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<- speciale 2004 -> da Mercoledì 21 gennaio 2004 di E.C.

Il fascino selvaggio dei fuoristrada

partenza in quad   Dove osano le aquile... Un rendez-vous interessante quello che gli amici monticiani hanno vissuto nella giornata di domenica scorsa durante il 7° Raduno Nazionale Fuoristrada "New Energy" organizzato dal "Club Tortuga 4x4" di San Giorgio a Liri. Un appuntamento per promuovere l'incontro tra gli appassionati di mezzi a trazione integrale, che non aveva carattere agonistico. Gli organizzatori hanno organizzato una raccolta di fondi, devolvendoli alla Scuola materna "Sacro Cuore" per l'acquisto di materiale didattico per i piccoli bambini. Un gesto di grande solidarietà che noi de "La Provincia" ci permettiamo di segnalare come decisamente nobile.

Gli amici del Quad   Hanno partecipato all'appuntamento un centinaio di fuoristrada, provenienti non solo dalla Ciociaria, ma anche dalle provincie di Roma, Salerno, Latina, Campobasso, L'Aquila. E tra essi hanno fatto la loro comparsa, per la prima volta ben sei Quad del club "Mondoquad.it". I Quad sono ATV a trazione integrale, con cilindrata che variano dai 150 ai 600 cc, che offrono prestazioni da veri fuoristrada. I Quad sono veicoli che nascono per affrontare terreni estremi, dallo sterrato alla sabbia alla neve, all'acqua, muovendosi con la massima sicurezza. Maneggevoli e con prestazioni elevate consentono lo spostamento in sicurezza nel traffico della città in quanto dotati degli accorgimenti necessari a renderli mezzi sicuri sia attivamente che passivamente. Notevole la capacità di carico, consentono di trasportare attrezzi da lavoro, materiale di pronto soccorso e, o per un pic-nic.
Abbiamo incontrato al rientro da questo raduno Massimo Paglia, responsabile del sodalizio sportivo monticiano. "E' stata un'esperienza indimenticabile per quanti amano la natura e l'avventura, in pieno rispetto dell'ambiente. Certo la pioggia e le condizioni climatiche avverse hanno reso più faticoso il viaggio. Complimenti agli organizzatori per aver disegnato ed allestito un buon tracciato di circa 80 km, in cui era presente molto sterrato con alcuni punti ove sono stati messi a dura prova mezzi e capacità dei piloti. Abbiamo attraversato otto paesi del Basso Lazio, a cavallo tra le provincie di Frosinone, Latina e Caserta. E' stata l'occasione giusta per la scoperta di luoghi incontaminati e paesaggi incantevoli quali possono essere la Valle del Liri."
Gli chiediamo se è intenzionato ad organizzare anche a Monte un evento di tale spessore. "Forte dell'esperienza consolidata da oltre 15 anni nel mondo dei mezzi a due e quattro ruote, non escludo che nella tarda primavera anche Monte San Giovanni Campano ed i comuni limitrofi, possa ospitare un così importante evento, che richiama sempre tanti appassionati e fa conoscere meglio questi luoghi. Confido nell'interesse sempre dimostato dalle realtà produttive e sociali locali, oltre che dalle Amministrazioni civiche." Il neo club monticiano nato da poche settimane, con sede nella frazione La Lucca, telefono 0775*892142, è composto da 25 amici, tra cui anche alcune donne ed è presente anche on-line con un proprio sito all'indirizzo www.mondoquad.it. Quad, l'ultima frontiera dell'avventura...

Sommario

<< - 39 - >> tratto da Giovedì 30 agosto 2007   di A.C.

Devozione, fede e divertimento a Canneto

i pellegrini clikka per le foto Week-end di particolare fede e devozione a Maria, nella piana di Campolarino sulle sponde del fiume Liri a confine con Arce. Nel più antico luogo di culto monticiano dedicato a Maria (la chiesa risale al 1071) e dal 1221 dedicata alla Madre di Gesù, si stanno svolgendo i festeggiamenti religiosi e civili in onore di “Maria SS.ma di Canneto”. Tanti gli appuntamenti spirituali che il neo parroco di S. Lorenzo Martire di Colli, l'arciprete don Sergio Reali sta curando in maniera particolare in questi giorni di festa e che vedono la partecipazione di tanti fedeli che si ritrovano a pregare davanti l'antico affresco della Madonna con Bambino (XIV secolo). E ci tornano a mente le parole dell'allora cardinale Ratzinger, durante l'intervista in esclusiva a Monte (17/04/2004).
Eminenza, quale è il ruolo di Maria nella fede dei cristiani oggi? "Si adesso che anche i nostri fratelli protestanti nel mondo hanno riscoperto il ruolo e l'importanza della donna, sarebbe veramente una lacuna incomprensibile se nella fede cristiana la donna non avesse un posto molto importante nella società. La realtà è che Dio ha scelto una Donna per farsi Uomo, una donna come la sua dimora vivente, come il suo tempio vivente, come l'espressione della sua tenerezza. Maria sta nel cuore della nostra fede. Possiamo così rispondere anche ai femminismi sbagliati soltanto se vediamo la vera figura della donna nella sua grande altezza, nella sua vicinanza a noi tutti. In questo tempo di violenza, materialismo, tecnocrazia, è in pericolo perdere il cuore. Tecnocrazia è un mascolismo triste, in questo contesto è molto importante vedere la figura di Maria, come Madre di Dio, Madre del Signore, che è totalmente Uomo, ma Maria è anche portatrice della presenza di Dio nel Mondo. In quest'ora mariana, ne abbiamo tanto bisogno."
Domenica mattina la solenne Messa sarà officiata dal decano dei canonici presso la Basilica S.Giovanni Laterano di Roma, l'anziano Mons. Giovan Battista Proja, subito dopo la solenne processione della statua si snoderà lungo le strade della contrada, accompagnata da migliaia di fedeli che giungono nell'ameno luogo da tutto il circondario, tanti gli emigrati che tornano in occasione dei festeggiamenti, suggestiva la sfilata dei ceri con cui tante donne aprono la processione. Per quanto concerne gli appuntamenti civili, organizzati dal neo comitato dei festeggiamenti, responsabile Armando Compagnoni, nella serata di oggi saranno in migliaia a gustare la polenta, offerta dagli stand gastronomici presenti in loco. Domani sera sono previsti per i tanti appassionati momenti di ballo liscio e di gruppo, domani sera un gruppo locale si esibirà sul palcoscenico, mentre cresce l'attesa per il concerto live di Edoardo Vianello, con le sue melodie anni '60 che sicuramente coinvolgeranno il folto pubblico presente. Nella mattinata di domenica imperdibile per i tanti agricoltori la tradizionale fiera di merci e bestiame con un'esibizione western di cavalli, mentre nel pomeriggio, prova di abilità e slalom con i trattori. I festeggiamenti saranno chiusi domenica sera dagli spettacolari fuochi pirotecnici.

Sommario V A I Festa Canneto

<< - 38 - >> tratto da Giovedì 30 agosto 2007   di A.C.

Don Sergio Reali si presenta ai parrocchiani

l'avvicendamento dei parroci, clikka per le foto A distanza di qualche giorno dal suo insediamento nell'antica parrocchia colligiana “S. Lorenzo Martire” (1606), abbiamo incontrato il neo parroco, l'arciprete don Sergio Reali. Un'amabile chiacchierata tra coetanei. Il parroco, cepranese di nascita, il bisnonno era di Colli, ricorda con piacere la sua storia pastorale, ma anche di segretario della curia e direttore del seminario Nuovi Orizzonti, dal 1989 a Ferentino, poi Torrice, nuovamente a Ferentino nel 2000 e quindi oggi Colli di Monte. “Il mio incarico qui a Colli nasce da un progetto più ampio del vescovo don Salvatore Boccaccio: una nuova presenza qualificata sul territorio, attraverso un coordinamento pastorale che tenga conto anche delle situazioni locali. Un discorso che affrontato assieme ai due collaboratori Gianni e Marco (futuri parroci, ndc) abbracci non solo questa parrocchia, ma anche le altre realtà locali. Ripensare con criteri nuovi la pastorale delle nostre parrocchie, Colli dovrebbe diventare un progetto pilota con giovani pieni di entusiasmo, con la prospettiva di dare un indirizzo e un aiuto a tutta la zona.”
Che realtà ha trovato? “Ho trovato una bella comumità, soprattutto da parte della gente, molto buona, accogliente e particolarmente disponibile alla collaborazione. Certamente si tratta di rinnovare alcune cose. Chi mi ha preceduto ha lavorato dando il meglio di se, ciascuno dando il meglio di se. Io non sono qui per criticare ne il lavoro di don Domenique, ne tanto meno quello di don Mario, che è stato un uomo eccezionale a cui ho voluto molto bene. Hanno lavorato bene ed io raccolgo la loro eredità come chi mi succederà raccoglierà della mia pastorale. Nella logica del Vangelo c'è chi semina, chi coltiva e chi raccoglie. Si vede che si è lavorato con impegno e si tratta solo di reimpostare alcune linee, come avviene anche altrove sia chiaro. E' chiaro che ogni parroco porta le sue esperienze. Io ne porto una particolarmente ricca, con le mie tante competenze da parroco e non solo che ho accumulato in questi anni di sacerdozio. Certamente prendo molto dell'esperienze di Colli, ma allo stesso tempo do ai colligiani la mia esperienza: coniugare le due realtà per dare il meglio in questa comunità. Ho particolarmente a cuore, e ci tengo, alla pastorale giovanile. Il discorso dei giovani mi preoccupa, anche alla luce dei tanti miei impegni con loro, lavorando sempre con loro sin da giovane, occupandomi della pastorale giovanile in diocesi, insegnante nei Licei, e poi con “Nuovi Orizzonti” di Piglio che si occupa di evangelizzazione di strada, con le tante problematiche giovanili, noi abbiamo dei sacerdoti ed io sono rettore, un'esperienza non ancora conclusa che non è solo un'azione sociale ma anche evangelizzatrice. Il fatto che il vescovo abbia deciso di affiancare ad un parroco maturo, due giovani parroci pieni di volontà, con cui si è sin da subito instaurato un'ottimo feeling, è certamente un segnale di quanto ci tenga alla pastorale e crescita di questo territorio e rilanciare certe linee. Colli è una sorta di laboratorio, tenendo conto delle belle tradizioni, innestare su una pianta secolare che porta frutti, qualche gusto nuovo di pensare che scaturisce dalla pastorale della CEI degli ultimi anni. Bisogna anche tener conto che queste nostre zone per molte contingenze culturali sono molto legate alle tradizioni, alle feste, ma non c'è mai stato un effettivo rinnovamento ecclesiale, se non marginalmente. C'è bisogno urgente di un discorso di comunione ecclesiale che venga messo in primo piano. Si tratta di lavorare come stanno facendo tanti altri parroci, specie della mia generazione. E' da sottolineare che la generazione dei parroci quarantenni è arrivata dopo un periodo di deserto vocazionale nella diocesi. Una generazione che viene con un'esperienza nuova, che oggi comincia ad aiutare, a innestare ed indirizzare gli sforzi dei sacerdoti anziani, a cui mai ci stancheremo di dire grazie per il loro lavoro e presenza in diocesi.”
Don Sergio come lei ben sa, qui a Colli che c'è in piedi un contenzioso giudiziario tra famiglia Bruni e parrocchia per la proprietà dell'immobile. “E presto detto e facile da spiegare. L'edificio è stato costruito da don Mario ed è della parrocchia, chiaramente della parrocchia, tutti sanno che la popolazione colligiana e gli emigranti ha contribuito in maniera cospicua. Naturalmente è un bene di cui la parrocchia ha bisogno con gli eredi di don Mario che hanno avanzato la pretesa che sia loro l'immobile. La Curia vescovile di Frosinone sta tutelando i diritti della parrocchia “S. Lorenzo Martire”. Se gli eredi si sono assunti oneri per la ristrutturazione, è giusto che vengano riconosciuti da parte della diocesi che non si tira indietro su questo argomento, entrate ed uscite documentate, così come tutti noi riconosciamo la generosità di don Mario. Ma sia chiaro l'edificio della scuola media un bene della parrocchia e non certo proprietà privata. Assolutamente da parte della Curia non c'è nessun interesse ad alienarlo, anzi diffido chiunque a metter in giro simili fandonie, che danno fastidio perché prive di ogni fondamento. Il concetto è chiaro e limpido. Quell'immobile è della parrocchia e resta alla parrocchia, e deve servire per la comunità colligiana e nessun'altra destinazione. Io non sono il tipo che si lascia alienare o far sfuggire un immobile e forse la scelta del vescovo di inviarmi qui è anche per questo motivo: salvaguardare i beni che sono di Colli, della parrocchia e della comunità. Tutto il resto sono chiacchiere.”
Don Sergio cosa risponde al comitato costituito a difesa dei beni parrocchiali? “Il comitato sta semplicemente sostenendo ciò che sostiene la Curia e la parrocchia. Quell'immobile è della parrocchia perchè costruito con i fondi dei parrocchiani. La Curia in questa azione giudiziaria sta sostenendo i diritti della parrocchia, anche perché diciamocela tutta. Allo stato attuale la parrocchia non ha disponibilità economiche per pagare un legale. Il contenzioso legale non lo abbiamo di certo aperto noi. Stiamo stati chiamati in giudizio dagli eredi. Io non entro in merito alla vicenda. Certo ho la convinzione giuridica che questo bene è della parrocchia, e per quanto mi concerne sino all'ultimo difenderò i diritti della parrocchia, che sono le stesse intenzioni del vescovo e della Curia. Sia chiaro che il progetto di potenziare Colli come parrocchia richiede molti locali in più a quelli oggi disponibili. Di certo sono alla ricerca di nuovi locali e non sono così disattento a dar via quelli che già ho. Mi auguro altrettanto che questo comitato e le persone di Colli si rendano disponibili a testimoniare davanti il giudice per dichiarare che loro hanno tirato fuori i soldi per la costruzione. Che poi don Mario ci abbia messo del suo nessuno lo sta mettendo in dubbio, ancor meno che la famiglia Bruni ci abbia messo del suo per la ristrutturazione, dico loro grazie, ma dare una mano non vuol dire prendersi tutto il braccio. Ripeto la proprietà dell'immobile non è privata ma della parrocchia. Punto.”

Sommario V A I Avvicendamento parroci

<< - 37 - >> tratto da Martedì 28 agosto 2007   di A.C.

Pellegrini di fede a Canneto

i pellegrini clikka per le foto Tra le decine di migliaia di fedeli accorsi in questi giorni di festa, nell'accogliente valle di Canneto a Settefrati, erano presenti anche i 30 pellegrini della “Compagnia a piedi di Canneto di Monte SGC.”. Un lungo percorso di fede, preghiera e speranza, affrontato per la sesta volta, con tanti sacrifici dai pellegrini monticiani e strangolagallesi, che denota la secolare devozione a “Maria di Canneto”. La compagnia, composta da tanti ragazzi, genitori, ed anziani era partita da Campolarino domenica sera, dopo la benedizione del neo parroco colligiano l'arciprete don Sergio Reali, e attraverso Fontana Liri, Santopadre, Casalvieri, Atina e Picinisco, passando per le grotte Campanari, era giunta nell'antico santuario mariano di Canneto (1020 metri slm) martedì mattina, accolti dal rettore don Antonio Molle e dal vescovo di Sora Mons. Luca Brandolini. L'unica compagnia a piedi della diocesi di Frosinone-Veroli, ha partecipato alle varie funzioni religiose, tra le quali processione degli stendardi, con le autorità civili e militari della provincia di Frosinone e la fiaccolata lungo la vallata, trovando un “comodo giaciglio” nell'area pellegrini del santuario, con il catering assicurato dalla “Sosta della Bontà”. Nel pomeriggio di mercoledì, i pellegrini hanno partecipato alla ripristinata processione a piedi con la Madonna dal Santuario a Settefrati (un'idea brillante del dinamico rettore don Antonio), passando per l'antico sentiero montano, che per secoli è stato attraversato da migliaia di pellegrini per raggiungere il Santuario, ben sistemato dai volontari settefratesi. Erano decine di migliaia i fedeli giunti da ogni dove del centro Italia per assistere all'ultimo tratto della processione dalla chiesa Madonna delle Grazie alla chiesa parrocchiale. Lungo il tragitto la statua era accompagnata dai coreografici fuochi pirotecnici che hanno illuminato per oltre mezz'ora l'intera Val di Comino. Il rientro degli stanchi pellegrini è avvenuto a bordo di uno scuolabus messo a disposizione dall'amministrazione dei De Vellis di Strangolagalli (un proficuo gemellaggio da ripetere). Appuntamento per tutti alla tradizionale processione di domenica 2 settembre per la festa a Maria nell'antica chiesa di “S. Pietro di Canneto” a Campolarino, e poi arrivederci a martedì 19 agosto 2008 per il settimo pellegrinaggio a piedi.

Sommario V A I Pellegrinaggio Canneto

<< - 36 - >> tratto da Lunedì 27 agosto 2007   di Nicoletta Fini

Irene incanta tutti...

momento del concerto clikka per le foto Sotto un cielo stellato, in una calda serata di fine agosto, in migliaia hanno preso d’assalto piazza Caio Mario, nella frazione Chiaiamari, per assistere al concerto, inserito nell’ambito dei festeggiamenti di Maria Santissima del Pianto, di una delle cantanti più “Grandi” del panorama della musica italiana…lei Irene. La cantante fiorentina ha regalato ai numerosissimi fans, accorsi già dal tardo pomeriggio di sabato scorso nella frazione monticiana, circa due ore di spettacolare coinvolgimento musicale. Anche se si è fatta attendere, arrivata con 45 minuti di ritardo, Irene si è fatta subito perdonare “rinfrescando il pubblico” con la sua carica ed energia che l’hanno sempre contraddistinta. Non poteva non iniziare il concerto con un frenetico “Bum Bum” per poi proseguire con “La tua ragazza sempre”, ed ancora “Lasciala andare”, “Non resisto”, “Sconvolto così”, “8 E ½”, “Eccezionale”, “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Cose da Grandi”, “Che vita è”, “Buon compleanno”, “Per fare l’amore” e tante altre ancora. Ha proposto dunque, una raccolta delle sue canzoni più belle, canzoni che le hanno permesso di calcare le classifiche più alte delle hit, passando da brani rock a quelli funcky, al jazz, rap, pop e hard rock con una carica che la caratterizza da sempre. Non poteva mancare il suo ultimo brano “Bruci la città” con il coro di tutti gli spettatori che l’hanno accompagnata. Il pubblico presente ha potuto inoltre ascoltare il secondo inedito del doppio CD “Hist”, “La finestra” , scritta con Paolo Grassi. La Grandi ha presentato anche una canzone che la si può trovare solo in rete: “Tutte le parole”. Un concerto reso ancora più straordinario dall’ottimo affiatamento, oltre che bravura e professionalità, dei valenti musicisti che l’hanno accompagnata: Alex Class al basso, Lele Leonardo alla chitarra, Maw Po alla batteria e Max Gallesi alle tastiere, che oltre a suonare hanno anche accennato passi di danza mentre eseguivano i brani, componendo assieme ad Irene una mini coreografia. Grande finale con la cover “Because the night” e chiusura con il brano “In vacanza da una vita”. Irene prima di salutare il suo pubblico ha ricevuto un omaggio floreale consegnatole dal presidente del comitato festeggiamenti, Alessandro Coratti, a nome di tutti i componenti del comitato, che hanno messo a punto uno straordinario programma che ha richiamato nella frazione monticiana numerosi e numerosi spettatori. Appuntamenti che hanno avuto inizio una settimana fa e che si sono conclusi ieri sera. Eventi che hanno saputo regalare splendide serate a grandi ma anche piccini. Spazio è stato dato anche allo sport e alla disabilità, con una manifestazione che ha visto la partecipazione del Centro Protesi di Roma, unica struttura del centro sud Italia, specializzata nella fornitura di protesi, della relativa riabilitazione funzionale e della ricerca anche in campo sportivo. Tanta la partecipazione anche durante lo spettacolo dei gruppi musicali Enola Gay, Uomini Blu, Simj music e Mbl (Musicisti del Basso Lazio). Partecipazione sentita anche alle celebrazioni eucaristiche ed alla processione, con la statua della Madonna, snodatasi ieri mattina e alla quale hanno partecipato numerosi fedeli. Ottimo il servizio prestato dai volontari della protezione civile “Civilmonte” e dal personale medico. Discreta la presenza, ma efficace il risultato, dei carabinieri della locale stazione e della polizia municipale.

Sommario V A I Concerto Irene Grandi

<< - 35 - >> tratto da Sabato 18 agosto 2007   di A.C.

Peregrinatio Mariae

Madonna del Suffragio, clikka per le foto Al via domani sera il “Peregrinatio Mariae” della Madonna del Suffragio per le cinque parrocchie del vasto territorio monticiano. Un appuntamento spirituale straordinario, accuratamente organizzato dall'arciprete della splendida "S. Maria della Valle" meglio conosciuta come "Collegiata", don Gianni Bekiaris, in collaborazione con un coeso comitato presieduto dal priore della “Confraternita del Suffragio”, Fernando Paglia. Questa sera alle 18,30 la discesa del Simulacro ligneo (dono di Papa Urbano VIII nel 1632) e da sempre la Madre celeste di tutti i monticiani che davanti a quella figura materna per oltre tre secoli hanno pregato, chiesto e spesso ottenuto grazie e doni divini. Il pellegrinaggio straordinario si tiene in questo periodo per ricordare il centenario dell'Incoronazione della Madonna del Suffragio (15/09/1907). Come dicevamo domani sera alle ore 16,30 il via del pellegrinaggio della statua lignea, a bordo di un'autovettura debitamente attrezzata, dalla Collegiata alla chiesa “Madonna del Pianto” di Chiaiamari. Martedì sera la sacra immagine presso la chiesa del Buon Aiuto a Porrino, quindi giovedì sera presso la chiesa di S. Anna all'Anitrella. Sabato 25 il simulacro giungerà a Colli presso la chiesa parrocchiale “S. Lorenzo Martire” e lunedì 27, passando per l'antico luogo di culto mariano di Canneto, la statua giungerà alla Lucca presso la chiesa “B.M.V. Immacolata”. Mercoledì 29 il pellegrinaggio mariano si sposterà al Convento dei Cappuccini, e venerdì 31 agosto la stauta giungerà a Reggimento, Bagnara e Ripiano. Sabato primo settembre dopo un toccante passaggio al cimitero capoluogo, la statua sarà riportata in processione sino alla Collegiata, ove si concluderà lo straordinario Peregrinatio Mariae. “In ogni luogo di transito sono previsti momenti di incontro spirituali, con la celebrazione di S. Messe e la recita del Rosario e veglie di preghiera. - ha sottolineato l'arciprete don Gianni - Un motivo in più per rinsaldare questa nostra cara comunità cristiana tutta, farci riscoprire la gioia della famiglia, e far entrare Maria dentro le pieghe di una vita che sempre più pericolosamente si allontana da Dio. Meglio avere dei buoni nemici che dei pessimi indifferenti. Ecco allora che Maria chiama a se i propri figli come una brava madre. Mi auguro di una partecipazione corale dei parroci con le rispettive comunità. Non a caso la nostra è stata definita come la città mariana.”

Sommario V A I Festa Suffragio

<< - 34 - >> tratto da Mercoledì 15 agosto 2007   di A.C.

Un comitato a difesa della scuola media di Colli

il vescovo assieme a don Domenico e don Sergio, clikka per le foto Si è costituito nei giorni scorsi (e proprio a ridosso dell'avvicendamento tra i parroci don Domenico e don Sergio, ndc) il “Comitato di presidio dei beni comunitari della parrocchia S. Lorenzo Martire e della scuola media statale di Colli.” Il presidente dell'assemblea pubblica Franco Patrizi, ad inizio lavori ha ripercorso la storia del plesso scolastico colligiano, dalla sua istituzione (2 ottobre 1961), come sezione staccata della scuola media monticiana, all'opposizione al piano di razionalizzazione della rete scolastica del Provveditore agli studi. Il presidente è entrato nel merito della vicenda, ricordando la storia dei locali che hanno ospitato la scuola: dall'ex Grancia (o palazzo Nicoletti), all'edificio della scuola elementare, e la sistemazione definitiva nel 1970, presso il fabbricato costruito per iniziativa del compianto don Mario Bruni, originariamente destinato ad asilo, ovvero dotare la comunità colligiana di una scuola materna da affidare a una comunità di Suore. Il Patrizi ha ricordato che “don Mario intorno al 1957, si recò anche negli Stati Uniti per una colletta presso la cospicua e generosa colonia di ex parrocchiani emigrati.” Tornato a Colli, comunicò il suo progetto e tutta la popolazione collaborò a realizzarlo, alcuni prestando materialmente e gratuitamente la propria opera, altri con offerte in denaro. “Lo zelo pastorale e il fervore giovanile che animavano il parroco incontrarono la concorde e generosa risposta dei fedeli, determinati a corredare la nostra parrocchia di una struttura che prometteva di diventare un centro educativo e un polo di attrazione dei giovani. Nonostante il progetto non sia completamente compiuto, le lungimiranti e nobili motivazioni poste alla base, sono rimaste sempre valide e più che mai attuali e, riconosciute anche dal già vescovo diocesano Mons. Angelo Cella, il quale nel 1989, su espressa richiesta di don Mario Bruni, assegnò tra l'altro, alla parrocchia S. Lorenzo Martire, con sede in Colli, l'immobile censito nel N.C.E.U. alla Partita 712, Foglio 40, antecedentemente trasferito all'istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero delle diocesi di Frosinone ed Alatri.” Avviandosi a concludere, il Patrizi ricorda gli avvenimenti recenti. “L'ordinanza sindacale di chiusura del plesso nell'autunno 2002, originata dall'allarmismo seguito al terremoto che causò il crollo della scuola elementare di S. Giuliano, con il “provvisorio trasferimento” degli alunni a Monte capoluogo. La sollecita decisione di don Mario di eseguire i lavori necessari per acquisire i certificati richiesti e consentire la pronta riapertura della scuola, avvenuta nel giugno 2003, la morte improvvisa di don Mario il 3 febbraio 2004 e l'attuale stato di incertezza.” Completando l'intervento il presidente riferiva “che il 20 settembre 2004 si tenne un'analoga assemblea per discutere della Scuola media colligiana. Allora si prese atto dei notevoli lavori eseguiti e si evidenziò anche la loro incompiutezza, sebbene di lieve entità.” Per tale motivo Franco Patrizi scrisse una lettera a Mons. Salvatore Boccaccio, al sindaco Antonio Cinelli ed al parroco colligiano don Domenico Roux, “per chiedere di voler ultimare i lavori richiesti per il rilascio del certificato di prevenzione incendi e del certificato di agibilità.” In constatazione “dell'assordante silenzio” delle autorità interpellate, il Patrizi promosse una riunione nel febbraio 2005 per “definire una linea di condotta finalizzata a portare a soluzione il problema, ancora aperto. Nonostante il lungo arco di tempo trascorso, la questione della Scuola media di Colli rimane ancora avvolta nella nebbia della confusione, alimentata da notizie controverse e inquietanti, in quanto si vocifera di un contenzioso aperto tra gli eredi di don Mario Bruni e la Curia vescovile.” “E perché? - si chiede provocatoriamente il Patrizi - Semmai non dovrebbe essere la parrocchia S. Lorenzo l'eventuale controparte in causa? E i diritti della comunità parrocchiale chi li difende?” A conclusione dell'esposizione viene formalizzata la proposta di costituire un agile comitato, composto da Sossio Nicoletti, (presidente), Enrico Marra (vicepresidente), Franco Patrizi (segretario), Mario Vona (cassiere), consiglieri Antonio Raponi, Albino Patrizi, Mario Raponi, e Simona Marra.
Abbiamo incontrato il neo presidente del comitato, apolitico e senza scopo di lucro, Sossio Nicoletti. "La Scuola media statale dì Colli, vive da qualche tempo in uno stato di apprensioni, garbuglio, è ora di mobilitazione. - esordisce - II comitato è costituito per perseguire i seguenti scopi: difendere i diritti, storicamente fondati, della comunità colligiana sull'edificio della scuola media e, quindi, la titolarità della parrocchia S. Lorenzo Martire, sulla sua proprietà, da considerare bene inalienabile in perpetuo e destinato ad attività educative e/o pastorali, intraprendere ogni azione o iniziativa opportuna e vitale per informare e formare un'opinione pubblica sul problema, ivi comprese campagne stampa, promuovendo sottoscrizioni volontarie e acquisendo pareri e patrocini da parte di esperti in questioni giuridiche relative all'argomento, difendere i diritti patrimoniali della parrocchia S. Lorenzo Martire su tutti i beni reali che allo stato odierno costituiscono la sua dotazione, e su quelli che in futuro si possano addizionare. Sono soci del comitato tutti i parrocchiani che danno la loro adesione scritta, in qualsiasi data. Il numero dei soci è illimitato e possono aderire anche i colligiani emigrati. I parrocchiani eletti con mandato politico sono membri di diritto del Direttivo, e si aggiungono alla composizione dell'organo.”
La spinosa ed annosa questione passa adesso alla Curia vescovile e nelle aule di Tribunale.

Sommario V A I FOTO commiato

<< - 33 - >> tratto da Venerdì 10 agosto 2007   di A.C.

Avvicendamento di parroci a Colli

momento del saluto, clikka per le foto Avvicendamento nell'antica parrocchia “S.Lorenzo Martire” di Colli, la più popolosa frazione monticiana. E' stato ufficializzato ieri sera dallo stesso vescovo diocesano mons. Salvatore Boccaccio. Il parroco don Domenico Roux saluterà, questa mattina dopo tre anni e mezzo di missione pastorale, i parrocchiani lasciando alla guida della fervente comunità don Sergio Reali, che sarà affiancato da due giovani diaconi Marco e Gianni. Abbiamo incontrato l'arciprete don Domenico.
Un bilancio di questa sua permanenza qui a Colli. “Positivo. Lascio una parrocchia in cui tutto va bene, con l'istituzione del consiglio pastorale, un gruppo di catechisti formati e consolidato che lavora molto bene con i nostri ragazzi, un coro parrocchiale, che a detta non solo mia, ma di tutti i parrocchiani, riesce a rendere il momento della celebrazione eucaristica partecipato spiritualmente. Per non parlare dei comitati festeggiamenti con cui ho collaborato sempre attivamente. Lo scorso anno in occasione dei quattrocento anni dell'elevazione a parrocchia, la festa è stata dopo tanti anni, all'altezza dell'evento.”
Altri traguardi raggiunti? “Oltre ad aver curato e raggruppato le anime, mia missione principale in questi tre anni e mezzo, la testimonianza è l'alto numero di fedeli che ogni domenica partecipa alle funzioni religiose non solo qui nella chiesa parrocchiale, ma anche nell'antica chiesa mariana di “S. Pietro di Canneto”, lascio una chiesa parrocchiale ristrutturata e consolidata. Grazie ad un cospicuo finanziamento statale, ottenuto dall'amico Oreste Tofani (senatore), abbiamo smosso una situazione di stallo che si protraeva da ben oltre venti anni (progetto legato ai lavori del terremoto 1984, ndc). In pochi mesi abbiamo messo in sicurezza l'intera struttura della chiesa “S. Lorenzo Martire”, con il consolidamento del tetto, del campanile, oltre che della bellissima cupola ovale, è stata ripristinata la facciata esterna in intonaco, dando all'antico luogo di culto quello splendore architettonico che merita. E come non dimenticare la ristrutturazione in poche settimane della casa canonica, grazie all'opera volontaria di tanti parrocchiani a cui va la mia gratitudine. Ho trovato una situazione pastorale un pò particolare, e voglio rimarcarlo, non per colpa del mio predecessore, il compianto arciprete don Mario Bruni che ha fatto del bene e molto, per la questa sua comunità. Tanti i parrocchiani amareggiati per la non presenza del vescovo diocesano nella nostra comunità da oltre due anni. E' pur vero che le sue condizioni di salute non sono delle migliori. Oggi lascio una parrocchia in cui tutto funziona, e lasciatemi aggiungere in maniera ottimale. Non ci sono debiti, a parte le spese correnti, che saranno pagati con gli affitti della scuola media di Colli, di cui si occuperà il nuovo parroco.”
Perché questa decisione di andare via? “Una decisione sofferta. Vado via principalmente per due motivi. In primis riavvicinarmi agli anziani genitori in Francia, già dallo scorso anno pensavo a questo passo. Ho poi ricevuto un importante incarico ecclesiale a livello di movimento giovanile, a cui si aggiunge un impegno giudiziario all'interno della Congregazione della beatificazione. Voglio concludere questo saluto, spendendo parole di ringraziamento a mons. Giovan Battista Proja. Egli è stato per me e per tutta la nostra comunità, un padre. In questi anni si è dimostrato per i parrocchiani un faro di fede cristiana e sapienza e per me come padre spirituale, confessore ed amico. Mons Proja è stato una guida preziosa nelle mie decisioni anche personali. Al confratello don Sergio Reali auguro di far meglio di me in questa comunità.” Ad maiora don Domenico.

Sommario V A I FOTO commiato

<< - 32 - >> tratto da IL TEMPO Giovedì 09 agosto 2007   di Filippo Caleri

La low cost Ryanair all’attacco di Alitalia

Il numero uno O’Leary "Troppa influenza di sindacati e politica. Non la vorrei nemmeno in regalo". Il vettore irlandese annuncia il ricorso al Tar contro la decisione dell’Enac di trasferire fuori da Ciampino il 30% dei suoi voli. Approfittando del buon clima in Borsa ieri anche Alitalia ha tentato un decollo del suo titolo a Piazza Affari. L’obiettivo è riuscito. Nonostante la volatilità l’azione ha chiuso con un +3,71% a 0,8170 euro). Un buon viatico per il nuovo numero uno della compagnia, Maurizio Prato, che è al lavoro per definire le linee guida del piano industriale da presentare al consiglio di amministrazione del 30 agosto e raggiungere l'obiettivo del mandato, quello cioè di trovare un acquirente. Che non sarà senz'altro Ryanair, il cui amministratore delegato, Michael O’Leary, ha ribadito ieri che la compagnia un «casino», non la vorrebbe «neanche in regalo» e che l'Alitalia potrebbe avere un futuro ma «non può risolvere i suoi problemi se non vengono eliminate le influenze politiche e il modello super sindacalizzato». Accusando le autorità italiane che «stanno cercando di sostenere l’ammalata terminale Alitalia bloccando le tariffe basse e la concorrenza» e minacciando di abbandonare lo scalo di Ciampino, il manager irlandese ha detto di aver fatto ricorso al Tar del Lazio contro la decisione «illegale» dell'Ente nazionale aviazione civile (Enac) di ridurre di quasi il 30% i voli su Ciampino, da 138 a 100, dal prossimo novembre, e di aver presentato reclamo anche alla Commissione europea. O’Leary ha spiegato che con la chiusura per cinque mesi dello scalo per «infondati lavori essenzialialla pista» e la riduzione dei voli Ryanair perderebbe il 12% di attività cioè 66 voli a settimana dei 550 con cui collega 22 città europee. Poi, assieme agli altri vettori commerciali, dovrebbe lasciare Ciampino ai soli voli militari e di Stato, per ridurre l'impatto acustico su cui si stanno battendo i cittadini dell'area. Ma il manager non ci sta a trasferirsi nel terzo scalo romano in corso di valutazione da parte delle autorità fra Viterbo, Latina e Frosinone definendoli «non adatti», esprimendo peraltro il suo scetticismo sull'avvio del terzo scalo «visto che in Italia i politici fanno solo tante promesse». Intanto, sta trattando con altri tre aeroporti per nuove basi in Italia. Ridurre i voli per Ryanair vorrebbe dire una perdita di 500mila passeggeri l’anno, 500 posti di lavoro e 125 milioni di euro di spesa dei turisti a fronte di 350 milioni investiti per l’acquisto di nuovi aeromobili più silenziosi, tre milioni di passeggeri trasportati all'anno, 500 milioni spesi dai visitatori e tremila posti di lavoro creati nell’area. Oeary ha ribadito di non operare alcun volo notturno a Roma Ciampino e di aver proposto a Enac e Adr di elaborare una classifica del rumore che «non è mai stata fatta».

Sommario

<< - 31 - >> tratto da Giovedì 09 agosto 2007   di A.C.

Venditti incanta e fa riflettere

momento del concerto, clikka per le foto e video L'atteso concerto di Antonello Venditti, sabato scorso nella frazione monticiana La Lucca, è stata una lunga ed intensa cavalcata di emozioni che ha coinvolto tutti. Sin dal primo pomeriggio, quando a sorpresa dei già tanti fans, arrivati alla spicciolata, in piazza S. Padre Pio, il cantautore è salito sul palco per il check-sound. Dopo aver assistito alla partita amichevole della Roma (sconfitta 2 a 1 contro il West Ham, stasera al Matusa contro il Frosinone), Antonello ha visitato il borgo medievale di Monte, fermandosi estasiato davanti l'imponenza del castello ducale e della Collegiata. Prima di salire sul palco, puntuale alle ore 21,30, il cantautore capitolino, si è intrattenuto nel camerino con il parroco don Enzo Quattrociocchi e familiari, con alcuni fans, con la stampa, e non da ultimo, con il sindaco Antonio Cinelli. Tra apprezzate imitazioni di politici, rigorosamente bypartisan, curiosità su nomi quali Strangolagalli, Quercia Pelosa e Boccafolle, questioni sociali non solo nazionali, memoria storica sui padri della democrazia italiana, l'artista ha mostrato particolare interesse sull'esito delle primarie del Partito Democratico e sugli “inevitabili risvolti politici non solo nel centro sinistra sia a livello nazionale che europeo: gruppo popolari o socialista?”. Il sindaco Cinelli dal canto suo, ha promesso a Venditti una tessera del neo movimento “Ingenui” legato al costituendo Partito Democratico. Per quanto concerne il concerto che dire: da incorniciare. La Super-band che ha accompagnato il cantautore per due ore, ripercorrendo trenta e passa anni di storia italiana, da Roma capoccia (1972) agli inediti di Diamanti (2006), è stata all'altezza del concerto, veri professionisti delle sette note, ben supportati da un service all'altezza e un'ottima amplificazione. Un pubblico stimato in ben oltre le diecimila persone, rappresentante di almeno tre generazioni, ha fatto da splendida cornice, non smettendo mai di applaudire, e di accompagnare cantando le canzoni che Venditti, classe 1949, con grande professionalità ha interpretato. Un mix di vibrazioni tra artista e pubblico, toccante il ricordo dei genitori scomparsi (l'anziana madre la scorsa settimana) con la canzone “Lacrime di Pioggia”. Davvero encomiabile il lavoro svolto con discrezione dalle forze dell'ordine Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia Provinciale, ben coadiuvati dai numerosi volontari di CivilMonte ed E.C. Volontari d'Italia, oltre alla Confraternita di Misericordia, personale medico del 118, assieme al coeso comitato organizzatore, responsabile Gino Ciardi. Gran parte ragazzi, che non si sono risparmiati un solo attimo per organizzare al meglio l'evento. Una macchina ben oleata, che ha funzionato alla perfezione. Un lavoro sinergico da esportare per futuri appuntamenti, indispensabile la presenza del maxischermo. Al termine del concerto, l'artista dopo aver ricevuto una targa ricordo dal parroco don Enzo Quattrociocchi, e un mazzo di fiori giallo-blu, distribuito alle donne presenti, oltre a un volume su Alcide De Gasperi (edito dall'amministrazione comunale monticiana 2005), e di una pregevole ciocia in terracotta (opera dell'artista Bernardino Marra) da parte del sindaco monticiano, Venditti ha sponsorizzato apertamente la “Ciocia-Air”. Tra gli applausi scroscianti di un pubblico caloroso, da curva sud, il cantautore capitolino si è augurato che avvenga al più presto qui a Frosinone la realizzazione del terzo aeroporto civile nel Lazio, dopo Fiumicino e Ciampino. “Un'occasione che non vi dovete far sfuggire.” Argomento più che attuale e di grande importanza per lo sviluppo e la crescita del nostro bel territorio. Il deflusso del pubblico è stato ordinato e sino a tarda notte le navette hanno riaccompagnato gli spettatori nelle attrezzate aree di parcheggio gratuito a Campangoni ed Ara dei Santi, in molti hanno preferito una piacevole passeggiata a piedi. Anche la vendita di biglietti della lotteria, legata al progetto di solidarietà “Ricordare ed aiutare per non dimenticare” è stata più che proficua. Con questo concerto a La Lucca, l'ideatore don Enzo oltre a ricordare la figura del caro padre Raniero (scomparso nel luglio 2006), ha donato al Seminario di Anagni circa 20 mila euro che serviranno per sostenere economicamente i ragazzi meno abbienti che studiano per diventare i parroci di domani. Un progetto “istituire delle borse di studio” presentato nelle scorse settimane da don Enzo, condiviso e sostenuto dai parrocchiani lucchesi e dal nostro vescovo diocesano don Salvatore Boccaccio.
I biglietti della lotteria di solidarietà: Primo estratto 13469 (ha vinto una bicicletta); 2° estratto n 21082 trattamento di bellezza; terzo n 22927 cena per quattro persone; 4° 11658 buono acquisto di 100 euro; 5° 08834 Buono acquisto di 100 euro; 6° n 00766 cellulare; settimo n 20565 cellulare; ottavo 10996 decespugliatore; il nono estratto 23004 ha vinto un buono acquisto da 2000 euro, mentre gli 8000 mila euro del primo premio (10 estratto) sono stati vinti dal possessore del biglietto n 24185. Entro trenta giorni i premi dovranno esser ritirati.

Sommario V A I FOTO e video concerto
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