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Al via, presso il polo culturale “Manlio Sarra” a luglio la prima scuola di comunicazione istituzionale e benessere organizzativo per la pubblica amministrazione. “La comunicazione istituzionale è oggi più che mai davanti ad un passaggio importante per il proprio futuro e per l'intera società italiana. - ha sottolineato il primo cittadino monticiano, Antonio Cinelli, nel presentare questo importante progetto didattico-formativo curato dalla Conscom e chi si avvale di numerosi enti ed associazioni di categoria della provincia - Per le sue funzioni e i suoi obiettivi che mirano a perseguire l'interesse pubblico, questa forma di comunicazione va considerata non come un'attività settoriale ma, fondamentalmente come un'attività a forte connotazione sociale. Per questa ragione i processi comunicativi che attiva un ente diventano di interesse generale, tanto da liberare una forza unificante e trainante che, calibrata e strategicamente resa attraverso percorsi mirati di formazione, consentono agli operatori della Pubblica Amministrazione di fare in modo che questa si rinnovi e diventi capace di comunicare sempre più in maniera trasparente ed efficace, E' vero che senza comunicazione non può esserci conoscenza, ma è ancor più vero che senza conoscenza non può esserci trasparenza nelle amministrazioni pubbliche e partecipazione dei cittadini.”
Sindaco la comunicazione è un diritto o un dovere?
“La comunicazione istituzionale è "un dovere dello Stato", riconosciuta un "diritto dei cittadini" con la legge 142 del 1990 e indicata poi come "obbligo" dall'impianto normativo che caratterizza la legge 150 del 2000, come ci ha ricordato qualche tempo fa l'emerito presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Tutto ciò è importante, ma potrebbe non essere sufficiente se, contemporaneamente, all'interno degli enti non si inizieranno a promuovere forme di benessere organizzativo, ritenute - secondo la direttiva 24 marzo 2004 del Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio - le uniche misure in grado di migliorare il clima lavorativo all'interno della P.A., per fa si che in essa vengano promossi sani stili relazionali, curati programmi di miglioramento della vivibilità sul posto di lavoro e mantenuta nel tempo un'alta funzionalità della struttura.”
Abbiamo chiesto quali sono gli obiettivi del corso, che si svolgeranno in sessioni di cinque giorni, al vice segretario comunale dr. Eugenio Biordi, che ha seguito l'iter della convenzione con l'associazione disciplinare Conscom di Sora. “Bisogna divulgare le conoscenze di base relative alla comunicazione istituzionale, oltre che garantire una diffusa condivisione dei processi comunicativi di innovazione che investono il pubblico impiego e fornire strumenti utili e pratici a quanti desiderano rafforzare le proprie conoscenze nei settori dell'informazione e della comunicazione. Non da meno, oggi si devono valorizzare i rapporti umani all'interno del posto di lavoro e promuovere il sostegno di un sistema di lavoro più solidale ed autentico, oltre che generare una rete valoriale di riferimento e di rafforzamento del senso di appartenenza. - ha concluso il giovane Biordi – Si deve favorire la circolazione trasparente delle informazioni attraverso canali di comunicazione interni ed esterni e rafforzare l'interconnessione sociale tra diversi agenti territoriali ed offrire servizi e competenze ad alto valore funzionale sono il generare "valore aggiunto"di area attraverso la residenzialità del corso, per promuovere l'immagine della città e delle sue strutture ricettive, assicurando sul territorio la presenza di corsisti e di eventuali loro seguiti durante il periodo estivo.”
Queste le materie, che saranno illustrate da docenti qualificati nel settore: dai processi e forme di innovazione della comunicazione istituzionale, alla comunicazione e benessere organizzativo, oltre all'organizzazione comunicativa logica-concettuale. Al termine del corso della durata di 40 ore, i frequentatori riceveranno un attestato di partecipazione. Per maggiori informazioni rivolgersi all'Urp del comune monticiano sito al piano terra di piazza Marconi.
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 19 - >> tratto da Lunedì 23 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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L'aula multimediale è una realtà del territorio |
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E' stata inaugurata nella mattinata di ieri, alla presenza del primo cittadino e dell'intera giunta, la tecnologica aula multimediale” all'interno della biblioteca comunale “Ireneo Pio Valeriani. Un importante progetto curato dall'amministrazione comunale monticiana, in collaborazione con la Regione Lazio ed il Cadit (Centro di accesso e diffusione innovazione tecnologica). L'aula multimediale messa a disposizione gratuitamente di tutti i cittadini del territorio ha ben sei postazioni computer dotate di internet a banda larga, e sono previsti con corsi di informatica, la possibilità di utilizzare software open source,oltre all'erogazione di tanti altri servizi tecnologici. “Un progetto socio-culturale che abbiamo seguito passo passo e che permette principalmente ai giovani ed agli studenti di effettuare connessioni ad internet grazie a connessioni veloci, per le ricerche e non solo. - ha sottolineato l'assessore al ramo, Silvio Reale – Stiamo predisponendo un idoneo regolamento, l'accesso alle postazioni sarà totalmente gratuito, bisognerà solo registrarsi durante le connessioni, come previsto dalle vigenti leggi in materia antiterrorismo. L'aula multimediale rimarrà aperta tutti i giorni, seguendo l'orario dell'attigua biblioteca. Al tempo stesso stiamo valutando l'ipotesi di individuare alcuni giovani che diano disponibilità per garantire l'apertura durante i week-end.” Nel suo breve intervento il primo cittadino, dopo aver testato con soddisfazione la connessione wi fi, ha aggiunto che “questo è un ulteriore servizio realizzato nel cuore pulsante della città, a pochi passi dall'imponente castello ducale. Qui è già funzionante la fornitissima biblioteca comunale, con oltre 6000 volumi a disposizione degli utenti e varie accoglienti stanze per la lettura, oltre ad una capiente sala congressi, ed ancora la mostra permanente del pittore Ottone Van Veen, con le incisioni al bulino, risalenti agli inizi del 1600 che raccontano la vita di S. Tommaso d'Aquino, unica del genere in Italia. Ma come dimenticare i locali messi a disposizione delle associazioni di volontariato che operano sul territorio, per il sociale e per lo sviluppo del territorio, non da meno lo spazio dedicato alla “Fondazione Luigi Centra” con numerose opere dell'artista, e non da ultimo una splendida cappella votiva dedicata a S. Anna. Oggi inauguriamo questa sala multimediale, realizzata a costo zero per le casse comunali, grazie ai fondi regionali e con la partnership della Cadit, con l'interessamento anche del consigliere provinciale Tullio Di Zazzo, che ha curato il progetto. Come amministrazione comunale abbiamo dato il nostro valido apporto a questo progetto di abbattimento del digital-divide e grazie al GAL, abbiamo sopperito alla mancanza di una reale ADSL sul territorio. Un grave problema che certo non può esser imputato al nostro ente. La Telecom che per decenni ha operato in monopolio e continua tuttora ad operare in regime di quasi monopolio sulla telefonia fissa, tarda ad ammodernare le proprie centrali sparse sul territorio. E certo in un comune con quasi 15 mila abitanti questo è un grave danno per lo sviluppo tecnologico e non solo. Dal canto nostro con questo progetto di tecnologia Hiperlan2/Wi-Fi, realizzato con fondi della Comunità europea, grazie al progetto Gal e gestito dalla società sorana Technè.com siamo riusciti in tempi brevi a portato la banda larga negli uffici comunali, oltre che in tutte le scuole del territorio e nei vari uffici pubblici, con un notevole risparmio anche per le spese di telefonia. Un progetto di servizio WDSL che abbiamo esteso ai privati, commercianti, artigiani ed imprenditori con un servizio di collegamento ad Internet flat (24 ore su 24) per trasmettere e ricevere dati ad alta velocità.”
Sindaco, questo luogo diventa il fiore all'occhiello del territorio?
“Il centro Manlio Sarra ha tutte le carte in regole per esserlo e come connotazione logistica deve diventare il centro culturale e di promozione non solo culturale della città. Un lavoro lungo e laborioso, iniziato già da qualche anno, avviato con il recupero dell'imponente edificio pubblico, che per tanto tempo è stato un ospedale, e poi per tanto, troppo tempo, abbandonato a se stesso.”
Prossimi progetti per questo polo culturale? “Ammodernare e sistemare entro poche settimane l'arredo della biblioteca, rendendolo più funzionale e comodo, coniugando sullo stesso piano gli oltre 6000 volumi e le postazioni di personal computer per la consultazione online. Ma il vero lancio di questo centro avverrà in luglio con l'apertura della prima “scuola estiva della pubblica amministrazione”, in collaborazione con la Conscom. Corsi full immersion di cinque giorni che prevedono approfondimento tematici come l'efficienza e la organizzazione della PA, che si avvalgono del patrocinio, tra l'altro del Consiglio dell'Ordine degli avvocati del Tribunale di Frosinone.”
Un interessante progetto didattico-formativo su cui torneremo nei prossimi giorni su queste colonne.
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 18 - >> tratto da Domenica 22 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Studenti a lezione sull'ambiente |
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Nella giornata di ieri, si è svolta in tutta Italia la campagna nazionale “NONTISCORDARDIMÈ - Operazione scuole pulite” giornata di volontariato dedicata alle scuole, nata con lo scopo di rendere più vivibili gli edifici scolastici a cura di Lega Ambiente. L’iniziativa si è svolta anche nel comune monticiano, grazie all’interessamento della prof.ssa Anna Maria Caldaroni che ha coinvolto le due seconde classi (F e G) della scuola media “Angelicum”, plesso distaccato di Anitrella. Il responsabile della manifestazione per il circolo Monte Verde, Goffredo Todini, unitamente al presidente del circolo Domenico Palombi, hanno illustrato agli attenti ragazzi l’utilità e l’alto senso civico della raccolta differenziata. Molte sono state le domande dei ragazzi. “A cosa serve differenziare se poi tutta l’immondizia viene gettata nello stesso camion?”, o del “perchè, se il differenziato viene venduto, il costo della raccolto nel nostro comune è aumentato sensibilmente?”, “se l’oggetto da smaltire è realizzato con materiali diversi, come va smaltito?”, “cosa posso fare se vedo qualcuno inquinare o gettare rifiuti indifferenziati nelle campane per la raccolta differenziata?”, “come possiamo sensibilizzare le nostre famiglie, soprattutto i nonni a non gettare le erbacce e le sterpaglie tagliate nei campi nei bidoni per la raccolta dell’umido?” Queste e tante altre le domande che sono i ragazzi, veramente coinvolti nel dibattito hanno rivolto ai rappresentanti di LEGAMBIENTE, che si sono aiutati nel rispondere distribuendo materiale informativo per gli studenti e le loro famiglie. Ad alcune domande, purtroppo, era difficile rispondere. “Il perché il differenziato ridiventi nel camion indifferenziato non è facilmente comprensibile. - ha sottolineato al termine Goffredo Todini - Resta comunque la sensazione che l’esperienza maturata sia da ripetere, magari, come proposto dalla prof.ssa Caldaroni con una visita all’impianto di smaltimento di Colfelice.” I responsabili del circolo monticiano di LEGAMBIENTE sono rimasti particolarmente soddisfatti dell’esperienza didattica, anche per il grande interesse dimostrato dagli studenti coinvolti nell'iniziativa. “La sensazione che abbiamo raccolto alla fine della chiacchierata è che se è vero che i ragazzi di oggi saranno gli uomini e le donne di domani e se manterranno questo spirito ecologista, crediamo che il futuro sarà più roseo di quanto temiamo.”
| Sommario V A I Lega Ambiente Italia |
| << - 17 - >> tratto da Venerdì 20 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Domani apre l'aula multimediale |
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“Qui c'è innovazione e partecipazione” Questo lo slogan scelto dall'assessore alle Attività economiche e produttive, Comunicazione e politiche giovanili, Silvio Reale, con l'avvallo dell'intera giunta Cinelli per presentare la tecnologica “aula multimediale” all'interno della biblioteca comunale, in via Castello, che sarà inaugurata sabato mattina. Un progetto curato dall'amministrazione comunale monticiana, in collaborazione con la Regione Lazio ed il Cadit (Centro di accesso e diffusione innovazione tecnologica). L'aula multimediale che sarà inaugurata sabato mattina alle ore 11, mette a disposizione gratuitamente e tutti i giorni feriali di tutti i cittadini del territorio ben sei postazioni computer dotate di internet a banda larga, e che permetterà di effettuare ricerche all'interno del database Cadit della Regione Lazio. “Un progetto socio-culturale che abbiamo seguito passo passo e che permette principalmente ai giovani ed agli studenti di effettuare connessioni ad internet grazie a connessioni veloci, per le ricerche e non solo. - ha rimarcato l'assessore al ramo, Silvio Reale – L'accesso alle postazioni sarà totalmente gratuito, bisognerà solo registrarsi durante le connessioni, come previsto dalle vigenti leggi in materia antiterrorismo.” Subito dopo l'inaugurazione gli amministratori locali incontreranno i giovani del territorio per “illustrare e discutere il bilancio preventivo 2009. - ha proseguito il sindaco Antonio Cinelli – Un incontro aperto a tutti, anche alle associazioni, finalizzato anche ad organizzare e pianificare al meglio le numerose manifestazioni culturali, sportive e sociali che si svolgono principalmente d'estate sul vasto territorio, spesso in concomitanza tra di loro. Al tempo stesso vogliamo recepire costruttivi interventi dei giovani tesi a migliorare le condizioni di qualità della vita nel nostro comune.”
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 17 - >> tratto da Giovedì 19 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Veronesi si candida con l'UdC |
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Siamo già a quota quattro. Questa la riflessione sulle imminenti candidature a un posto da consigliere in seno al consiglio di palazzo Gramsci. E' di queste ore la conferma della candidatura di Eleuterio Sorge con la lista civica “Crescere in Ciociaria”, oltre a quella dell'attuale capogruppo di minoranza Dino Belli con il neo costituito “Partito Comunista dei Lavoratori”, che ha dato per scontata la sua non disponibilità al rinnovo del consiglio comunale. Intanto dal versante monticiano si lavora per l'ufficializzazione di Antonio Cinelli, come candidato unico del Partito Democratico. “La sezione comunale Giorgio La Pira, d'intesa con il gruppo consiliare di maggioranza ha chiesto all'unanimità al primo cittadino la disponibilità a candidarsi. - ha sottolineato Giorgio Bottoni – Il sindaco dopo qualche giorno di riflessione ha sciolto la riserva, accettando l'investitura. Per noi il candidato è sempre stato (lo avevamo anticipato un anno fa su queste colonne) e rimane Antonio Cinelli. L'orientamento della segreteria provinciale del PD è quella di fare candidare i primi cittadini. Noi siamo pronti a sostenere Antonio Cinelli che molto ha fatto per lo sviluppo di questo territorio e di sicuro metterà a frutto l'esperienza amministrativa e non solo di questi otto anni alla guida di un comune di quasi 15 mila abitanti.” Dal canto suo Antonio Cinelli ha rimarcato la sua completa disponibilità alla candidatura, dopo aver chiesto “ma Antonio De Vellis (sindaco di Strangolagalli, che fa parte del collegio) si candida a palazzo Gramsci?” Quasi certa la non disponibilità del De Vellis a candidarsi per un posto a palazzo Gramsci, “voglio completare il programma elettorale cominciato e condiviso dall'attuale maggioranza comunale, cinque anni fa.” Al tempo stesso sul versante della lista UDC, si è dichiarato pronto a scendere in campo un quanto mai determinato Angelo Veronesi. “Le indicazioni della segreteria provinciale del partito ad oggi sono queste. Sono pronto e ben volentieri accetto il confronto elettorale, consapevole di dover riportare il discorso sullo sviluppo e sul programma elettorale, non certo sugli scontri tra i candidati.” Ma non sono tutte rose e fiori, rimane aperto infatti il capitolo del consigliere provinciale Maurizio Raponi. Qualcuno lo vorrebbe in quota ad una lista civica collegata al candidato presidente... Domenico Marzi. Fantapolitica o qualche boutade di piazza, di certo è presto per dirlo, ma ne siamo sicuri che il Raponi venderà cara la sua “poltrona”.
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 15 - >> tratto da Mercoledì 11 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Regolamentare il mercato-fiera |
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Archiviata con successo la festa del compatrono S. Tommaso d'Aquino la fervente comunità monticiana è già tutta proiettata alla “domenica in Albis” quando nella città di Maria si festeggia la “Madonna del Suffragio”. Davvero imponente e straordinaria la partecipazione di fedeli e di visitatori alla tre giorni di festa, andata in scena lo scorso week-end, e davvero in tanti hanno affollato le bancarelle della fiera mercato di sabato scorso. A tal proposito, tanti i cittadini che si sono rivolti agli amministratori ed ai responsabili del servizio, oltre che ai vigili urbani per cercare di capire come mai “ancora non si riesca a regolamentare la presenza degli spazi destinati agli ambulanti.” Un problema che si ripresenta puntualmente ad ogni fiera o momento di festa nel capoluogo, in quanto gli spazi concessi dal competente ufficio Commercio del comune, diventano terra di nessuno e prevale la legge del “chi prima arriva, occupa i posti migliori”, creando forti momenti di tensione tra gli ambulanti e gli spondisti, con inevitabili riflessi negativi anche sulla viabilità d'urgenza da e per il centro storico. Proprio non si capisce come mai i veicoli ambulanti più grandi debbano occupare il punto più stretto di via Valle e dell'attiguo largario su via Roma, (l'ingresso del centro ove è ubicata la pianta di ulivo, ndr) mentre altri settori di quel tratto di strada siano desolatamente vuoti. Eppure nell'intenzione dell'attuale amministrazione Cinelli c'è sempre stato quello, soprattutto dopo gli imponenti lavori di consolidamento ed ampliamento di via Valle, di rendere più accessibile il transito pedonale e non solo verso il centro storico. Fortunatamente sabato mattina nessun mezzo di soccorso, ha dovuto percorrere quell'importante tratto di strada. Certo ci auguriamo che la lezione di sabato scorso sia di monito non solo a chi è predisposto d'ufficio alla regolamentazione degli stessi, ma anche per coloro comandati a controllare gli spazi concessi agli ambulanti. Un argomento da non sottovalutare anche perché per la festa del Suffragio sono previste migliaia di fedeli in città.
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 14 - >> tratto da Lunedì 09 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Polemiche sui terreni edificabili e non |
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Cresce il malcontento per il Piano Regolatore Generale, che sarà approvato entro breve tempo dalla Regione Lazio. Alcuni cittadini si stanno organizzando in un comitato, ed hanno intenzione di rivolgersi ad un legale, per avere dei chiarimenti in merito al pagamento retroattivi dal giugno 2007, di tutti quei terreni siano essi edificabili che artigianali. “In primis vogliamo capire con quali criteri siano stati scelti queste zone così importanti per lo sviluppo socio economico del territorio. - ha sottolineato un grintoso e quanto mai determinato cittadino, mostrando una piantina della popolosa contrada ai confini tra Colli e La Lucca – E' mai possibile che la mia unica abitazione ed il terreno circostante, quasi 7mila metri quadrati siano diventati di punto in bianco, da zona agricola a zona artigianale e che io debba pagare 510 euro annui per questo terreno, che in parte mia moglie ha in uso come orto (aggiungiamo con proficui risultati, ndr). Nella mia situazione versano altri proprietari di terreni circostanti e noto con “disappunto” (è un eufemismo) che due avviate attività commerciali del luogo siano comprese in una pseudo zona parcheggio, bloccando di fatto qualsiasi ampliamento urbanistico delle stesse attività. Vogliamo vederci chiaro su questa strana e controversa situazione urbanistica, finalizzata solo ed esclusivamente a far cassa, e in ultimo vorremmo capire su quali mappe siano stati elaborati le zone previste nel Piano Regolatore Generale.” Come detto i grintosi monticiani si stanno organizzando in comitato e forse potrebbe esser la prima azione legale collettiva in provincia, così come previsto nella tanto invocata “class action”.
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 13 - >> tratto da Domenica 08 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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In città arriva la banda larga |
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La notizia l'abbiamo scovata, in bella evidenza, sul sito ufficiale del comune monticiano e porta la firma del primo cittadino Antonio Cinelli e dell'assessore alle attività produttive Silvio Reale. La città di Monte San Giovanni Campano, in collaborazione con la Technè.com s.r.l. fornisce ai propri cittadini il servizio di collegamento ad Internet flat (24 ore su 24) per trasmettere e ricevere dati ad alta velocità con tecnologia Hiperlan2/Wi-Fi, ovvero il servizio WDSL. Tra le righe del contratto che viene pubblicizzato sul sito leggiamo che “l'utente richiederà alla ditta sorana il servizio Wdsl unicamente con la sottoscrizione di un contratto, che si considera perfezionato nel momento in cui la società, avendo ricevuto l’accettazione controfirmata da parte del cliente del presente contratto, attiva il servizio dopo aver ottenuto il deposito a garanzia senza decorrenza di interesse pari al costo di euro cinquanta solo per l’opzione special, che verrà restituito al momento della riscossione degli apparati da parte del cliente. Per attivazione del servizio si intende l’esecuzione delle seguenti attività: installazione Router e Antenna (CPE), cablaggio fino a scatola generale antenna TV o fino al computer, e presa fino a 3 mt con connettore RJ45 maschio (pronto per attacco al PC locale), configurazione CPE e PC locale, collaudo internet sul PC locale. Il costo dell'abbonamento varia a seconda della descrizione dei servizi per il profilo scelto dall'utente da un minimo di 19,90 ad un massimo di 40 euro di canone mensile. La società erogatrice attiverà il servizio entro e non oltre 30 giorni lavorativi dal ricevimento dell’accettazione controfirmata da parte del cliente del presente contratto di cui al punto 3.2 in caso il cliente sia situato in una zona già coperta dal servizio previo preavviso di 24 ore, o entro 90 giorni lavorativi nelle restanti zone ancora da coprire. Infatti il fornitore assume l’obbligo prima della sottoscrizione del presente contratto di avvertire il cliente sullo stato della copertura della propria sede dei servizi proposti. Qualora l'impianto telefonico, ed eventuali LAN, del cliente siano dotate di servizi o apparati particolari, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, teleallarmi, telesoccorso, telecontrollo, allarmi è previsto comunque l'intervento di un nostro operatore per l'installazione, ma non è possibile garantire la compatibilità di tali apparati/servizi con la tecnologia WDSL. Resta inteso che sarà responsabilità del cliente assicurare l'interoperabilità tra i suoi apparati e l'interfaccia dell'infrastruttura di rete con il fornitore del servizio dati.”
Abbiamo provato a raggiungere telefonicamente il sempre disponibile assessore Silvio Reale, per avere altre informazioni in merito, ma il telefonino per l'intera giornata di ieri risultava spento. Nei prossimi giorni sicuramente avremo ulteriori informazioni in merito. Di certo, quello messo in atto dalla sinergia tra ente comune e Technè.com è un ulteriore passo avanti per l'abbattimento del digital divider nel vasto territorio monticiano, che val la pena sottolinearlo, da oltre due anni è già in parte coperto dal servizio internet ad alta velocità, grazie alla tecnologia Hiperlan-Wi-Fi, offerto da una importante società del capoluogo ciociaro (la Hellotel ndr), inoltre da quasi un anno è attivo in un paio di popolose frazioni il servizio ADSL con il tradizionale doppino telefonico, in quanto le due centrali telefoniche del territorio sono raggiunte dalla fibra ottica.
| Sommario V A I Scorci città |
| << - 12 - >> tratto da Sabato 07 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Gli alunni sul palcoscenico per S. Tommaso |
“Riappropriarsi delle proprie radici, far conoscere alle nuove generazioni i personaggi che tanto hanno dato a questa bella terra di Ciociaria.” Questo lo spirito con cui con grande entusiasmo gli alunni delle classi quinte della locale scuola elementare capoluogo hanno messo in scena “Tommaso uomo di fede e di ragione” giovedì sera presso la sala teatro Cimello. Un parterrè di tutto rispetto, in prima fila dal prefetto di Frosinone dr. Piero Cesari all'abate di Montecassino dom Pietro Vittorelli e don Gianni, accolte dal sindaco monticiano Antonio Cinelli e vari amministratori locali, con le autorità scolastiche del primo circolo dalla dirigente Michelina Mancini con il presidente Daniele Reali, e tanti genitori, che hanno gremito la sala e calorosamente sostenuto i giovanissimi attori che hanno in maniera semplice, raccontato la vita del Dottore Angelico. Un grande impegno da parte delle insegnanti Assunta Marra e Carla Pantano, ben supportate dalle colleghe Vincenza, Luana e Loredana e da un valido staff tecnico, con l'aiuto indispensabile dei genitori e comune. Applausi a scena aperta per tutti gli alunni, tra cui un paio di studenti diversamente abili, che molto bene si sono integrati nel gruppo, davvero coinvolgente la rappresentazione di Leonardo Manni nella parte di Tommaso. “Tornare a studiare il pensiero tomistico in questo momento così delicato, non solo sotto l'aspetto economico, ma anche di forte crisi dei valori. - ha sottolineato nel suo breve saluto il primo cittadino nel suo breve saluto al termine. - Grazie a tutti coloro che hanno realizzato questa magnifica rappresentazione teatrale. Come amministrazione comunale, di concerto con il CSA provinciale stiamo studiando la possibilità di realizzare un volume sull'Aquinate e farlo adottare nelle scuole medie della Ciociaria e non solo.”
Dal canto suo il dr. Piero Cesari, ha messo in evidenza l'impegno delle insegnanti e dei bravissimi studenti nel mettere in scena “una figura che è patrimonio del mondo, ma che è di questa nostra bella terra e per noi motivo d'orgoglio. Ho sentito frasi molto belle questa sera dai gioiosi e sorridenti ragazzi. Valori e sintesi di forte e sana collaborazione tra scuola, famiglia, comune e chiesa, con un solo obiettivo: far crescere i ragazzi con la cultura del sorriso, per essere domani giovani attenti ai messaggi dell'uomo, della natura e dell'infinito.” A chiudere gli interventi dom Pietro Vittorelli, che ha richiamato i presenti “all'invito che Papa Benedetto XVI va ripetendo da tempo, il recupero ed il valore delle radici cristiane in Europa. Iniziative didattiche come queste che sono la giusta sintesi di storia, geografia, musica, ballo ed attività fisica, ben integrate con l'attività teatrale, quando hanno sullo sfondo il recupero di una storia che ci appartiene così da vicino, beh allora noi facciamo una straordinaria operazione culturale, in cui tutti danno un valido contributo. - ha concluso l'abate di Montecassino - Tutti insieme possiamo farcela a superare questo grave momento di crisi, con l'obiettivo di far crescere in armonia gli uomini e le donne contemporanee.”
Gli appuntamenti per la festa del compatrono proseguono questa mattina con la tradizionale fiera mercato in via Valle, mentre alle ore 12 un corteo storico con la presenza delle autorità civili e religiose da Piazza Marconi si porterà fino al Castello, nella cappellina del Santo, sarà celebrata l’Eucaristia dall’Abate di Casamari, Dom Silvestro Buttarazzi. Nel primo pomeriggio saranno accolti i fedeli della comunità parrocchiale “Santa Maria in Piazza” di Fondi, altra località segnata dal passaggio del Dottore Angelico, che quest’anno si è legata in gemellaggio a Monte. Dopo la visita ai luoghi tomistici, tra i quali la splendida mostra iconografica del 1600: Vita divi Thomae Aquinatis”, la celebrazione conclusiva presso la Collegiata presieduta dal parroco di Fondi Don Guerino Piccione e concelebrata dall'arciprete Don Gianni Bekiaris.
| Sommario V A I S. Tommaso d'Aquino |
| << - 11 - >> tratto da Mercoledì 04 marzo 2009 di Lorena Cinelli |
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Al via gli appuntamenti su S. Tommaso |
Prendono il via questo pomeriggio le celebrazioni liturgiche e culturale in onore di San Tommaso d'Aquino, compatrono assieme a Maria SS.ma del Suffragio (domenica in Albis) della città. Gli appuntamenti culturali sono curati anche quest'anno dall’amministrazione comunale, con il patrocinio di Provincia di Frosinone e Regione Lazio, insieme alla parrocchia di S. Maria della Valle, che si occupa degli appuntamenti liturgici. Nella cappella della “prigionia” dell’Aquinate, questo pomeriggio alle 16.30 l'adorazione Eucaristica guidata dai seminaristi teologi dei Legionari di Cristo. A seguire la S. Messa presieduta da Padre Carmine De Filippis, ministro provinciale dei Frati Cappuccini. La giornata si concluderà presso la sala parrocchiale “Cardinal Carlo Vizzardelli” con una conferenza che avrà come tema “San Tommaso: platonico o aristotelico?” il cui relatore è Padre Carmine De Filippis che tenterà un approccio al pensiero ed alla mistica del Dottore Angelico. Nel pomeriggio di domani gli appuntamenti spirituali si terranno nella splendida Collegiata, ed alle 18.30 presso il Cinema Teatro comunale, la tanto attesa rappresentazione dei bambini della scuola elementare del capoluogo dal titolo “Tommaso: uomo di fede e di ragione”, alla presenza tra l'altro del prefetto di Frosinone, dr. Piero Cesari e dell'abate di Montecassino, dom Pietro Vittorelli e del già governatore della Banca d'Italia dr. Antonio Fazio. Nel pomeriggio di venerdì presso la sala convegni della rinnovata biblioteca comunale Ireneo Pio Valeriani, una dotta conferenza su “San Tommaso: teologo, filosofo e mistico”, curata dal professor Giovanni Battista Mondin, teologo saveriano tra i massimi esperti internazionali sul pensiero tomista, docente alla “Pontifica Università Urbaniana” di Roma, l'introduzione sarà curata dal prof. Biagio Costa. I festeggiamenti si chiuderanno sabato giorno di festa del compatrono della “città di Maria”. Mentre via Valle sarà affollata per la tradizionale fiera mercato, un corteo storico con la presenza delle autorità civili e religiose da Piazza Marconi si porterà fino al Castello, dove alle 12, nella cappellina del Santo, sarà celebrata l’Eucaristia dall’Abate di Casamari, Dom Silvestro Buttarazzi. Nel primo pomeriggio saranno accolti i fedeli della comunità parrocchiale “Santa Maria in Piazza” di Fondi, altra località segnata dal passaggio del Dottore Angelico, che quest’anno si è legata in gemellaggio a Monte. Dopo la visita ai luoghi tomistici, tra i quali la splendida mostra iconografica del 1600: Vita divi Thomae Aquinatis”, la celebrazione conclusiva presso la Collegiata presieduta dal parroco di Fondi Don Guerino Piccione e concelebrata dall'arciprete Don Gianni Bekiaris. “Monte è inserita nel circuito tomistico che assieme a Roccasecca, Aquino, Fossanova e Priverno ricorda il “Dottore Angelico” in occasione della sua morte (avvenuta il 7 marzo 1274, era nato nel 1225). - ha sottolineato l'arciprete don Gianni – In collaborazione con il “Circolo di S. Tommaso d'Aquino” di cui è presidente il dr. Tommaso di Ruzza, vogliamo diffondere in Ciociaria la figura ed il pensiero di S. Tommaso mediante attività di natura culturale: conferenze, seminari, pubblicazioni, assegnazioni di borse di studio e non solo.” Un progetto curato da un gruppo di persone di diversa nazionalità, che agisce sotto gli auspici della diocesi di Sora Aquino Pontecorvo ed è inserito nel “Progetto Culturale” della Conferenza Episcopale Italiana. Ma quale è oggi l'insegnamento di Tommaso. Sul piano teologico l'Aquinate è stato un tenace difensore delle verità ella fede cristiana. Al tempo stesso, sul piano filosofico, egli ha mostrato una spiccata vocazione del dialogo interreligioso. Val la pena ricordare che l'Aquinate venne rinchiuso dalla sua potente famiglia nella fortezza di Monte S. Giovanni (1244-45) dove, tentato malvagiamente nella virtù, perché desistesse dal Santo proposito, riportò si perfetta vittoria da meritare d’essere confermato per sempre, per il ministero degli angeli, in una verginale purità. Durante la sua coatta permanenza nel castello ducale Tommaso scrisse i suoi primi testi filosofici “De Fallacis” e “De Propositionibus Modalibus”.
Nell'invito che il dottor Tommaso Di Ruzza, presidente del “Circolo San Tommaso d'Aquino” ha inviato al parroco monticiano l'arciprete don Gianni Bekiaris, in occasione dei festeggiamenti aquinati sul “Dottore Angelico”, possiamo leggere:
“Mi permetto di presentare alla sua cortese attenzione un'iniziativa del Circolo San Tommaso d'Aquino che si svolgerà ad Aquino (FR) il 7 marzo 2009 e avrà ad oggetto il tema: "Tommaso d'Aquino e il dialogo con l'Islam".
Il Circolo ha come scopo la diffusione della figura e del pensiero di San Tommaso d'Aquino mediante attività di natura culturale (conferenze e seminari, pubblicazione di “Quaderni Aquinati”, assegnazione di borse a studenti di università pontificie e statali, tra le altre). Esso è stato fondato da un gruppo di persone di diversa nazionalità, ha sede ad Aquino, agisce sotto gli auspici della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo ed è nel circuito del 'Progetto Culturale' della Conferenza Episcopale Italiana.
Tommaso d'Aquino sul piano teologico è stato un tenace difensore delle verità di fede cristiana. Al tempo stesso, sul piano filosofico, egli ha mostrato una spiccata vocazione al dialogo: "Non respicias a quo audias, sed quidquid boni dicatur, memoriae recommenda" (Non guardare chi è colui che parla, ma tieni a mente tutto ciò che di buono egli dice). Su tali basi l'Aquinate rappresenta un punto di riferimento della filosofia universale non solo "per il contenuto della sua dottrina, ma anche per il rapporto dialogico che egli seppe instaurare con il pensiero arabo ed ebreo del suo tempo" (Giovanni Paolo II, Lett. enc. Fides et ratto, 43). Come ha sottolineato lo stesso Giovanni Paolo II, questa inclinazione al dialogo rende Tommaso d'Aquino, non soltanto, il Doctor Communis Ecclesiae, ma il "Doctor Humanitatis, perché sempre pronto a recepire i valori di tutte le culture" (Discorso ai partecipanti ali 'vili Congresso Tomistico Internazionale, 13 settembre 1980).
Data la grande attualità del dibattito sul dialogo tra cristiani e musulmani, si è ritenuto utile di organizzare una conferenza sul tema: "Tommaso d'Aquino e il dialogo con l'Islam", ad Aquino, uno dei 'luoghi' simbolici del pensiero filosofico mondiale, per riflettere sulle possibili modalità di dialogo tra cristiani e musulmani nella realtà contemporanea anche alla luce dell'insegnamento dell'Aquinate.
Considerato lo stretto legame tra Tommaso d'Aquino e Monte S. Giovanni Campano, dove l'Aquinate è venerato come Santo Patrono, desideravo anzitutto segnalare, per opportuna conoscenza, l'evento. Nella circostanza, desidero altresì inoltrare un invito a partecipare all'evento o, qualora questo non fosse possibile, a far pervenire un breve indirizzo di saluto, che costituirebbe una testimonianza assai preziosa che rafforzerebbe la comunione tra le diverse comunità religiose e civili legate alla figura di Tommaso d'Aquino.
Confidando in un cortese riscontro, che si spera sia positivo, profitto ben volentieri della circostanza per porgere i miei più rispettosi e cordiali saluti Tommaso Di Ruzza.”
Roma, 24 febbraio 2009
tratto da internet: http://www.enrosadira.it/santi/t/tommasoa.htm
“Con Tommaso d’Aquino, Dio impresse per sempre all’Ordine di San Domenico quel sigillo di verità che è il suo carattere distintivo e la sua gloria più bella. Egli fu chiamato Dottore Angelico per la purità del cuore e per la sublimità dell’ingegno. Nacque a Roccasecca nel 1225, dai Conti d’Aquino, stirpe nobilissima, imparentata con i Sovrani d’Alemagna. A cinque anni fu messo a Montecassino per compiervi la prima educazione. Era commovente la serietà con cui questo bimbo, fissando quei venerandi monaci, con gli occhi ansiosi chiedeva: "Chi è Dio?". A dieci anni era già all’Università di Napoli, per compiervi gli studi, e qui, all’insaputa dei suoi, innamoratosi dell’ideale Gusmano, a quattordici anni vesti il bianco Abito. Preso a viva forza dai suoi fratelli fu rinchiuso nella fortezza di Monte S. Giovanni. Riacquistata la libertà, fu inviato a Colonia, dove ebbe a Maestro San Alberto Magno, che né presagi la grandezza. Già Maestro, a venticinque anni, fino alla morte non fece che predicare, scrivere e insegnare. Con la "Somma" compose il capolavoro della cristiana teologia, la cui limpidissima dottrina la Chiesa ha fatta sua, meritando l’approvazione dalla stessa bocca di Gesù. Recandosi, già ammalato, al Concilio di Lione, giunto a Fossanova, il 7 marzo 1274 morì, mentre era ospite dei Cistercensi. Fu canonizzato il 18 luglio 1323 da Papa Giovanni XXII. Il Pontefice San Pio V, nel 1567, lo proclamò Dottore della Chiesa. Papa Leone XIII, nel 1879, lo ha dichiarato celeste Patrono delle scuole cattoliche. Oggi si commemora la deposizione delle sue reliquie, avvenuta nel 1369 a Tolosa nella chiesa a lui dedicata. Trasportate durante la Rivoluzione Francese, nel 1792, nella cripta di Saint Sernin, nel 1974 sono ritornate finalmente nella loro primitiva sede.”
| Sommario V A I S. Tommaso d'Aquino |
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