggio "P. Mariano d'Alatri storico", edito dall'amministrazione comunale, ben confezionato da Augusto Cinelli che ha aperto anche ai "non addetti ai lavori" il prezioso scrigno degli studi di P. Mariano che hanno spaziato su campi davvero sterminati." P. Mariano d'Alatri ha intrapreso "il mestiere di storico" presso l'Istituto Storico dei Cappuccini di Roma (1953-1996) e la sua copiosa opera letteraria iniziata nel 1961 e mai interrotta, nonostante la vista e l'età avanzata "avrei desiderato scrivere un volume divulgativo sull'Inquisizione medievale in Italia". "Una persona che con il suo profondo sapere ha dato molto al nostro ordine dei Frati Cappuccini Minori nella provincia romana e non solo." questo il breve saluto di P. Giovanni Ferri, superiore provinciale del Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel corso di quella presentazione.

Sommario V A I Foto P. Mariano

<< - 09 - >> tratto da Sabato 05 maggio 2007   di A.C.

L'addio ad uno storico P. Mariano d'Alatri

P. Mariano con il sindaco e Maurizio RaponiForte commozione e grande partecipazione a Monte San Giovanni Campano per l'addio a Padre Mariano D'Alatri, uno dei più grandi storici cappuccini dell'ultimo cinquantennio, spentosi a 87 anni nel convento monticiano la sera del 3 maggio, per un improvviso malore. Nel conventino dell'Oasi "San Felice da Cantalice" egli viveva ormai da più di 10 anni, dopo una lunga e proficua attività presso l'Istituto storico dei Cappuccini di Roma. Da diversi anni Padre Mariano conviveva con dignità e grande forza interiore con i disagi causatigli dal morbo di Parkinson, che lo aveva costretto gradualmente a rinunciare a quella che è stata la sua maggiore attività nella vita: scrivere. Nato ad Alatri il 27 novembre 1920, P. Mariano (nome di battesimo Vincenzo Rapone) conobbe i cappuccini fin da piccolo, entrando nel seminario dei frati in Veroli a 12 anni per frequentare le scuole medie. Vestì l'abito religioso nel noviziato di S. Maria di Campagna a Fiuggi il 3 settembre 1936 e l'anno dopo, l'11 settembre 1937, emise la professione dei voti. Fu ordinato sacerdote il 28 novembre 1943 ad Alatri, dal vescovo Edoardo Facchini. Terminati gli studi teologici fece una breve esperienza pastorale nella parrocchia di Frosinone Scalo, quindi fu destinato come cappellano nel Policlinico "Umberto I" della capitale. Nell'ottobre 1944, in piena guerra, i superiori lo vollero nel seminario cappuccino di Montefiascone, dove rimarrà per due anni, insegnando latino, greco e storia agli alunni del ginnasio. Quindi nel '46 si iscrisse alla Facoltà di storia ecclesiastica della Università Gregoriana di Roma, dove si laureò nel gennaio 1950, difendendo una tesi sulla "Inquisizione francescana nell'Italia centrale del secolo XIII", che segnò l'inizio della sua ricerca sul tema dell'inquisizione medievale. Fu poi destinato come "Lettore" (professore di Scienze Sacre) allo studio teologico di Viterbo, lo studentato cappuccino della Provincia Romana, divenendone nel '52 direttore-preside. Il 10 ottobre 1952 fu cooptato dai superiori tra i soci del prestigioso Istituto storico dei Cappuccini di Roma. Divenne ben presto uno dei più originali studiosi dell'eresia e dell'inquisizione medievale, meritandosi un posto di rilievo tra gli storici medievalisti. Ma nel tempo si farà apprezzare nell'ambito accademico, come pure sul piano della divulgazione culturale, anche per gli studi sulla storia francescana, e cappuccina in particolare, sulla spiritualità e l'agiografia francescane, la religiosità dei laici, l'immagine di san Francesco, gli insediamenti francescani, la storia dei conventi della Provincia Romana, gli statuti comunali. All'Istituto storico dei Cappuccini rimase per 43 anni, dal 1953 al 1996, divenendone anche Direttore dal 1981 al 1987. Dal '96 si era ritirato nel conventino di Monte San Giovanni, città che il 22 maggio 99 gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Lo stesso Comune monticiano l'anno scorso gli ha dedicato una pubblicazione che riassume dal punto di vista biografico e storiografico, la sua pluriennale attività. Il volume, dal titolo "Padre Mariano storico", scritto da Augusto Cinelli, è stato presentato oltre che a Monte San Giovanni, anche ad Alatri, città natale di P. Mariano. La bibliografia di questo cappuccino è praticamente sterminata, arrivando a contare 350 titoli tra volumi di alto profilo, redazione di grandi opere, saggi divulgativi, biografie, articoli per opere miscellanee. Notevole il suo contributo anche alla storia locale, ad esempio con le monografie sui conventi di Alatri, Viterbo, Frascati, Ronciglione, Terracina, Monte San Giovanni e con la pubblicazione degli statuti comunali di Alatri, Tecchiena ed altri comuni ernici. Oltre ai grandi lavori sull'inquisizione, Padre Mariano è noto in particolare per aver dato alle stampe i profili di "Santi e santità dell'Ordine cappuccino", tradotti in varie lingue, oltre che per i saggi sulla storia del suo Ordine. Ma prima che grande studioso, egli è stato un uomo di profonda preghiera, vero frate cappuccino, figlio umile e servizievole di Francesco di Assisi, innamorato dello stile di vita dei frati che portano il caratteristico cappuccio piccolo. Tanti i conventi e le città in cui ha predicato e celebrato Messa, con il suo perseverante servizio domenicale in molte chiese del Lazio. Lascia in chi lo ha conosciuto da vicino la chiara impressione di essere stati a contatto con un autentico santo. Le sue spoglie riposano nella cappella dei cappuccini presso il cimitero di Monte San Giovanni, accanto al convento di San Felice da Cantalice, primo Santo cappuccino, al quale P. Mariano era particolarmente affezionato.

Sommario V A I Foto P. Mariano

<< - 08 - >> tratto da Sabato 05 maggio 2007   di Andrea Tagliaferri

P. Mariano d'Alatri ci lascia

P. Mariano con il sindaco e Maurizio Raponi Mariano d'Alatri si è spento a 86 anni nella serata di giovedì. È stato colto da malore mentre cenava nel convento dei Cappuccini a Monte San Giovanni Campano, in cui si era trasferito nel 1996. Vincenzo Rapone, questo il suo nome di battesimo, se ne è andato silenziosamente come aveva vissuto. Nato ad Alatri il 27 novembre 1920, fondatore e direttore dell'Istituto Storico dei Cappuccini di Roma, era cittadino onorario di Monte San Giovanni Campano, la cui amministrazione comunale aveva pubblicato nel 2006 la sua biografia Mariano d'Alatri Storico. Insigne storiografo medievalista, è stato anche uno studioso di storia locale e di storia francescana, pubblicando 350 scritti, senza contare recensioni e schede. Fin da giovane Padre Mariano aveva cominciato a girare la regione, compiendo i primi studi a Veroli, poi a Velletri, arrivando al noviziato cappuccino a Fiuggi dove, dopo appena un anno, prese i voti. Continuò i suoi studi ad Alatri e a Roma ed arrivò prestissimo ad insegnare teologia a Viterbo e a Roma fino a quando nel 1943 fu nominato sacerdote proprio nella chiesa dei Cappuccini di Alatri. Dopo aver pubblicato numerosissime opere, scrisse una monografia del suo omonimo Padre Mariano da Torino, conosciuto ai più come «Frate della TV» per il suo impegno di anni in trasmissioni. Addolorato il sindaco di Monte San Giovanni Campano, Antonio Cinelli: «Padre Mariano è un pezzo della nostra storia che se ne va. L'Amministrazione comunale è orgogliosa di averlo nominato cittadino onorario e di aver pubblicato la sua biografia e il suo libro su S. Felice da Cantalice. Ci resterà sempre il suo esempio. Era una persona molto riservata che nascondeva un patrimonio culturale e di umanità immenso». Nel 2006 Ciociariaturismo ha avuto l'onore di raccogliere quella che probabilmente è stata la sua prima e unica intervista televisiva, concessa a Nicoletta Trento e Costantino Iadecola per la trasmissione Il Paese della Buona Domenica in onda su Teleuniverso. Padre Mariano parlava della sua vita dedicata allo studio e alla contemplazione, sempre con la consueta modestia. La sua ultima apparizione ad Alatri, invece, era datata poche settimane fa in occasione della presentazione del libro di Augusto Cinelli proprio sulla sua figura. La sua fedele macchina da scrivere, ormai centenaria, una «Underwood» del 1907, avrà finalmente il riposo che merita, dopo più di cinquan’anni di incessante battitura di tasti per la produzione dell’enorme bagaglio letterario e storico che Padre Mariano ci ha lasciato.

Sommario V A I Foto P. Mariano

<< -07 - >> tratto da Lunedì 30 aprile 2007   di A.C.

Lotteria, assegnati i premi

il direttivo 2007 Sono stati estratti nella serata di sabato 28 aprile i ricchissimi premi legati alla “Lotteria del Centenario dell'Incoronazione” in onore della Madonna del Suffragio a Monte. Il coeso comitato guidato dall'arciprete della Collegiata don Gianni Bekiaris con l'apporto del priore Fernando Paglia e di tutta la Confraternita di Misericordia (oltre 175 i componenti) nel corso dell'estrazione ha voluto ringraziare di cuore tutti i fedeli, decine di migliaia nei dieci giorni di festa in onore della Mater Dei, oltre ai tanti sponsor, agli oblatori, le istituzioni civili e militari, i graditi ospiti e le centinaia di volontari che hanno permesso e reso possibile lo svolgimento di una festa tanto radicata da oltre tre secoli sul territorio.
I numeri estratti della lotteria sono BR40N83 che ha vinto un fantastico TVC LCD 42 pollici, il numero BR89N21 che ha vinto un Quad 200 cc MXR, il numero AR60N37 ha vinto il primo premio una fiammante Fiat Gran Punto. I vincitori dei premi hanno 30 giorni di tempo per ritirare i premi che sono a disposizione presso la Chiesa S.Maria della Valle di Monte.

FOTO 2007 V A I Sommario

<< -06 - >> tratto da Mercoledì 25 aprile 2007   di A.C.

Sempre grande partecipazione durante i festeggiamenti

consegna della targa ricordo Si è conclusa nella serata di domenica con la consegna di una targa ricordo all'arciprete e presidente dei festeggiamenti don Gianni Bekiaris, da parte di Fernando Paglia priore della Confraternita del Suffragio (oltre 170 componenti) la prima parte dei solenni festeggiamenti religiosi in onore di Maria SS.ma del Suffragio. Tanti gli appuntamenti che nel corso delle ultime due settimane si sono succeduti nella “città di Maria” ai piedi di quel Simulacro ligneo che dal 1632 (dono di papa Urbano VIII) veglia sulla “residenza coatta” del Dottore Angelico. Momenti di profonda devozione filiale da parte di migliaia di fedeli sono stati la discesa dal trono (attraverso un meccanismo motorizzato) del Simulacro nel pomeriggio di sabato 14 aprile, con la presenza di don Salvatore Boccaccio e del Cardinale Claudio Hummes neo prefetto della Congregazione del Clero (novembre 2006). Un'altra illustre presenza che va ad aumentare il numero dei cardinali che negli ultimi anni si sono inginocchiati ai piedi del Simulacro. Come non ricordare la presenza dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger (17/04/2004) e del Cardinale Javier Ortas Antonio Maria, (2002) e José Saraiva Martins (2003 e 2006). Nella mattinata della domenica in Albis il culmine degli appuntamenti spirituali, con la Processione del Simulacro, portato a spalla dalle varie confraternite monticiane e non solo nell'irto Colle S. Marco, seguita da migliaia di fedeli, guidati dal presidente dell'amministrazione provinciale Francesco Scalia e dal sindaco Antonio Cinelli. I fedeli sono arrivati da tutta la Ciociaria, ma anche dalla Capitale, e non solo. La parola infuocata e convincente di Padre Giulio Mezzacapo, passionista della comunità di Sora, ha risuonato per il tradizionale panegirico alla Vergine santa. Domenica scorsa (giorno dell'Ottavario) ha celebrato la Messa pontificale con la toccante risalita della statua lignea di Maria al suo Trono, il cardinale José Saraiva Martins (Prefetto della Congregazione della Causa dei Santi), illustre cittadino onorario monticiano (22 aprile 2006), accompagnato dal suo segretario personale Rev.do Mons. Claudio Jovine. Quest'anno in occasione del Centenario dell'Incoronazione della Madonna del Suffragio (cardinale Satolli 13/09/1907), particolarmente nutrito è stato il programma civile e sociale. Grande successo ha riscosso lo speciale Annullo filatelico, curato dalle Poste Italiane. Nella serata di sabato 14 aprile, il concerto della Banda dell'Esercito diretta dal M° Ten. Col. Fulvio Creux è stato seguito da tante personalità ad iniziare dal neo Prefetto di Frosinone dr. Piero Cesari e dallo stesso cardinale Claudio Hummes. Nella giornata di lunedì e di mercoledì particolare attenzione è stata dedicata ai “monticiani residenti all'estero” (come giustamente ama definirli il sindaco Cinelli). Nella serata di martedì spazio alla gastronomia con la “giornata del buon vivere ciociaro”, mentre giovedì sera il giusto spazio dedicato ai giovani con un'affollatissima discoteca all'aperto, movimentata da alcuni dee jay locali. Nella serata di venerdì 20 aprile nella splendida “Collegiata” il concerto della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” diretta dal M° Mons. Giuseppe Liberto, con la partecipazione dell'organista M° Gianluca Libertucci è stato un intenso momento di spiritualità e commozione. La presenza della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” (1471 Papa Sisto IV) a Monte è stata resa possibile grazie al fattivo e decisivo contributo della Banca Popolare del Frusinate. Le ampie vedute non solo imprenditoriali circa le strategie, ma anche come spessore culturale di un grande mecenate ciociaro il dr. Bruno Di Cosimo e del C.d.A. hanno permesso questo storico appuntamento musicale. Nella serata di sabato il concerto live gratuito di Anna Oxa è stato seguito da migliaia di fans giunti da tutta la Ciociaria. Un solo appunto all'artista. Un saluto al pubblico durante un concerto non guasta mai, trattasi di buona educazione. Nella mattinata di domenica dell'Ottavario tradizionale fiera, con la partecipazione record di oltre 120 banchi di mercanzia varia. I festeggiamenti sono stati chiusi con le note della locale banda musicale “Città di Monte SGC” diretta dal M° Mario Cerroni e dagli spettacolari fuochi pirotecnici che hanno illuminato a giorno Colle S. Marco. “Anche quest'anno in migliaia vi siete portati in questa Chiesa che i padri eressero a gloria della SS.ma Trinità e in onore della Vergine del Suffragio, Madre di questa terra e di ciascuno di noi, luogo santo perché i fedeli si trovassero insieme per pregare e dare gloria a Dio crescendo nella comunione reciproca! - ha ricordato don Gianni Bekiaris - Grazie della vostra visita, grazie del vostro amore e sincero attaccamento alla Madonna del Suffragio, grazie perché ancora una volta si ripete questa "gara" di amore alla persona di Maria!” Il sindaco Antonio Cinelli a nome di tutta l'amministrazione comunale ha ringraziato più volte il parroco, tutto il direttivo e le centinaia di persone che hanno lavorato sodo e con tanta dedizione per la buona riuscita di questi solenni festeggiamenti (il tempo ha fatto la sua parte, niente pioggia), che hanno visto a Monte la presenza di illustri ospiti, ma soprattutto di migliaia di fedeli e turisti. A Monte si può dire che un solo ingrediente rimane invariato da secoli, anzi, “viene tramandato con il latte materno” la devozione filiale verso la Mamma Celeste del Suffragio. Appuntamento a sabato 18 agosto per l'eccezionale “Discesa” del Simulacro e pellegrinaggio straordinario nelle sei comunità parrocchiali monticiane, per ricordare il Centenario dell'Incoronazione avvenuta il 13 settembre 1907 da parte del Cardinale Francesco Satolli, delegato dal Capitolo Vaticano.

FOTO 2007 V A I Sommario

<< -05 - >> tratto da Lunedì 23 aprile 2007   di A.C.

Un successo l'esibizione del Coro Sistina

momento del concerto E' stato un successo di pubblico e di critica (e non poteva esser altrimenti) l'atteso concerto “Cappella musicale Pontificia Sistina” tenutosi nell'accogliente chiesa Collegiata di Monte nella serata di venerdì. Uno storico appuntamento di alto spessore culturale inserito nel ricco calendario di appuntamenti religiosi e non solo del “Centenario dell'Incoronazione” del Simulacro della Madonna del Suffragio (13/09/1907 cardinale Satolli, ndc). In prima fila a fare gli onori di casa l'arciprete don Gianni Bekiaris, che fortemente ha voluto questo concerto, assieme al direttore generale Aldo Scaccia, il dr. Luigi Conti e Giorgio Toti del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Frusinate che con il loro fattivo contributo hanno reso possibile l'evento, oltre agli amministratori comunali guidati da Antonio Cinelli e dell'amministrazione provinciale con Maurizio Raponi e Danilo Campanari che hanno patrocinato l'iniziativa musicale. Il programma di sala ha spaziato tra i grandi compositori, con un gradito ed apprezzatissimo fuori programma, l'esecuzione di uno degli Inni eucaristici più belli, composto dal nostro grande San Tommaso d'Aquino, eseguito a sei voci. Un successo di pubblico variegato, tanti i ragazzi ed i giovani, che non si è lascito sfuggire l'occasione di assistere a questo importante appuntamento musicale. La chiesa era gremita in ogni ordine di posti, tanto che il comitato ha trasmesso (video/audio) il concerto nella sala teatro comunale per le tante persone che non hanno trovato posto in chiesa. Tra gli ospiti era presente il vice prefetto dr.ssa Anna Mancini, l'abate di Casamari dom Silstro Buttarazzi e il capitano dell'Esercito Stoppani. “La nostra Banca è nata da un'iniziativa di alcuni imprenditori e professionisti ciociari agli inizi degli anni '90. - ha ricordato Giorgio Toti – La Banca Popolare del Frusinate continua a coltivare il legame con la realtà locale mantenendo come punto fermo della propria politica l'obiettivo di reinvestire la ricchezza raccolta esclusivamente nell'ambito della Ciociaria. Il partecipare a questa bellissima iniziativa, consentendo l'esibizione della Cappella Pontificia, è stato da parte nostro un impegno morale.” Per legare il nostro territorio al Vaticano, è stata donata a Mons. Giuseppe Liberto un'opera in rame “La Nutrice” dello scultore ceccanese Fausto Roma. Un'opera che si ben si ispira alle balie, che hanno tanto fatto conoscere il nostro territorio in un'epoca non molto lontana da noi. Al termine del concerto nella sala consiliare è stato offerto un buffet per i graditi ospiti.
Storia del Coro: Nel 1471 Papa Sisto IV riorganizzò il Collegio dei Cantori Papali (590) e la Cappella Musicale Pontificia divenne Coro personale del Papa, “Cappella Sistina” sia in omaggio a colui che gli ridiede vita, sia perché solitamente il Coro cantava nell'omonima Cappella. Nel periodo rinascimentale furono Cantori della Cappella Sistina, tra gli altri, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Luca Marenzio, Tommaso Ludovico da Victoria, Cristóbal Morales, Costanze Festa, Josquin de Prés e Jacob Arkadelt. La Cappella è composta da venti cantori adulti e trentacinque "Pueri Cantores" preparati da Mons. Marcos Pavan. Il complesso corale, compatibilmente con le numerose celebrazioni Papali, svolge attività concertistica, ha effettuato tournée all'estero (Giappone, Ungheria, Malta e Spagna) e concerti varie città italiane Roma, Brescia, Assisi, Viterbo, Pisa, Loreto, Vittorio Veneto, Siena, Montecassino, Crotone, Parma, Firenze, Imola, Tolentino, Pavia e tante altre. Monsignor Giuseppe Liberto è nato a Chiusa Sclàfani (PA) nel 1943, ordinato sacerdote nel 1969. Sin dall'inizio del suo ministero ha svolto il compito di Maestro di Cappella nel Duomo di Monreale. Nel 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha nominato Maestro Direttore la Cappella Pontificia "Sistina". La sua produzione musicale, che esprime la costante ricerca di interpretazione e di attuazione della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, comprende lavori di vario genere liturgico. Su questi temi ha anche scritto il libro Cantare il Mistero (2004). Per la Libreria Vaticana ha già edito i fascicoli Crux gloria, Te Deum laudamus, Magnificat, Laudate Pueri, Missa Pie lesu Domine e Tu es Petrus.

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<< -04 - >> tratto da Venerdì 20 aprile 2007   di A.C.

Gli emigrati a pregare con il Santo Padre

momento della visita capitolina Tra le migliaia di fedeli, giunti da ogni dove, che nella primaverile mattinata di mercoledì hanno assistito all'udienza generale di Papa Benedetto XVI, vi erano anche una cinquantina di monticiani tra i quali numerosi “cittadini residenti all'estero”. La comitiva guidata dall'arciprete Don Gianni Bekiaris, assieme ad alcuni collaboratori del comitato, ha raggiunto la sponda ovest del biondo Tevere, giusto in tempo per assistere al bagno di folla che ha salutato al suo arrivo con la papa mobile il Santo Padre in piazza S.Pietro, nello scenario unico del colonnato del Bernini. Grazie a Luigi Belli, la compagnia è stata fatta accomodare sul lato destro del sagrato a pochi metri dal baldacchino ove Benedetto XVI ha tenuto la sua catechesi. “Cari fratelli e sorelle dopo il tempo delle feste ritorniamo alle catechesi normali, anche se visibilmente in Piazza è ancora festa. Oggi parliamo di Clemente Alessandrino. Da Atene ereditò quello spiccato interesse per la filosofia, che avrebbe fatto di lui uno degli alfieri del dialogo tra fede e ragione nella tradizione cristiana. Ancor giovane, egli giunse ad Alessandria, la “città-simbolo” di quel fecondo incrocio tra culture diverse che caratterizzò l'età ellenistica. Le opere più importanti che di lui ci rimangono sono tre: il Protrettico, il Pedagogo e gli Stromati. La catechesi clementina accompagna passo passo il cammino del catecumeno e del battezzato perché, con le due “ali” della fede e della ragione, essi giungano a un’intima conoscenza della Verità, che è Gesù Cristo, il Verbo di Dio. Solo questa conoscenza della persona che è la verità, è la “vera gnosi”, l’espressione greca che sta per “conoscenza” per “intelligenza”. La conoscenza di Cristo non è solo pensiero, ma è amore che apre gli occhi, trasforma l’uomo e crea comunione con il Logos, con il Verbo divino che è verità e vita. In questa comunione, che è la perfetta conoscenza ed è amore, il perfetto cristiano raggiunge la contemplazione, l’unificazione con Dio. Concludiamo facendo nostra la celebre “preghiera a Cristo Logos”, con cui Clemente conclude il suo Pedagogo. “Sii propizio ai tuoi figli”; “Concedi a noi di vivere nella tua pace, di essere trasferiti nella tua città, di attraversare senza esserne sommersi i flutti del peccato, di essere trasportati in tranquillità dallo Spirito Santo e dalla Sapienza ineffabile: noi, che di notte e di giorno, fino all’ultimo giorno cantiamo un canto di ringraziamento all’unico Padre, … al Figlio pedagogo e maestro, insieme allo Spirito Santo. Amen!” La compagnia monticiana si è portata nell'ameno santuario del “Divino Amore” immerso nelle verde campagna lungo l'Ardeatina, dove si è consumato un frugale pranzo al sacco, con breve visita al Santuario nuovo (1999) e quello vecchio (1740) e momento di preghiera comunitaria davanti la sacra effigie mariana. Il gruppo sempre a bordo di un autobus G.T. della ditta Mastrantoni, è rientrato alle ore 18 a Monte capoluogo, giusto in tempo per accogliere i fedeli pellegrini a piedi, giunti dalla parrocchia “Madonna del Buon Aiuto” di Porrino guidati da don Loreto Camilli.

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<< -03 - >> tratto da Mercoledì 18 aprile 2007   di A.C.

Grazie amici d'oltreoceano

gli emigrati monticiani Tra i tanti eventi spirituali e non solo che si rincorrono in questi giorni nella “residenza coatta” di San Tommaso d'Aquino, in occasione dei festeggiamenti in onore della “Madonna del Suffragio”, oggi poniamo l'accento sullo speciale feeling che da decenni si è creato tra i tanti (migliaia) emigrati monticiani e non solo e la loro sempre amata terra natia. Il parroco l'arciprete don Gianni Bekiaris, d'intesa con il coeso comitato guidato dal priore della Confraternita del Suffragio Fernando Paglia, hanno organizzato lunedì scorso la “giornata dell'emigrato”. Gli oltre settanta graditi monticiani che in questi giorni sono ben accolti dalle loro famiglie, hanno partecipato ad una Santa Messa officiata da don Gianni che nel corso dell'omelia ha ricordato come “la giornata di oggi ben si colloca nei festeggiamenti, come momento per rinsaldare i rapporti con i nostri amici che vivono fuori dalla Ciociaria. La vostra folta presenza è costante nel tempo, portate le propaggini dei monticiani in tutti gli angoli della terra. -Questa occasione è un modo per ringraziarvi per la grande sensibilità che nutrite per il vostro indimenticato paese natio, Monte ma non solo, con gesti sensibili e interventi concreti finalizzati a ristrutturare o rendere più accoglienti alcuni locali della parrocchia, e altri interessanti progetti in itinere. - rivolgendosi alla folta delegazione di canadesi – E' importante che continuiate a portare avanti la festa del Suffragio lì in Canada (quest'anno sarà il 03 giugno). Una devozione ancestrale da traghettare con particolare fedeltà oltreoceano. Un particolare pensiero lo voglio rivolgere alla famiglia dell'amico Mario Sili (prematuramente scomparso a soli 44 anni, pochi mesi fa, ndc). La loro sensibilità e disponibilità ha reso possibile alla parrocchia di riacquistare in occasione del Centenario dell'Incoronazione (13/09/1907, ndc) un oggetto sacro, trafugato tanti anni or sono. La “Pisside” datata 1732 è stata ritrovata da un antiquario di Alessandria (Piemonte), che durante una pulizia e restauro per rimetterla in vendita ha scoperto attraverso l'incisione in latino che il sacro oggetto era appartenuto alla parrocchia “S. Maria della Valle” di Monte San Giovanni. Il restauratore dopo varie ricerche su internet, ha avuto la grande sensibilità di informarmi della presenza questa Pisside nel suo laboratorio, avanzando una più che equa e legittima proposta d'acquisto del sacro oggetto. - ha concluso don Gianni - La famiglia e gli amici di Mario Sili hanno dimostrato particolare interesse a questo discorso, permettendo di riacquistare il sacro oggetto, che nel pomeriggio di sabato scorso il cardinale Claudio Hummes neo Prefetto della Congregazione del Clero e l'intera comunità parrocchiale hanno potuto riammirare.” Dopo le immancabili foto ricordo con lo sfondo della “Mater Dei”, gli ospiti hanno vissuto un gustoso momento conviviale, offerto dal comitato, presso le accoglienti sale del Castello ducale, grazie alla disponbilità della famiglia Mastrantoni, cogliendo l'opportunità di visitare la cappella privata del Dottore Angelico e la torre quadrata. Il sindaco Antonio Cinelli, accompagnato da alcuni amministratori della città, ha salutato con particolare calore “i cittadini residenti all'estero” (come ama definirli, ndc). “Oggi la figura dell'emigrante, colui che gira il mondo, mal si concilia con chi va avuto successo, oramai da decenni all'estero. Vi siete fatti onore, non solo per voi stessi ma anche per l'Italia che sempre portate nel cuore. Avete costruito parti importanti di città non solo a Toronto, a Miami e nelle varie capitali europee e australiane, affermandovi nell'ambito anche culturale e politico, oltre che professionale. Monte è ben lieta di accogliervi in occasione dei festeggiamenti della nostra Santa patrona, e di riallacciare con voi un filo forte di amicizia. Come sindaco in questi giorni dedico un po' più di attenzione a voi cittadini residenti all'estero, come nel resto dell'anno dedico più attenzione ai nostri concittadini presenti qui a Monte. - ha concluso il sindaco - In questi giorni di festa è come se non ci fossimo mai allontanati, si rafforza sempre più questo legame e ci si arricchisce a vicenda, con lo scambio delle proprie esperienze di vita.” Particolarmente apprezzato lo scambio di doni al termine dell'incontro. Nella mattinata odierna (mercoledì) assieme a tanti altri monticiani gli ospiti giunti dall'Argentina, Australia, Belgio, Francia, Inghilterra, Germania, Sud Africa, USA, e Canada saranno presenti all'udienza generale del Santo Padre Benedetto XVI a piazza S. Pietro (Vaticano).

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<< -02 - >> tratto da Martedì 17 aprile 2007   di A.C.

Arriva il Coro "Cappella Sistina"

momento dell'esibizione Tutto è pronto per il concerto della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” diretta dal M° Mons. Giuseppe Liberto, con la partecipazione dell'organista M° Gianluca Libertucci che si terrà questa sera con inizio ore 20,30 nella splendida Chiesa Collegiata di Monte. La presenza della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” (istituita nel 1471 da Papa Sisto IV) a Monte è stata resa possibile con il contributo decisivo della Banca Popolare del Frusinate. “Grazie alla Banca Popolare del Frusinate per aver reso possibile questo momento culturalmente qualificante per la nostra cara Ciociaria. - ha ricordato don Gianni - Il repertorio, concordato con mons. Liberto spazierà tra i grandi compositori e ci sarà un gradito fuori programma con l'esecuzione di uno degli Inni eucaristici più belli, composto dal nostro grande San Tommaso d'Aquino, che sarà eseguito a sei voci. Un pezzettino di mondo che parla la lingua del bello e del sacro respirerà qui nella Collegiata di Monte nella serata di venerdì, in un concerto storico, la Cappella torna in Ciociaria dopo 90 anni. Un evento ben inserito dentro il più ampio respiro dei festeggiamenti. Grazie agli oltre 170 componenti ben guidati dal Priore della Confraternita del Suffragio, Fernando Paglia.” “Siamo al vostro fianco per condividere questa festa particolarmente sentita non solo dai monticiani. - ha ricordato Luigi Conti (CdA della banca) - In occasione del concerto, anche per legare il nostro territorio al Vaticano, doneremo a Mons. Giuseppe Liberto un'opera dello scultore ceccanese Fausto Roma dal titolo La Nutrice.” Un'opera che si ispira alle balie, che hanno tanto fatto conoscere il nostro territorio in un'epoca non molto lontana da noi. Il Coro Polifonico della “Cappella Pontificia Sistina” di assoluta rilevanza mondiale, si compone di venti cantori adulti e circa 35 Pueri Cantores, domani e domenica 22 animerà le celebrazioni del Santo Padre Benedetto XVI (già cardinale Ratzinger, come non ricordare la sua visita a Monte il 17/04/2004, ndc) a Bergamo e Pavia.

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<< -01 - >> tratto da Martedì 10 aprile 2007   di A.C.

Quell'antica sincera devozione per Maria

locandina 2007 Inizia domani (mercoledì 11) l'intenso programma dei festeggiamenti religiosi e civili in onore di Madonna del Suffragio. Una fede e tradizione religiosa che si rinnova dalla Domenica in Albis del 1632, quando il simulacro ligneo dono di Papa Urbano VIII, giunse a Monte tra due ali di fedeli, in un tripudio di festa e commozione. Una venerazione a Maria a cui collabora da secoli con le proprie forze l'intera comunità parrocchiale monticiana e non solo, con la comunità civile che trova una forte possibilità di aggregazione attorno alla venerazione della Vergine Maria. Si inizia con il triduo di preparazione nel pomeriggio di domani con la presenza di Mons. Francesco Marino giovane vescovo di Avellino, giovedì Mons. Lorenzo Loppa vescovo di Anagni, e venerdì concluderà il triduo Mons. Lino Fumagalli vescovo di Sabina – Poggio Mirteto. I tre presuli ritornano a Monte, avendo già onorato con la loro presenza la comunità parrocchiale e la città consacrata alla venerazione della Vergine Maria del Suffragio. Nel pomeriggio di sabato celebrerà la S. Messa solenne, prima della Discesa dal trono della statua raffigurante la Madonna del Suffragio, il nostro vescovo diocesano Mons. Salvatore Boccaccio e il cardinale S.E. Claudio Hummes, neo Prefetto (novembre 2006) della Congregazione del Clero. Un'altra illustre presenza che va ad aggiungersi ai vari cardinali che negli ultimi anni si sono inginocchiati davanti la sacra effigie lignea. Come non ricordare la presenza dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger (17/04/2004), del Cardinale Javier Ortas Antonio Maria, (2002) e José Saraiva Martins (2003 e 2006). Domenica 15 aprile culmine degli appuntamenti spirituali, la Processione del Simulacro nell'irto Colle S. Marco sarà guidata dal nostro pastore don Salvatore che presiederà anche la Solenne Messa. A grande richiesta di moltissimi fedeli, la parola infuocata e convincente di Padre Giulio Mezzacapo, passionista della comunità di Sora, risuonerà ancora sul Colle S.Marco per il tradizionale panegirico alla Vergine santa. Domenica 22 aprile celebrerà la solenne Messa ed assisterà alla risalita della statua lignea di Maria al suo Trono, il cardinale José Saraiva Martins (Prefetto della Congregazione della Causa dei Santi), illustre cittadino onorario monticiano dal 22 aprile 2006, che sarà accompagnato dal suo segretario personale Rev.do Mons. Claudio Jovine. Particolarmente intenso il programma civile messo in campo dal direttivo. Quest'anno in occasione del Centenario dell'Incoronazione della Madonna del Suffragio (1907) speciale Annullo filatelico, curato dalle Poste Italiane, su interessamento del valente e compatto comitato presieduto dal parroco, l'arciprete don Gianni Bekiaris e dal Priore della Confraternita “Suffragio” Fernando Paglia responsabile del direttivo, sarà allestito in piazza Marconi il 14 e 15 aprile un gazebo in piazza Marconi. Nella serata di sabato 14 aprile, in piazza Marconi atteso concerto della Banda dell'Esercito diretta dal M° Ten. Col. Fulvio Creux. La banda dell'esercito è un complesso musicale che, oltre a far fronte agli impegni istituzionali di rappresentanza (giuramenti, cerimonie militari, guardie d'Onore al Quirinale), svolge una intensa attività concertistica che l'ha vista presente in quasi tutte le città italiane, dove ha suonato nelle principali piazze, sale e teatri.

momento della festa 2004 Ricordiamo, tra questi, la Scala di Milano, il Verdi di Trieste, il Bellini di Catania, il Petruzzelli di Bari, il San Carlo di Napoli, l'Opera di Roma, la Fenice di Venezia ed il Regio di Torino. La Banda dell'Esercito ha al suo attivo una intensa produzione discografica e la presenza a numerose trasmissione radiotelevisive. Nella serata di venerdì 20 aprile nella splendida “Collegiata” grande attesa per il concerto della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” diretta dal M° Mons. Giuseppe Liberto, con la partecipazione dell'organista M° Gianluca Libertucci. “Qui canit, bis orat. Chi canta, prega due volte ci insegna il grande Dottore di Ippona nelle “Enarrationes in psalmons”. - ha ricordato qualche tempo fa il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Vaticano - Si tratta di una metafora, ancor oggi suggestiva perché la comunità cristiana ricorre abbondantemente al canto per esprimere sentimenti e desideri in tanti momenti e occasioni della vita.” La presenza della “Cappella Musicale Pontificia Sistina” (1471 Papa Sisto IV) a Monte è stata resa possibile grazie alla Banca Popolare del Frusinate. Le ampie vedute non solo imprenditoriali circa le strategie, ma anche come spessore culturale di un grande mecenate ciociaro il dr. Bruno Di Cosimo hanno permesso questo appuntamento musicale. Ricordiamo che la “Cappella Pontificia Sistina” nei giorni del 21 e 22 aprile animerà le celebrazioni del Santo Padre Benedetto XVI a Bergamo e Pavia. Nella serata di sabato 21, il concerto live gratuito in piazza Marconi di Anna Oxa (1961). L'artista nata in Albania nel 1961, colleziona 13 partecipazioni come cantante a Sanremo ottenendo tre primi posti: 1978 Un'emozione da poco, primo posto sezione "giovani", 1989 in coppia con Fausto Leali con “Ti lascerò” e 1999 con “Senza pietà” (disco d'oro dopo soli tre giorni dall'uscita nei negozi, ndc) e 2 secondi posti. Nel 1994 Pippo Baudo la vuole al suo fianco come conduttrice della kermesse canora. In questa occasione sarà la prima interprete italiana ad esibirsi fuori gara proponendo una selezione di successi riarrangiati. Il sindaco Antonio Cinelli. “Tutti noi monticiani e non solo, ci sentiamo coinvolti, complici ed in sintonia con un sentimento religioso autentico ed ancestrale verso la Vergine Maria, festeggiata nella domenica in Albis, cercata ed amata tutto l'anno.” A Monte si può dire che un solo ingrediente rimane invariato da secoli, anzi, “viene tramandato con il latte materno” la devozione filiale verso la Mamma Celeste del Suffragio.

FOTO 2007 V A I Sommario
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