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Un fiume di fede si è riversato, come ogni domenica in Albis, a Monte per onorare e venerare Maria e che, nella “residenza coatta del Dottore Angelico” si venera sotto il nome di Madonna del Suffragio. Un lungo serpentone di fedeli giunti da ogni dove del vasto territorio comunale, ma anche dai tanti comuni limitrofi e dai tanti monticiani che fanno ritorno nell'adorata terra natia in questa speciale di occasione di festa, ha seguito pregando, contemplando e chiedendo delle grazie lungo la processione dalla splendida Chiesa Collegiata sin su l'irto Colle S. Marco a questa straodinaria statua lignea che si venera dal 1632 quando il simulacro ligneo dono di Papa Urbano VIII, giunse a Monte tra due ali di fedeli, in un tripudio di festa e commozione. Una venerazione a Maria a cui collabora da secoli con le proprie forze l'intera comunità parrocchiale monticiana e non solo, con la comunità civile che trova una forte possibilità di aggregazione attorno alla venerazione della Vergine Maria e riporta per dieci giorni l’intera comunità cristiana e civile monticiana e non solo, a vivere intensi momenti di spiritualità, comunione fraterna ed incontro, intorno alla sua patrona. Sotto la volta celeste, in un clima primaverile il frate cappuccino Padre Raniero Cantalamessa, da anni predicatore della Casa Pontificia, ha esortato nel suo intenso panegirico, a pregare Maria, invitando soprattutto “i giovani e tutti coloro che sono impegnati sia in politica e non solo, a mettere la fede in prima fila nei loro pensieri e nelle loro quotidiane azioni, e non relegare questo importante aspetto ad uno degli ultimi posti del loro agire.” Un'esortazione forte e sentita che di certo ha colpito i tanti giovani presenti. “Maria fai volare verso i nostri cuori farfalle di gioia e d'amore” questo il saluto che gli studenti della scuola media Angelicum hanno offerto con spontaneità al passaggio dell'interminabile e variegata processione davanti la loro sede. Alla solenne processione hanno preso parte le cinque confraternite del comune oltre a quelle di Campoli Appennino e alle due abruzzesi di Pescocostanzo e Castel Frentano. Il sindaco Antonio Cinelli ha sottolineato come la festa del Suffragio sia “un intenso momento di aggregazione oltre che spirituale, anche sociale e civile, che racchiude tante esperienze personali e comunitarie, attorno alla figura di Maria, da sempre invocata e cercata da tutti i monticiani e non solo.” Grande la partecipazione anche alla celebrazione eucaristica di sabato pomeriggio officiata dal neo-Abate Ordinario di Montecassino Dom Pietro Vittorelli, che ha seguito con particolare raccoglimento la caratteristica “discesa” di Maria dal suo trono. Un momento intenso di fede e preghiera, oltre che di grande suggestione scenografica quel lento scendere del simulacro in mezzo a noi, toccante al termine il canto gregoriano offerto dall'abate offerto Vergine Maria. Ieri mattina il solenne pontificale è stato presieduto dall’Abate del Protomonastero di Subiaco, Dom Mauro Meacci. Un plauso va al comitato organizzatore presieduto da un dinamico Umberto Cinelli, che si è avvalso della preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato presenti sul territorio, CivilMonte, E.C. Protezione Civile e Confraternita di Misericordia, encomiabile il loro silenzioso lavoro, unito a quello delle forze dell'ordine e quello della Confraternita della Madonna del Suffragio, per il perfetto svolgimento di tutte le manifestazioni civili e religiose in programma. Da questo pomeriggio arriveranno a rendere omaggio alla Madonna del Suffragio i pellegrini a piedi di tutte le zone della parrocchia e delle frazioni del comune, guidati dai rispettivi parroci e sacerdoti collaboratori, che presiederanno alle 18,30 le liturgie, e cioè Don Sergio Reali, Don Marco Meraviglia e Don Gianni Buccitti (Colli e Anitrella), Don Enzo Quattrociocchi (La Lucca), Don Armando Raponi (Chiaiamari) e Don Loreto Camilli (Porrino). Da ricordare anche un momento formativo sul tema “Carità, testimonianza, mondialità”, che vedrà protagonisti giovedì 3 aprile alle 20,30 presso la sala parrocchiale “Cardinal Vizzardelli” i giovani “caschi bianchi in servizio civile in Ruanda” della Caritas di Frosinone insieme al condirettore della stessa Caritas dott. Marco Toti. L’Eucaristia di sabato 5 aprile sarà celebrata da mons. Lino Fumagalli, vescovo di Sabina-Poggio Mirteto. Domenica 6 aprile mglio conosciuto come “Ottavario”, la conclusione dei festeggiamenti. Alle 11 la Messa solenne celebrata dall’abate cistercense di Casamari Dom Silvestro Buttarazzi, mentre alle 17.30 sarà accolto in città l’arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia, che presiederà il solenne pontificale, al termine del quale ci sarà la “risalita” del simulacro di Maria al suo trono.
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FOTO 2008 V A I Sommario V A I Lazio Sette/Avvenire |
| << - 20 - >> tratto da Martedì 25 marzo 2008 di A.C. |
La devozione a Maria di un popolo... |
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E' una tra le feste religiose più conosciute e sicuramente tra le più partecipate in Ciociaria e nella diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, ma prima di ogni cosa, resta una grande e sentita manifestazione di fede di un popolo singolarmente legato alla devozione mariana. Una fede e tradizione religiosa che si rinnova dalla Domenica in Albis del 1632, quando il simulacro ligneo dono di Papa Urbano VIII, giunse a Monte tra due ali di fedeli, in un tripudio di festa e commozione. Una venerazione a Maria a cui collabora da secoli con le proprie forze l'intera comunità parrocchiale monticiana e non solo, con la comunità civile che trova una forte possibilità di aggregazione attorno alla venerazione della Vergine Maria e riporta per dieci giorni l’intera comunità cristiana e civile monticiana e non solo, a vivere intensi momenti di spiritualità, comunione fraterna ed incontro, intorno alla sua patrona. Il parroco di S. Maria della Valle, Don Gianni Bekiaris, assieme al comitato festa, presieduto nel direttivo da Umberto Cinelli e composto anche dall’intera Confraternita di Maria SS.ma del Suffragio, guidata dal priore Fernando Paglia, ha predisposto il nutrito programma di celebrazioni per offrire innanzitutto una concreta possibilità ai fedeli di arricchire la propria vita nel confronto con il messaggio della Madre di Dio. Si inizia domani, (mercoledì) alle 18.30 l’inizio del triduo di preparazione alla festa nella chiesa Collegiata, in cui si venera la sacra e pregiata immagine seicentesca della Madonna del Suffragio, di recente sottoposta ad un delicato e opportuno lavoro di restauro. Il triduo sarà predicato da Padre Antonio Rungi, già Superiore della Provincia di Napoli dei Passionisti. Sabato 29 a mezzogiorno la civica amministrazione, guidata dal sindaco Antonio Cinelli, renderà il tradizionale omaggio floreale alla Vergine, insieme al comitato e ai numerosi “monticiani residenti all'estero” che tornano dai quattro angoli del globo nell'amata ed indimenticata terra natia per l'occasione. “Tutti noi monticiani ci sentiamo coinvolti, complici ed in sintonia con un sentimento religioso autentico ed ancestrale verso la Vergine della Collegaia – ricorda il sindaco Antonio Cinelli – festeggiata nella domenica in Albis e cercata ed amata tutto l'anno”. Alle 17.30 sarà accolto il neo-Abate Ordinario di Montecassino Dom Pietro Vittorelli, che presiederà la celebrazione eucaristica, cui seguirà la caratteristica “discesa” del simulacro di Maria dal suo trono. Un momento intenso di fede e preghiera, oltre che di grande suggestione scenografica quel lento scendere del simulacro della statua in mezzo a noi. Alle 21 è in programma la veglia di preghiera, che sarà conclusa dalla S. Messa celebrata a mezzanotte dal parroco Don Gianni Bekiaris. Per tutta la notte gruppi parrocchiali e le varie confraternite del comune animeranno la preghiera, come da tradizione. Domenica giorno della Festa, varie le celebrazioni eucaristiche nella Chiesa Madre sin dalle ore 6 del mattino. Alle 10 il solenne pontificale presieduto dall’Abate del Protomonastero di Subiaco, Dom Mauro Meacci. A seguire la fragorosa e coivolgente processione della statua lignea: “un fiume di fede”, saranno come al solito migliaia i fedeli lungo il tragitto, fin sull'irto Colle San Marco, laddove offrirà la sua sapiente riflessione il frate cappuccino Padre Raniero Cantalamessa, da anni predicatore della Casa Pontificia, più volte ospite della “città di Maria”. Alla processione vi prenderanno parte anche le cinque confraternite del comune oltre a quelle di Campoli Appennino e alle due abruzzesi di Pescocostanzo e Castel Frentano. Da lunedì prossimo, ogni pomeriggio arriveranno a rendere omaggio alla Madonna del Suffragio i pellegrini a piedi di tutte le zone della parrocchia e delle frazioni del comune, guidati dai rispettivi parroci e sacerdoti collaboratori, che presiederanno alle 18,30 le liturgie, e cioè Don Sergio Reali, Don Marco Meraviglia e Don Gianni Buccitti (Colli e Anitrella), Don Enzo Quattrociocchi (La Lucca), Don Armando Raponi (Chiaiamari) e Don Loreto Camilli (Porrino). L’Eucaristia di sabato 5 aprile sarà celebrata da mons. Lino Fumagalli, vescovo di Sabina-Poggio Mirteto. Domenica 6 aprile, la conclusione dei festeggiamenti. Alle 11 la Messa solenne celebrata dall’abate cistercense di Casamari Dom Silvestro Buttarazzi, mentre alle 17.30 sarà accolto in città l’arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia, che presiederà il solenne pontificale, al termine del quale ci sarà la “risalita” del simulacro di Maria al suo trono. Da ricordare anche un momento formativo sul tema “Carità, testimonianza, mondialità”, che vedrà protagonisti giovedì 3 aprile alle 20,30 presso la sala parrocchiale “Cardinal Vizzardelli” i giovani “caschi bianchi in servizio civile in Ruanda” della Caritas di Frosinone insieme al condirettore della stessa Caritas dott. Marco Toti. Al cospetto della sacra immagine si sono chinati a pregare lo scorso anno il cardinale S.E. Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione del Clero e poi come non ricordare poi la presenza dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger (17/04/2004), del Cardinale Javier Ortas Antonio Maria, (2002) ed il concittadino onorario Cardinale José Saraiva Martins (2003 e 2006).
Particolare attenzione è stata prestata al programma civile che prevede l’esibizione del concerto bandistico “Città di Ailano” (Caserta), diretto dal maestro Nicola Hansalik Samale, nei giorni di sabato 29 e domenica 30 marzo. Lunedì 31 in serata l’orchestra spettacolo “Cento per Cento Show”, con il cabarettista Claudio Saint Just. Il clou degli appuntamenti canori. sabato 5 aprile con l'atteso concerto, nell'auditorium naturale di piazza Marconi, del duo Giò Di Tonno e Lola Ponce, vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo. Domenica 6 aprile il concerto bandistico “Città di Monte San Giovanni Campano”, diretto dal maestro Mario Cerroni. I fuochi pirotecnici saranno curati dalla Pirotecnica Arpinate, Pirotecnica Abruzzese e Mattei di Castelliri. |
FOTO 2008 V A I Sommario V A I Lazio Sette/Avvenire |
| << - 19 - >> tratto da Venerdì 21 marzo 2008 di A.C. |
Quell'antica e sentita devozione per Maria |
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Un popolo che torna a mettersi alla scuola di Maria. E' quello della fervente comunità monticiana che anche quest’anno, la Domenica in Albis, e per la settimana successiva, venera la Patrona della città, la Vergine del Suffragio. Un culto che, pur venendo da lontano, l'arrivo della statua lignea nella “residenza coatta del Dottore Angelico” risale al 1632, conserva tutto il suo valore ancestrale e materno anche oggi, dal momento che la devozione alla Madre di Dio, significa in ultima analisi mettersi in ascolto del Figlio, vivere, come ha fatto Maria, nell’obbedienza al Padre che compie le sue promesse ed orientare la vita personale e comunitaria sulla perenne novità del Vangelo. Con questi intenti, l'arciprete di S. Maria della Valle, don Gianni Bekiaris, di concerto con il comitato organizzatore, presieduto nel dinamico Umberto Cinelli, ha predisposto i vari momenti di preghiera, di ascolto, di incontro fraterno, oltre che interessanti momenti musicali, oltre che sociali. Si inizia con il triduo di preparazione che si aprirà mercoledì prossimo 26 marzo alle 18.30 e sarà predicato da Padre Antonio Rungi, Superiore della Provincia di Napoli dei Passionisti. Sabato 29 a mezzogiorno la civica amministrazione guidata dal primo cittadino Antonio Cinelli, assieme al comitato ed ai numerosi “monticiani residenti all'estero” che tornano ben volentieri nell'amata ed indimenticata terra natia ogni anno in occasione della festa, renderanno il loro omaggio alla sacra e pregiata immagine lignea della Madonna del Suffragio, di recente sottoposta ad un delicato e quanto mai opportuno lavoro di restauro. Sempre nel pomeriggio di sabato prossimo, sarà accolto il nuovo Abate ordinario di Montecassino Dom Pietro Vittorelli, che presiederà la celebrazione eucaristica nell'antico santuario mariano, cui seguirà la caratteristica “discesa” del simulacro di Maria dal suo trono. Alle 21 veglia di preghiera assieme alla folta "Confraternita Madonna del Suffragio" guidata dal priore Fernando Paglia. Domenica 30 marzo, giorno di festa, varie le celebrazioni eucaristiche nella Chiesa Madre, con inizio sin dall'alba. Alle 10 il solenne pontificale presieduto dall’Abate del Protomonastero di Subiaco, Dom Mauro Meacci. A seguire la coinvolgente e fragorosa solenne processione che giungerà come al solito, accompagnata da migliaia di fedeli, fin sull'irto Colle San Marco, dove offrirà la sua sapiente e profonda parola Padre Raniero Cantalamessa, Predicatore della Casa Pontificia che torna dopo tre anni nella “città di Maria”. Da lunedì 31 marzo, ogni pomeriggio arriveranno a rendere omaggio alla Madonna del Suffragio i pellegrini a piedi di tutte le zone della parrocchia e delle cinque frazioni del comune, guidati dai rispettivi parroci e sacerdoti collaboratori, che presiederanno poi le liturgie, Don Sergio Reali e Don Marco Meraviglia, (Colli) Don Gianni Buccitti (Anitrella), Don Enzo Quattrociocchi (La Lucca), Don Armando Raponi (Chiaiamari) e Don Loreto Camilli (Porrino). L’Eucaristia di sabato 5 aprile sarà celebrata da mons. Lino Fumagalli, vescovo di Sabina - Poggio Mirteto. Domenica 6 aprile, la conclusione dei festeggiamenti. In mattinata la Messa solenne sarà celebrata dall’Abate cistercense di Casamari Dom Silvestro Buttarazzi, mentre alle 17.30 sarà accolto in città l’arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia, che presiederà il solenne pontificale, a cui seguirà la “risalita” del simulacro di Maria al suo trono.
Momento clou dell'intenso programma dei festeggiamenti civili, l'esibizione in concerto gratuito in piazza Marconi, nella serata di sabato 5 aprile del duo Giò Di Tonno e Lola Ponce, primi classificati del 58° Festival di Sanremo (2008) con la canzone “Colpo di fulmine” scritta per l'occasione da Gianna Nannini. E’ merito della cantautrice senese “ noblesse oblige” viste le sue origini, resuscitare dal passato la tragica e molto italiana storia “Siena mi fè, disfecemi Maremma”, (chi non ricorda questa terzina del quinto canto del Purgatorio della somma Divina Commedia?, ndc), facendone un musical. Per il ruolo degli attori principali, la popolare Gianna ha voluto Lola Ponce e Giò di Tonno, già protagonisti, rispettivamente nel ruolo di Esmeralda e del Gobbo, di “ Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante. Il brano presentato a Sanremo, che poi si è rivelato essere il vincitore “Colpo di Fulmine” è tratto infatti da quest’opera musicale. |
FOTO 2007 V A I Sommario V A I Lazio Sette/Avvenire |
| << - 18 - >> tratto da Venerdì 20 marzo 2008 di A.C. |
Una coinvolgente rappresentazione sacra a Chiaiamari |
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Si è svolta nella serata di domenica scorsa la quinta edizione della “Passione Vivente” di Nostro Signore Gesù Cristo, che per la sua originalità e per i suoi caratteri ha richiamato migliaia di fedeli nella caratteristica ed accogliente frazione monticiana. Tanta la fede e la religiosità con cui gli organizzatori e le centinaia di figuranti si sono prodigati per la migliore riuscita della sacra rappresentazione, aperta con le parole dell'abate di Casamari dom Silvestro Buttarazzi. L’originalità e il carattere di sintesi di tradizioni di per se suggestive, era ben unita all’imponenza e la fedeltà storica nella ricostruzione delle scene, il numero dei personaggi, assieme alla rigorosità dei costumi e l’impegno incessante della macchina organizzativa. Particolare l’attenzione sulla trama narrativa, dialoghi e le musiche, con il succedersi delle scene, ma a monte di tutto ciò, sulla collegialità e la continuità dello sforzo organizzativo, protattosi per mesi. Occorreva essere li, tra la gente, vedere i soldati romani marciare ed il Cristo tra la gente osannato e poi tradito e condannato, e da ultimo, trovarsi di fronte le tre croci che si levavano contro il cielo mentre la gente assisteva immobile e silenziosa. Un plauso a Massimiliano Mancini (Gesù), passando per Loris Pomente (Pilato) e Pierangelo Perna (Caifa) fino ai soldati e comparse per non dimenticare il folto gruppo di bambini che hanno accolto Gesù con le palme ed il gruppo di cavalieri. “L’impegno quaresimale di penitenza viene riassunto dal mistero della Croce come obbedienza al Padre. Cristo ha scelto la croce: Chi vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua (Mt 16,24). Ogni cristiano continuerà a guardare Cristo crocifisso per arrivare a condividere la carità del Figlio incarnato di Dio, il quale ci ha amato e a dato se stesso per noi.” Questo il messaggio che la locale associazione culturale Vivere (organizzatrice della rappresentazione) ha fatto rivivere anche quest'anno, per far arrivare al cuore di tante persone, per rivivere insieme e con fede la spiritualità della Croce. “Un grande grazie all'intera comunità di Chiaiamari e agli sponsor che con il loro contributo hanno reso possibile questa rappresentazione. - hanno sottolineato gli organizzatori - Si ringrazia tra gli altri Visca Lucio e Filiberto, Franco Cocco lavorazioni in ferro di Chiaiamari, Tonino Carelli per le magnifiche scenografie e non da ultimo la Banca Popolare del Frusinate” augurando una serena Pasqua di resurrezione e dando appuntamento a tutti alla domenica delle Palme 2009.
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FOTO evento V A I Sommario |
| << - 17 - >> tratto da Martedì 18 marzo 2008 di A.C. |
Concluse le interrogazioni sul PRG |
Si è concluso nel primo pomeriggio di sabato scorso il lungo iter, in consiglio comunale, delle 243 osservazioni e controdeduzioni sul Piano regolatore Generale nella “residenza coatta” del Dottore Angelico”. Sono state discusse e dibattute le ultime 70 osservazioni, quelle più controverse, che avevano ricevuto parere negativo dai tecnici incaricati (Giovanna Dongiovanni, Innocenzo Delli Colli e Sergio Paris, ndc), ma che i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno voluto esaminare compiutamente, per la definitiva approvazione o bocciatura. A distanza di nove mesi dall'adozione del PRG, nella massima assise civica, con la seduta di sabato scorso (la terza in pochi giorni per esaminarli compiutamente, ndc) si è concluso l'iter del PRG in consiglio comunale. Adesso il PRG passerà nuovamente ai tecnici incaricati per la definitiva grafizzazione del progetto e successivamente il corposo documento finirà sul tavolo della Regione Lazio per la definitiva approvazione.”
Assessore a quando l'approvazione definitiva?
“Siamo fiduciosi che entro l'anno il nostro Piano Regolatore Generale venga licenziato dalla Regione Lazio. Come assessore all'Urbanistica non posso non sottolineare il grande impegno e la soddisfazione per il risultato ottenuto. Un PRG che sarà foriero di sviluppo economico, oltre che sociale ed ambientale. - sostiene Maurizio Raponi, assessore comunale sulla materia - Una volta individuate le aree di sviluppo di edilizia residenziale, oltre a quelle destinate a servizi, commerciali, verde ed interesse pubblico, con l'adozione del PRG il nostro territorio avrà un ampio margine di sviluppo. I nostri concittadini da tempo (oltre trenta anni, ndc) aspettavano l'approvazione di questo importante strumento urbanistico, anche per questo, diciotto mesi fa h chiesto al sindaco Antonio Cinelli la delega all'Urbanistica, adoperandomi assieme a tutta la commissione creata ad hoc, per raggiungere questo importante obiettivo. Un traguardo che sarà pienamente raggiunto solo il giorno dell'approvazione definitiva da parte della Regione Lazio. - conclude il Raponi - Certo con la seduta di sabato abbiamo compiuto un altro decisivo passo, l'ultimo per quanto concerne il consiglio comunale, adesso spetta all'ufficio urbanistico comunale ed ai tecnici incaricati preparare il corposo PRG ed inviarlo alla Pisana.”
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| << - 16 - >> tratto da Martedì 04 marzo 2008 di A.C. |
Si discute ad oltranza in consiglio sul PRG |
Una doppia seduta del consiglio comunale caratterizzata dall'ostruzionismo incalzante da parte del consigliere di minoranza Gino Roscioli nella seduta di venerdì, con posizioni sicuramente più concilianti nella seduta di ieri pomeriggio con la fine dei lavori a tarda sera per la discussione delle interrogazioni e controdeduzioni sul Piano Regolatore Generale. “Un ostruzionismo fine a se stesso che la dice lunga sul fatto che Monte nella sua storia non abbia ancora un PRG. - ha sottolineato il sindaco Antonio Cinelli, al termine della prima seduta, conclusasi a tarda notte – Ora che l'amministrazione che mi onoro di guidare sta per chiudere il lungo e complesso iter del PRG e trasmettere il complesso Piano alla Regione Lazio, qualcuno si gioca l'ultima carta: quella di voler ritardare il più possibile l'iter con lunghi, estenuanti, incomprensibili e ripetitivi interventi in consiglio.” Gino Roscioli sembrava nella seduta di venerdì sempre più isolato anche dal suo stesso gruppo di minoranza. Il sindaco ad apertura dei lavori consiliari di venerdì ha comunicato al consiglio il parere favorevole giunto sul PRG, per opera dell'assessorato regionale agli Usi civici. Un altro importante tassello del complesso puzzle quale è il PRG, che si aggiunge al parere favorevole sull'art. 13 riguardante appunto il settore geologico della Regione Lazio, oltre al parere positivo della ASL competente. “Ora a giorni si attende l'ultimo parere dell'autorità di Bacino Liri-Garigliano, indispensabile per poi trasmettere il tutto al settore urbaninistico della regione Lazio. - ha ricordato il primo cittadino – Come più volte ho sottolineato, ho dovuto prima sconfiggere la cultura del Non PRG, che ha lasciato per decenni questo vasto territorio senza una regolamentazione urbanistica generale. Criteri generali che hanno ispirato i parere complessivi dei tecnici incaricati a redigere il PRG (Giovanna Dongiovanni, Innocenzo Delli Colli e Sergio Paris, ndc) non sono vincolanti, ma di supporto all'accogliemento o rigetto delle osservazioni dei cittadini di cui si è tenuto conto. Come dicevo: tener conto delle richieste in zone omogenee di lotti interclusi o confinanti, tener conto del raggiungimento del lotto minimo a scopo edificatorio per i propietari richiedenti, la salvaguardia di agglomerati di campagna per la tutela di caseggiati antichi. Un altro criterio di cui è tenuto conto sono i refusi verificati nella sovrapposizione del CTR risalente al 2000 con i rilievi catastali, oltre all'inserimento di tutte quelle richieste finalizzate ad evindenziare la presenza di attività artigianali e commerciali. In specifiche zone. Inoltre il consiglio comunale ha ritenuto utile accogliere anche quelle istanze in cui emergeva la presenza di caratteristiche proprie di una zonizzazione. - ha ribadito il sindaco nel corso delle due estenuanti sedute consiliari, conclusesi come dicevamo entrambe a tarda notte – Le circa 250 osservazioni prodotte dai concittadini in molti casi hanno rappresentato un valido apporto collaborativo, osservazioni poste in essere dai cittadini che in questo modo hanno partecipato attivamente all'iter formativo di questo indispensabile ed inderogabile atto amministrativo, quale è il Prg. - ha concluso il sindaco Cinelli – Mattone dopo mattone, passo dopo passo l'iter del PRG si sta chiudendo positivamente e sicuramente sarà uno strumento di rilancio economico e di sviluppo residenziale, artigianale e commerciale del nostro vasto territorio.” Dopo il lungo ed attento esame dapprima della commissione consiliare urbanistica creata ad hoc per discutere il PRG prima, e del consiglio comunale appena concluso, saranno graficizzate le tavole dai tre tecnici incaricati ed inviate assieme a tutto il voluminoso faldone sul PRG, compresi i pareri sopra richiamati ed inviati alla Regione Lazio.
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| << - 15 - >> tratto da Sabato 23 febbraio 2008 di A.C. |
Consiglio comunale interlocutore |
Consiglio comunale interlocutorio quello svoltosi nella serata di giovedì nella “residenza coatta” del Dottore Angelico, preludio di quello più importante previsto per il pomeriggio di venerdì 29 febbraio e che avrà come tema “approvazione controdeduzioni al PRG”. Come dicevamo ad apertura del consiglio comunale Antonio Fiore ha annunciato la costituzione del gruppo consiliare del Partito Democratico con l'adesione di ben 11 su 14 consiglieri di maggioranza e nominando come capogruppo Giorgio Bottoni che si è detto “onorato della scelta”. Subito dopo ha preso la parola l'assessore Renato Bottoni (in quota SDI) che ha sottolineato come di fatto il gruppo consiliare “Crescere Insieme con Antonio Cinelli” non esista più “Mi complimento con l'ottimo svolto sinora da Giorgio Bottoni che ha svolto sinora il suo ruolo di capogruppo di maggioranza con grande onestà intellettuale e grande competenza.” e dichiarandosi componente del gruppo misto assieme a Daniela Mancini (Udeur) e capogruppo Mario Buttarazzi (indipendente). Subito dopo si è passato alle interrogazioni presentate la scorsa settimana dal consigliere di minoranza Gino Roscioli (Partito Democratico). Subito l'interrogante ha chiesto al sindaco “in quale occasione io abbia impedito a privati cittadini di far svolgere dei lavori pubblici?”, riferendo di un non certo piacevole scambio di opinioni tra un cittadino alquanto indispettito e lo steso Roscioli che veniva accusato di aver boicottato qualche mese fa dei previsti lavori comunali su una strada pseudo vicinale. Il sindaco prendendo la parola si è scusato con gli altri consiglieri ed i presenti “a me dispiace che il consiglio venga ridicolizzato con interpellanze di questo spessore, ma caro Roscioli non sono il tuo segretario e quindi non capisco proprio a quale presunto intervento tu ti riferisca.” Secca e lapidaria la replica del Roscioli. “Sindaco non costringermi a tirar fuori la fonte, e chiedo a voi consiglieri più orgoglio ad affrontare questi argomenti, - il clima si surriscalda quando il Roscioli mette in evidenza - il problema che riguarda anche la mancata adozione della toponomastica.” Nella seconda interrogazione il consigliere Roscioli chiede lumi sui costi pre e dopo affidamento alla cooperativa l'Altro-Anima del trasporto degli alunni. “Da qualche anno si continua a ripetere che in questo comune prima il servizio del trasporto scolastico era carente e con costi più elevati di quelli odierni. Chiedo al sindaco di sapere i costi ed il numero dei mezzi pubblici utilizzati prima e dopo la cooperativa.” Pacata ma decisa la risposta del sindaco “pensavo che con la delibera dello scorso 21 dicembre fosse ben chiara e definita l'escursus dell'affidamento alla cooperativa l'Anima del servizio in oggetto. Voglio solo sottolineare che non solo a mio dire, ma anche dei cittadini, il servizio di trasporto degli alunni presentava prima grosse lacune sia per l'inadeguatezza e dei vetusti mezzi pubblici usati e sia perché copriva soli il 60% del vasto territorio comunale, in collaborazione con i privati. Vi era una gran fetta del territorio che non veniva servita, oltre alla non sicurezza per l'assenza di accompagnatrici per la materna. Oggi se facciamo il raffronto con il costo del 2001 scopriamo che solo per il pubblico si spendeva circa 70 mila euro, oltre all'accensione di un leasing di circa 40 mila euro per l'acquisto di tre nuovi pulmini e le spese vive di gestione (assicurazione, gasolio, manutenzione, ecc) oltre all'impegno di personale comunale, si arrivava a circa 220 mila euro. Questo nuovo ed innovativo sistema di trasporto ha visto l'assunzione di 14 autisti locali, oltre alla copertura del servizio sull'intero territorio comunale con un servizio che soddisfa tutti, per una spesa di circa 240 mila euro.” Roscioli, manco a dirlo, ha ribadito al sindaco che la sua interrogazione era finalizzata a sapere di quanti autisti privati si utilizzavano e che “alla Bagnara i bambini vengono trasportati con la circolare di Iannucci, oltre che è un falso sostenere che prima non c'erano le accompagnatrici. Oggi noi spendiamo circa 246 mila euro senza aver niente come parco veicolare pubblico - Roscioli a questo punto ha attaccato l'assessore Reali - Per non parlare degli autisti che oggi sono sotto precari, malpagati e sfruttati.” Il sindaco Antonio Cinelli non ha risposto affatto alla provocazione, invitando il Roscioli a passare alla sua terza interpellanza, che riguarda l'adozione del Piano Paesaggistico Territoriale. “Alla fine del 2006 sono venuto a conoscenza di una corrispondenza tra comune e Regione in merito all'adozione del Pianto Territoriale paesaggistico. Oggi chiedo di sapere se questa procedura sia stata rispettata nei tempi previsti per Legge.” Il sindaco ha sottolineato come “nella citata delibera ed interrogazione in oggetto vi sia già un'esaudiente risposta del quesito del Roscioli. Nel frattempo voglio sottolineare come lo scorso 14 febbraio il nostro Piano Territoriale paesaggistico sia stato approvato dalla regione Lazio, riducendo la possibilità di costruzione in alcune zone specifiche, a ridosso di Porrino e non solo. Adesso i cittadini hanno 90 giorni per presentare le loro deduzioni.” Roscioli non pago della risposta ha messo in evidenza come “conoscendo il sindaco Antonio Cinelli non c'è da meravigliarsi una così insignificante risposta. Continui a ripetere cose che non stanno ne in cielo ne in terra, oppure tratti le persone come degli incapaci. Questo piano ha valenza regionale, mentre a noi interessava quello specifico comunale. Se è vero caro sindaco che hai seguito attentamente le deduzioni e controdeduzioni sul PRG, è altrettanto vero che su questo importante piano non hai mosso un dito. - concludeva il Roscioli -Certo muovendoci a livello pubblico avremmo salvagaurdato alcune zone che oggi risultano abbandonate.” Il sindaco ha replicato mettendo in evidenza come “oggi ci troviamo di fronte a un momento importante per la collettività con l'adozione del PRG che tiene conto delle norme vigenti sul tema paesaggistico, archeologico, urbanistico, di sviluppo e non solo.” Il terzo punto in discussione è stato introdotto da Mario Pellegrini che ha letto una dettagliata relazione scritta dalla consigliere di minoranza Stefania Bottoni, assente per inderogabili motivi familiari. Argomento della dettagliata relazione che ha fatto riferimento anche all'affollata assemblea pubblica svoltasi un mese fa “sull'installazione del traliccio UMTS a Colle S. Marco da parte della Ericsson/3, con relativa vicenda giudiziaria tra gestore telefonico e comune.” Il sindaco Antonio Cinelli ha informato il consiglio comunale che ad oggi sono ancora in attesa del verdetto del Consiglio di Stato sulla delicata e spinosa questione. “Al tempo stesso voglio informarvi che in data 20 febbraio ci è stato notificato un altro ricorso sempre della Ericsson/3 in merito alla sospensione dei lavori in corso su Colle S. Marco. Nel ricorso si denota arroganza e “strafottenza” da parte del gestore telefonico. Bisogna fare fronte comune contro la Ericsson e ritengo che il comitato oggi stia sbagliando il bersaglio da colpire, prendendosela con il comune invece che con la multinazionale. Costituiamo una commissione ad hoc in materia per creare un regolamento in materia, ma sappiate tutti, me per primo, che è una lotta impari.” Roscioli ha replicato sul fatto di quanto sia importante costituire un comitato e “suggerisco di far fare una perizia sul territorio che metta in evidenza i troppi lati negativi di una simile installazione. Noi oggi non abbiamo un vero e proprio piano comunale sulle antenne UMTS. Oggi dobbiamo dimostrare con i fatti di esser contro alle antenne, ma bisogna individuare dei siti ove collocare le antenne indispensabili per lo sviluppo delle telecomunicazioni mobili e poi i gestori dovranno tener conto di detti siti.” Il sindaco a questo punto ha proposto la sospensione dei lavori per la costituzione di una commissione ad hoc sull'argomento. Alla riapertura dei lavori sono stati nominati Mario Mastrantoni, Daniela Mancini e Mario Buttarazzi (maggioranza) assieme a Stefania Bottoni e Gino Roscioli (minoranza) oltre agli assessori all'ambiente Emilian Cinelli ed Emanuele Belli (Lavori pubblici), il sindaco nominato presidente. La commissione si può avvalere del parere di tecnici ed esperti del settore. Il consigliere di minoranza Gino Roscioli ha chiesto lumi sulla situazione del PRG e sull'impossibilità della commissione urbanistica di esaminare in tempo utile le 240 controdeduzioni al PRG. Il sindaco ha replicato che “i tecnici incaricati di redigere il PRG hanno stilato la base di partenza per le deduzioni, ma sarà il consiglio comunale ad esprimere l'ultima parola”, fissando la convocazione per la commissione per il prossimo 25 e 27 febbraio, con il consiglio convocato nel pomeriggio di venerdì prossimo. Di nuovo Roscioli ha preso la parola per illustrare come secondo lui accorpando l'aliquota ICI sulle aree fabbricabili sia un passo a favore dei cittadini. “Noi potremo adottare un'aliquota Ici pari al 4per mille come fa Veroli che ha già il PRG approvato. Non bisogna dimenticare che ci sarà una maggiore entrata da subito di oltre 160 mila euro nelle casse comunali.” Secca la replica del primo cittadino. “Abbiamo due aliquote per la prima casa pari al 5,5 per mille, per gli altri immobili e terreni edificabili l'aliquota e del 6,5per mille. Personalmente sono a favore dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa, un bene rifugio per i cittadini, certo è una scelta politica e di buonsenso, che può anche non esser condivisa.” A questo punto ha preso la parola un combattivo Caldaroni, stranamente sino ad allora taciturno, che ha accusato il sindaco e segretario di non aver fatto applicare all'ufficio urbanistico nei tempi previsti l'invio delle lettere in cui si comunicava ai proprietari del nuova tassa comunale. “un provvedimento a cui l'ufficio ha dato seguito solo al terzo sollecito e comunque fuori tempo massimo per il pagamento del saldo Ici 2007. Un'adempienza grave da parte dell'ufficio Urbanistico che non rispetta la volontà degli amministratori e che ha causato una disuguaglianza tra i cittadini, in quanto non tutti ad oggi hanno ricevuto la lettera e quindi c'è chi ha già pagato e chi no.” Nel corso della successiva discussione tra Caldaroni e sindaco, il discorso è scivolato sulla cooperativa L'Altro e Anima con il Caldaroni che contestava al sindaco la mancata convocazione di una commissione paritetica sulla cooperativa. “Noi abbiamo istituito la commissione di controllo, come è stato deliberato dalla giunta.” Decisa la replica del Caldaroni, che ha accusato sindaco ed assessore Reale di aver stravolto le intenzioni del consiglio comunale “chiediamo la commissione paritetica e non certo quella di controllo che per legge deve funzionare.” Il sindaco ha promesso che sarà istituita in tempi rapidi la commissione paritetica, e su imbeccata del Caldaroni che ironicamente ha chiesto lumi “sulla presenza a lato del segretario generale, di un giovane” ha presentato il neo vice segretario dr. Eugenio Biordi, “assunto part time a tempo determinato, dopo la prematura scomparsa del dr. Taglienti.” Al tempo stesso il sindaco ha ufficializzato che nelle scorse settimane è stato nominato il nuovo comandante della Polizia Municipale nella persona del tenente Andreino Roscioli.
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| << - 14 - >> tratto da Domenica 17 febbraio 2008 di A.C. |
Ingombranti, degrado e malcostume |
A nulla serve il servizio gratuito, con tanto di numero verde 800255835 che il comune di Monte ed il consorzio Gaia mettono a disposizione dei cittadini, per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, per impedire questo continuo scempio ambientale. Nei giorni scorsi, durante un giro per le strade comunali del vasto territorio monticiano, a ridosso di vari contenitori dei rifiuti solidi urbani, abbiamo potuto constatare di tutto e di più come presenza di rifiuti ingombranti. Dai materassi rigorosamente ad una o due piazze, divani e poltrone, ai sanitari, oltre ai pneumatici di vario tipo, calcinacci e non da ultimo molti frigoriferi. In un caso, in una ridente contrada, ai lati dei cassonetti vi erano posti ben due frigoriferi, per inciso, di diversa marca. Ci viene da riflettere su una frase che il compianto Jhon Kennedy disse agli americani agli inizi degli anni '60. “Non chiedete cosa l'America può fare per voi, ma cosa volete fare voi per l'America.” Fatte le debite proporzioni, viene da chiederci “se la Legge dallo scorso primo gennaio obbliga l'acquirente al momento dell'acquisto di un nuovo elettrodomestico, al pagamento una-tantum di una cifra per lo smaltimento del vecchio, che dovrebbe effettuare il rivenditore, il comune mette a disposizione tutti i mezzi utili per lo smaltimento a costo zero del cittadino dei rifiuti ingombranti, i cittadini perché trovano più conveniente non fare una telefonata gratuita e scaricare i rifiuti ingombranti quando va bene a ridosso dei cassonetti, o in discariche abusive.” Un malcostume (è un eufemismo, ndc) che proprio non trova nessuna giustificazione e viene compiuto sempre da più persone contemporaneamente, è impensabile che un frigorifero del genere possa esser trasportato da una sola persona, e quindi si ravvisa anche “il concorso penale in reato ambientale.”
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| << - 13 - >> tratto da Sabato 16 febbraio 2008 di A.C. |
Un concorso per conoscere la nostra terra |
Nei giorni scorsi, in occasione del 66 anniversario di sacerdozio (14/02/1942) di mons. Giovan Battista Proja, presidente fondatore della “Associazione Culturale Colli”, è stato reso noto l'argomento “Il calendario e la cucina nelle tradizioni ciociare” del concorso letterario a premi “La nostra terra” riservato agli studenti delle classi primarie, medie inferiori e superiori del Lazio e non solo. Il concorso giunto alla ventiseiesima edizione, ha come scopo prepedeudico quello di stimolare nei giovani una più approfondita conoscenza della Ciociaria e la divulgazione della cultura locale. “Un capitolo importante della conoscenza di una etnia o di una regione è costituito dalle sue abitudini alimentari. La storia della Ciociaria si inserisce nel quadro della civiltà contadina, anche se le forze attive occupate nel settore primario sono costantemente in diminuzione, perché attratte da altri comparti più promettenti. - ha ricordato il decano dei canonici della basilica capitolina di S. Giovanni in Laterano - Tale fenomeno ha fatto registrare una progressiva accelerazione dal dopoguerra ai nostri giorni, e, sia per i vincoli più stringenti degli orario di lavoro, sia per il generale protrarsi dell'età scolare dei giovani, sia ancora per le cresciute disponibilità economiche, molti cambiamenti si sono introdotti anche nella tavola delle nostre famiglie. Oggi, per molti ristoranti reclamizzati, l'attrazione è formata dai piatti della cosiddetta "cucina povera". Anche gli itinerari enogastronomici proposti dalle agenzie turistiche, sono costruiti prevalentemente su specialità di tal genere. Sono esattamente i pasti che costituivano la dieta ordinaria delle passate generazioni. I nostri genitori e nonni, per le attività agricole spesso si attenevano alle indicazioni del "Barbanera", e per l'alimentazione seguivano le stagioni e i frutti corrispondenti. Ciò comportava una ciclica e variata alternanza di cibi sulla tavola: pensiamo a come variavano minestre, paste, minestroni, zuppe, gli ortaggi e le verdure...; le varietà di frutta fresca e secca..., le varietà delle frittate e dei latticini, i dolci e le marmellate... - ha concluso l'anziano mons. Proja (classe 1917, ndc) - II concorso non chiede una raccolta di ricette (salvo quando si trattasse di qualcosa di eccezionale e o di caratteristico), ma la ricostruzione di un percorso che evidenzia la stretta relazione tra il susseguirsi dei giorni nell'arco di un anno e il variare delle pietanze, spesso associate a determinate ricorrenze, che hanno caratterizzalo l'alimentazione delle passale generazioni, come è ancora rintracciabile nei ricordi delle persone anziane.” “Da quattro anni è stata inserita la sezione multimediale per tutti gli amanti dell'informatica. In questo caso il lavoro va realizzato esclusivamente in formato html, deve essere un originale e non la copia o la trasposizione su supporto elettronico di analogo elaborato. La Commissione valuterà le varie parti componenti dei lavori che concorrono per questa sezione (testo, foto, audio, video), e gratificherà i più meritevoli con dei premi. - sottolinea il presidente del sodalizio, Franco Patrizi - Gli elaborati, che possono essere prodotti da studenti in maniera singola o con lavori di gruppo, dovranno esser inviati alla commissione entro il 15 giugno 2007. Il conferimento del premio costituisce credito formativo, mentre a ciascuna scuola rappresentata verrà rilasciato un attestato di benemerenza. La cerimonia di premiazione avverrà nel pomeriggio di domenica 12 ottobre, alla presenza della autorità civili e scolastiche della Provincia di Frosinone che assieme alla Regione Lazio ed amministrazione comunale monticiana sostengono e danno il loro patrocinio all'importante concorso letterario.” Altre informazioni sono reperibili on-line sul portale del sodalizio culturale www.assculturalecolli.too.it o rivolgendosi a Franco Patrizi +390775866015.
| Sommario V A I Concorso letterario |
| << - 12 - >> tratto da Giovedì 14 febbraio 2008 di A.C. |
Vandali in azione a Colli |
Un vile atto sacrilego è stato compiuto la scorsa notte nella grotta di Lourdes, a ridosso del cimitero di Colli, la più popolosa ed antica frazione monticiana. Vandali, approfittando delle tenebre, hanno distutto la quattro panchine in marmo, poste sul piazzale antistante la grotta all'aperto, ove circa venti anni fa venne collocata dalla fervente comunità cristiana del luogo, l'immagine raffigurante la Madonna di Lourdes e S. Bernadette. Come dicevamo un luogo di culto all'aperto, ma pur sempre un luogo di culto, ben curato, ed il vile atto sacrilego della scorsa notte è solo l'ultimo purtroppo di una lunga serie di episodi di vero e prorpio vandalismo che si compie in loco: dalle fiorierie e lo steccato in legno divelto, alle piante ornamentali e molte composizioni di fiori sradicati, oltre a discarica abusiva e scritte poco edificante nei pressi. Il custode del sacro luogo ha presentato regolare denuncia contro ignoti per danneggiamanto, ai Carabinieri della stazione di Monte.
| Sommario |
| << - 11 - >> tratto da Mercoledì 13 febbraio 2008 di A.C. |
Ventisei anni di cultura locale |
Nel pomeriggio di domenica scorsa i soci della Associazione Culturale Colli hanno festeggiato il loro ventiseiesimo anniversario (28/01/1982) con una Santa Messa officiata dal presidente fondatore il munifico monsignor Giovan Battista Proja, assieme al vice parroco della parrocchia “S. Lorenzo Martire” di Colli, il giovane don Marco Meraviglia. Luogo prescelto per questa suggestiva cerimonia liturgica la grotta di Lourdes, proprio sotto il cimitero della più popolosa ed antica frazione monticiana. Ad assistere alla solenne celebrazione, oltre ai circa 40 soci che portano avanti con grande determinazione ed impegno le varie attività culturali del sodalizio, anche tanti fedeli colligiani e non solo. Nella rinnovata sala parrocchiale, mons. Proja ha tenuto, poi una dotta conferenza sulla figura di San Paolo Apostolo, in considerazione del fatto che il Santo Padre Benedetto XVI, il prossimo 28 giugno indirà “l'Anno Paolino nel bimillenario della nascita dell’Apostolo delle genti”. “Paolo di Tarso (Saulo in origine), canonizzato come San Paolo apostolo († 67), non conobbe Gesù in vita, come i Dodici Apostoli, ma fu il primo ad avere come esperienza solo quella del Cristo Risorto. La figura di San Paolo è quanto mai attuale, egli è stato uno dei primi evangelizzatori, fondando in Asia Minore e particolarmente in Turchia le prime comunità cristiane. Morì decapitato a Roma lungo la via Ostiense, laddove è stata costruita la basilica di San Paolo fuori le Mura.- ha sottolineato tra l'altro il Proja - Se San Pietro ha avuto l'intuizione di predicare la Parola di Gesù dal centro dell'allora impero romano, per avere l'autorità di diffondere il cristianesimo in tutto il mondo allora conosciuto, San Paolo ha il valore di un'universalità nell'attività evangelizzatrice in tutte le regioni dell'Oriente. E oggi quel poco di cristianesimo che ancora resta in quelle regioni, affonda le proprie origini storiche nella predicazione dell'apostolo San Paolo. ha concluso il decano dei canonici della Basilica di S. Giovanni in Laterano - Oggi San Paolo e gli altri apostoli dal Paradiso, continuano a pregare perchè queste radici possano avere la loro fioritura in quelle città e non solo dove San Paolo ha predicato.” Toccante il ricordo di don Andrea Santoro (Priverno 7/9/1945 e di cui mons Proja è stato confessore per oltre 30 anni, ndc), sacerdote "fidei donum della diocesi di Roma in Turchia”, ucciso il 5 febbraio 2006, mentre pregava nella sua parrocchia di S. Maria in Trabzon. Al termine della conferenza, i soci si sono ritrovati presso la “Sosta della Bontà” di Castrocielo per un prelibato incontro conviviale. Ad majora.
| Sommario V A I Ass Culturale Colli |
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