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<< - 50 - >> tratto da Giovedì 27 agosto 2009 di Lorena Cinelli
Un'entusiasmante caccia al tesoro
Anche quest'anno l'Associazione Culturale Colli ha presentato al pubblico non solo monticiano l'avvincente “Caccia al tesoro” giunta alla settima edizione. Le sei squadre presentatesi ai nastri di partenza si sono confrontare con delle prove davvero estenuanti inventate dalle menti di Simone e Matteo Venditti con l'apporto dell'infaticabile Simona Marra. La triade Marra, Venditti e Venditti ha superato se stessa anche questa volta mandando i concorrenti fisicamente in ogni direzione e mentalmente “nel pallone” per la difficoltà insita in ognuna delle tredici prove. L'appuntamento ludico-sociale sostenuto dalla Regione Lazio, è iniziato nella serata di sabato scorso e si protratto senza soluzione di continuità per tutta la giornata di domenica con il ritrovamento dell'ambito premio solo alle prime luci dell'alba di lunedì, proprio a dimostrazione della complessità delle prove. Tema della caccia al tesoro 2009 era “Pinocchio” che gli inventori della gara hanno mirabilmente plasmato rendendo il compito delle squadre quasi impossibile con la ricerca di persone, luoghi ed oggetti su tutto il territorio comunale. Grande l'attesa per vedere all'opera la squadra di Nicola Venditti vincitore della precedente edizione, ma che quest'anno ha deluso in parte le attese della vigilia. Piazza Aldo Moro di Colli, campo base dell'evento è rimasta gremita di tanti curiosi durante l'estenuante caccia al tesoro. Le 6 squadre sono rimaste quasi appaiate durante l'evolversi della gara e alla fine i "Tulipani rossi" capitanati da Matteo Battisti dopo avere combattuto con codici, logica, complici e indagati è riuscita a ritrovare il bando della matassa, trovando il tesoro che i perfidi inventori avevano nascosto nei pressi del ponte sull'Amaseno nei pressi della sorgente Ruerate. I Bamblott capitana da Sara Fabrizi si sono classificati al secondo posto, la Sappa guidata da Gianluca Nicoletti, I bimbi sperduti con alla guida Tullia Parente, la Questura guidata da Davide Chiugi, i Sold con Nicola Venditti. Davvero intrigante una delle prove che consisteva nella rappresentazione teatrale di Pinocchio, ognuna delle squadre concorrenti ha messo in scena 2 persone, tutti hanno abilmente rappresentato la storia di Collodi, facendo divertire come non mai il folto pubblico presente. Un plauso a tutti i concorrenti ed agli organizzatori che hanno affrontato con un sano spirito goliardico e di genuina competizione popolare la “Caccia al tesoro” e l'appuntamento per tutti è fissato il terzo week-end dell'agosto 2010.
<< - 49 - >> tratto da Martedì 25 agosto 2009 di redazione
Una Messa a Canneto
Costernazione e delusione i sentimenti ricorrenti di tanti, numerosi fedeli alla notizia circolata in queste ultime settimane su “un probabile annullamento della Messa domenicale nell'antica chiesa “Maria SS.ma di Canneto” in contrada Campolarino, che ricade nella parrocchia di S. Lorenzo Martire a Colli”. La notizia ha creato un fondato sconcerto tra i fedeli colligiani e lucchesi ma anche strangolagallesi ed arcesi, che ogni domenica per svariati motivi affollano i banchi della chiesa: in primis fede e devozione ancestrale verso questo affresco che rappresenta Maria SS.ma con il Bambino in posizione orante (un'iconografia singolare in Italia, presente in altre poche chiese, ndr) nel più antico luogo di culto del circondario (1071 la prima menzione di questa chiesa in una Bolla papale), ma anche comodità per l'orario della celebrazione (ore 09,30 l'inizio), la possibilità di poter parcheggiare nei pressi della chiesa e non da ultimo l'assenza di barriere architettoniche. Decine i matrimoni che vengono officiati in questo ameno luogo pianeggiante posto alla confluenza tra il torrente Amaseno ed il Verde Liri sulle sponde papaline del fiume, per non parlare della festa religiosa e civile che annualmente vi si svolge la prima domenica di settembre: essa richiama migliaia di fedeli e devoti di Maria SS.ma dal circondario oltre che centinaia di “residenti montiani all'estero”. Domenica scorsa don Sergio Antonio Reali, in sagrestia ha spiegato con grande pacatezza ad un nutrito gruppo di fedeli le motivazioni di “questa dolorosa scelta, dovuta principalmente all'imminente aumento delle funzioni religiose nelle parrocchie di Colli, Anitrella e Chiaiamari.” Quest'ultima parrocchia monticiana a quanto pare da ottobre, rimarrà senza parroco (vista l'età avanzata di don Armando Raponi, guida spirituale e non solo di quella comunità sin dalla sua costituzione nel 1965). Nei progetti della Curia vescovile di Frosinone-Veroli e Ferentino c'è al vaglio l'ipotesi di “delegare la guida di questa importante comunità parrocchiale ad uno dei due giovani viceparroci che curano da un paio di anni le parrocchie di Colli ed Anitrella don Marco Meraviglia e don Gianni Buccitti.” Dal canto proprio i fedeli colligiani e non solo essi, chiedono con grande senso costruttivo al parroco don Sergio “una maggior sensibilità verso la chiesa di Canneto, che nei secoli ne ha vissuto di momenti critici, ma è sempre stata meta di fede e devozione, come ne è la testimonianza viva delle centinaia di PRG presenti in sagrestia”. Non da ultimo, per complesse vicende storiche e giuridiche, la chiesa è appartenuta ai conti Lucernari dal 1831 (la aprivano al culto solo in occasione della festa di S. Pietro, dell'Assunta e della già citata festa di inizio settembre) al 25 ottobre 1984, quando ad opera dell'allora Rev.mo parroco (il compianto don Mario Bruni) è stata riscattata e annessa al “Beneficio parrocchiale S. Lorenzo Martire” di Colli, con regolare atto pubblico. Grazie alle donazioni di tutti i colligiani e non solo, essa venne ristrutturata all'interno e venne messo in sicurezza il tetto. Da oltre venticinque anni ogni domenica vi si celebra la Santa Messa che come detto, richiama decine e decine di fedeli non solo colligiani. “Questo luogo di culto, rimane per me un importante punto di fede e di crescita spirituale nel progetto di una comunità spirituale a tutto tondo. - ha sottolineato con grande trasporto emotivo l'arciprete – Non è affatto mia intenzione non voler celebrare più la Santa Messa domenicale qui a Canneto, ma esiste il problema della carenza di parroci.” I fedeli sono ben consci della mancanza di preti e sanno che dovranno esser individuate soluzioni di comodo per risolvere la delicata e complessa questione. “Anticipiamo l'inizio della Santa Messa. - sottolineano in coro i fedeli – Al tempo stesso siamo disposti ad autotassarci per un'offerta volontaria da destinare ad un prete che ogni domenica venga qui a celebrar la Santa Messa, val la pena rimarcare che tutte le domeniche vengono celebrate messe in memoria dei defunti. Ma la celebrazione eucaristica della domenica mattina a Canneto deve restare.” Ad oggi, comunque, nulla è stato deciso per la revoca della S. Messa la domenica mattina a Canneto.
<< - 48 - >> tratto da Giovedì 13 agosto 2009 di Lorena Cinelli
Un successo il concerto dei Negrita
Concerto più coinvolgente non poteva esserci per chiudere in grande stile l'edizione 2009 di MusicalMonte, riuscita kermesse musicale che monopolizza già da qualche anno il panorama canoro in Ciociaria. Il concerto presso lo stadio “San Marco” della band “Negrita” ha richiamato migliaia di fans, accorsi non solo da tutta la Ciociaria per ascoltare le note di questo gruppo italiano. Oltre agli immancabili fans, assiepati nelle prime file, sin dalle prime ore della serata, tanti i giovani, gli adolescenti, non è voluta mancare all'unico concerto in Ciociaria, anche qualche mamma in dolce attesa. La trascinante voce di Paolo Bruni detto "Pau" voce e chitarra accompagnata dal sound unico di Enrico Salvi detto "Drigo" alla chitarra, Cesare Petricich detto "Mac" alla chitarra, Francesco Li Causi detto "Franky" al basso, Cristiano Dalla Pellegrina batteria, Itaiata De Sa alle percussioni e Johniel Typecome dj hanno coinvolto come non mai il folto e caloroso pubblico accorso ad ascoltare questa band da sempre impegnata nel volontariato verso l'Africa e non solo. Una cavalcata di emozione con le migliori canzoni tratte dai loro sette cd e con una particolare attenzione sull'ultimo loro cd “Helldorado” pubblicato nell'ottobre dello scorso anno e che da il titolo del tour 2009. Le origini dei Negrita risalgono alla seconda metà degli anni '80, quando inizialmente il gruppo (ancora in fase di formazione) decide di farsi conoscere sotto lo pseudonimo Gli Inudibili. Il progetto sembra andare bene e nel 1991 decidono di mandare in giro due demo-tape: Qui fa presto sera e Zingara della notte, a radio indipendenti e vari produttori del circolo musicale underground, ma senza alcun successo. Nel 1992 si aggiunge al gruppo il bassista Franco Li Causi. Il gruppo è in formazione definitiva e, chiusa l'esperienza con Gli Inudibili, decide di chiamarsi Negrita, diventando negli anni una della rock band più apprezzate non solo in Italia. Impeccabile l'organizzazione dell'evento che ha visto mobilitati, oltre allo staff di “MusicalMonte” anche la locale “CivilMonte” e “Misericordia”, le forze dell'ordine: Carabinieri e Polizia Municipale e un team di body guard. Un plauso a questo punto va rivolto sicuramente agli organizzatori dell'evento, in primis al presidente del sodalizio culturale Giancarlo Paglia “con il programma di quest'anno, abbiamo miscelato sonorità classiche con sonorità rock e folk. - ha sottolineato al termine il Paglia - Musicalmonte è oltre che una kermesse musicale ed artistica di considerevole spessore, sia per la quantità che per la qualità degli eventi, un insegnamento valido ai fini di quest’ottica di collaborazione che, sola, può fare grande la nostra bella terra ciociara.” Una cavalcata di emozioni da far vibrare le corde del cuore, con il premio Oscar Luis Bacalov, sino ai Negrita, passando per le note del violincellista di fama mondiale Giovanni Sollima, la Bandabardò, i Musicisti del Basso Lazio, l'Orchestra della Notte della Taranta e non da ultimo Vinicio Capossela che hanno richiamato nel borgo monticiano migliaia di turisti. Anche quest’anno il Festival, messo in campo anche grazie alla collaborazione con ChimEventi, il patrocinio della Regione Lazio e del comune di Monte, con il sostegno di numerosi sponsor non solo locali, ha scelto diverse location all'interno del centro storico, da piazzale Corte sotto la splendida torre ”Quadrata” del Castello dei D’Avalos a Piazza Marconi e lo stadio San Marco. Musicalmonte diventa così un valido strumento di promozione del centro storico, attraverso opportune iniziative che richiamino l’attenzione delle persone, mettendo in risalto molti retaggi del suo passato di origine medievale, le sue bellezze artistiche, le viuzze che lo circondano e l’atmosfera che vi si crea attorno, in particolar modo, durante le sere della manifestazione. Appuntamento per tutti gli amanti del rock e non solo della buona musica all'estate 2010 per la decima edizione di MusicalMonte.
<< - 47 - >> tratto da Giovedì 13 agosto 2009 di redazione
Che emozioni al Rally Ronde
E' stato il pilota di Nepi, Fabio Angelucci ottimamente coadiuvato dal siculo Max Cambria, a trionfare nella seconda edizione del rally ronde di Monte San Giovanni Campano. Un'edizione straordinaria quella di quest'anno con un elavato numero di iscritti, un successo di pubblico, con un'organizzazione perfetta che non ha fallito un colpo. Tornando alla cronaca della gara, il rally fin da subito perdeva uno dei sui favoriti, il pluridecorato Tonino Di Cosimo ottimamente coadiuvato da Fabio Fiacco. Per il duo, al via con la Fiat Grande Punto Abarth, un problema di natura elettrica gli faceva pagare fin da subito otto minuti al controllo orario iniziale, che tradotto in termini di penalità sono un minuto e venti secondi ma il pilota di Boville Ernica non demorde e questa è una cosa risaputa dal pubblico della 7^zona. Attacca e vince le prime due speciali lasciando agli avversari le briciole ma sulla terza prova è il cambio a tradire la coppia della vettura torinese,proprio nella speciale intitolata a Giulio Bianucci, il capo dei cronometristi della provincia di Frosinone prematuramente scomparso e proprio da li in avanti che il pilota della Xsara Wrc inizia a costruire il proprio successo assoluto, il primo al volante della vettura francese. Detto di Fabio Angelucci e Max Cambria, di rilievo anche la prestazione di Mauro Trentin e Flavio Zanella che scesi in terra laziale per prendere maggiore confidenza con l'asfalto con la Peugeot 207 s2000 con cui disputano il campionato italiano rally,la soddisfazione della seconda posizione assoluta e la vittoria tra le s2000 nonché il successo nella seconda prova speciale,per loro ora gli sforzi sono concentrati tutti nel trofeo rally indipendenti dove lottano per la vittoria assoluta. Chiudeva il podio la coppia sicula Patti-Alfano in gara con la una Fiat punto griffata Turbocar,i due risultavano molto spettacolari con una guida al limite. La quarta posizione è stata appannaggio di Beppe Scriva ottimamente coadiuvato da Emanuele Inglesi,ancora una volta il giovane pilota sta dimostrando la propria crescita di gara in gara con la vettura della Pa racing che ha messo a disposizione di Scriva-Inglesi la 207 s2000 con cui Alex Perico disputa il CIR. Per quanto concerne il gruppo N c'è stata una gara nella gara tra il pilota di Ceccano Mario Liburdi e il fontanese Emanule Giannetti, alla fine la spunta per circa sette secondi Mario Liburdi coadiuvato dal conterraneo Felice Pizzuti su Emanuele Giannetti e Tommaso Raponi entrambi gli equiapaggi sono stati autori di una bellissima gara con le loro Mitsubishi evo IX. Da menzionare anche la bella prestazione dell'equipaggio di Pico composto da Fabrizio Ruscetta e Paolo Carnevale, hanno disputato una gara in crescendo con la Renault Clio s1600 alla seconda esperienza con questa impegnativa vettura ,chiudevano in settima posizione precedendo la potente Ford Focus wrc del gentleman toscano Raffaello Fidanza in gara con Emanuela Ficai abituali frequentatori delle gare della zona.Chiudevano al nono posto il romano Veneziano-Angelini su Mitsu By Prorace, terminavano la top ten con la vittoria di gruppo tra le fuori omologazioni Rossi-Mastrantoni. In risalto anche le prestazioni del locale Ivaldo Zoffranieri e Domenico Ligori primi di N3 con la Clio Rs, un complimento a Ivaldo che è uno degli organizzatori-promotori della gara insieme a Claudio Ottaviani. Bene anche la prestazione di Nardozi-Chiarlitti(Clio s1600) e Cinelli-Reali (Clio N3) secondi delle proprie classi. Una vittoria di classe è arrivata per il pilota di Campoli Appennino Liberato Sulpizio in gara con Marco Funari all'esordio con la Clio R3.,positiva anche la prova di Corsetti-Del Duca all'esordio con la Clio S1600 dopo anni di vetture a trazione integrale.
<< - 46 - >> tratto da Mercoledì 12 agosto 2009 di Lorena Cinelli
Pellegrini di fede
Il pellegrinaggio al Santuario di Vallepietra sta tornando ad esser negli ultimi anni un vero e proprio cammino di fede di tanti monticiani e non solo. A rilanciare questa antica devozione alla “Santissima Trinità” è stato nel 1996 il compianto Michele Reali che “con uno sparuto gruppo di temerari” affrontò a piedi dalla ridente frazione de La Lucca il cammino verso il monte Autore, sui monti Simbruini. Da tredici anni la compagnia è andata via via crescendo, sino a raggiungere quota 100 ed oltre di pellegrini a piedi, che il giorno della festa della SS.ma Trinità giungono davanti l'antico affresco delle “Tre Person Divine”. Di pari passo sempre più numerosi sono i fedeli che con diversi mezzi di locomozione (oltre alla tradizionale autovettura o Pullman G.T.) arrivano al Santuario: dai cavalli ai quad e in ultimo in bici. La particolarità di quest'ultima compagnia capitanata da Pierluigi Chiarlitti e Cristian Ciliegi è stata che sono tutti ragazzi delle frazioni La Lucca e Colli, oltre a due “aggregati” di Strangolagalli. Nei giorni scorsi, sfidando il caldo torrido di quest'estate, si sono messi in sella alle loro moderne MTB, giungendo dopo circa sette ore ed aver attraversato le strade ciociare ed aquilane, al Santuario, stanchi ma soddisfatti dell'impresa. Breve e doveroso momento di riflessione nel luogo sacro ove ogni anni sono migliaia i fedeli che si raccolgono in preghiera. Prima del rientro a casa questi moderni pellegrini hanno voluto pernottare in tenda in una zona attrezzata del Parco, per condividere le proprie emozioni e poter gustare una prelibata grigliata. Ottima l'assistenza tecnica offerta dal qualificato team MotorPama e Mial Costruzioni, per i ragazzi che hanno partecipato a questo primo pellegrinaggio in MTB è stata una intensa esperienza spirituale e non solo di attività fisica.
<< - 45 - >> tratto da Martedì 04 agosto 2009 di Lorena Cinelli
L'arte della Lirica
Veroli - Con la meravigliosa luna sul campanile della splendida abbazia a far da cornice, ha preso il via nella serata di domenica l'ottava edizione del “Festival Lirico di Casamari” con il Gran Galà “Omaggio a Luciano Pavarotti”. Un parterre d'eccezione ha accompagnato calorosamente i tenori Giuseppe Talamo, Micael Spadaccini, Francesco Zingariello, Antonio De Palma e Leonardo Gramegna che si sono esibiti sulle note senza tempo di compositori quali Caikowschi, Leoncavallo, Verdi, Donizetti, Puccini, Cilea, Lara e il nostro Pietro Mascagni, accompagnati dal coro del teatro lirico di Craiova, la grande orchestra sinfonica di Udmurtia, direttore e concertatore l'arpinate M° Leonardo Quadrini. A presentare la serata Tonino Bernardelli. Pubblico delle grandi occasioni per un evento, il Festival lirico che si conferma appuntamento imperdibile nello scenario culturale e musicale laziale, ideato dall'attuale coordinatore Giuseppe Langella, con il sostegno della comunità monastica di Casamari guidata dall'abate Dom Silvestro Buttarazzi ed il responsabile del festival don Federico Farina, dell'amministrazione provinciale di Frosinone con il neo presidente Antonello Iannarilli e l'assessore alla Cultura Antonio Abbate, della Regione Lazio con l'assessore Francesco Scalia e non da ultimo partnership la Banca Popolare del Frusinate con il direttore generale Rinaldo Scaccia ed il neo presidente Leonardo Zeppieri, oltre al sostegno di alcuni sponsor istituzionali quali i comuni di Veroli e di Sora, Confindustria, Camera del Commercio e non da meno Ignarra Motors. Apprezzamenti unanimi e scroscianti applausi al termine del ricco programma di sala, tanto che a gran voce, gli artisti si sono esibiti in alcuni bis che hanno emozionato l'attento pubblico tra cui tanti monticiani presente sugli spalti. Ottima l'organizzazione e la logistica del festival, affidata all'esperto Francesco Magnolia con il supporto delle ragazze della parrocchia di Porrino. Il programma del Festival prevede giovedì 06 “Recital Lirico: voci dalla Scala”, sabato 08 e giovedì 13 selezioni dalle opere “Il Trovatore” e “Norma” per soli e pianoforte, nella serata dell'Assunta in Cielo (15/08) andrà in scena l'opera lirica di Verdi “Traviata”, mentre martedì 18 un Recital di Maria Dragoni a 25 anni dal Premio “Maria Callas” e gran finale con il “Galà della Lirica” soli, coro ed orchestra diretti dal M° Leonardo Quadrini, voce narrante l'attore pugliese Michele Placido, una serata che sarà ripresa dalle telecamere di Rai1.
Nel suo breve saluto l'abate dom Silvestro Buttarazzi ha sottolineato come la comunità monastica sia “ben contenta di mettere a disposizione della cultura di qualità questo luogo così speciale.” Dal far suo il sindaco di Veroli Giuseppe D'Onorio ha portato il saluto della neo amministrazione con l'impegno “a sostenere questa iniziativa che getta lo sguardo ben oltre la Ciociaria. Un importante veicolo di conoscenza di questo inestimabile territorio.” Subito dopo l'assessore alla Cultura di “palazzo Ciociaria” Antonio Abbate ha rimarcato che la neo amministrazione provinciale ha come obiettivo “dare continuità a questo progetto, apportando nuova linfa ad iniziative di qualità che si svolgono in Ciociaria. Il Festival Lirico è un fiore all'occhiello di questa provincia che deve tornare a crescere, un evento importante nel panorama regionale e non solo.” L'assessore regionale Francesco Scalia ha messo in evidenza che “in ogni angolo della Ciociaria ci sono eventi non solo estivi che ben si integrano con lo splendido territorio che ci circonda.” Un entusiasta Leonardo Zeppieri ha posto l'accento sull'orgoglio di esser un “presidente di una banca a stretto contatto con il territorio, che riversa su queste manifestazioni cospicue risorse non solo economiche. Oggi sono particolarmente soddisfatto sia come verolano che come presidente di questa banca.” In ultimo l'intervento del prefetto di Frosinone dr. Piero Cesari. “Un pubblico meraviglioso e le tante autorità presenti sono qui a far da corona a questo incontro musicale di così alto livello qualitativo. Un evento che ci da gioia, entusiasmo, ci lega con un filo sottile a tutti gli altri appuntamenti che si svolgono in una provincia così bella e ricca di emozioni. Una terra che ha lasciato nella storia un solco profondo di cultura, arte e spiritualità, come qui nella suggestiva Casamari, con questa straordinaria luna che brilla in cielo, che ci protegge con la sua illuminante luce. Un incipit straordinario per darci sempre più entusiasmo anche per il nostro lavoro quotidiano. Io non potevo certo mancare a questo appuntamento, che serve a far volare alto il gonfalone della cultura ciociara, una cultura la C maiuscola, dove paesaggi straordinari, storia, arte, pittura sono unici. - ha concluso il dr. Piero Cesari - Buona musica a tutti e che le note volino sempre alte, leggere e soavi, come può esser il volo di una farfalla.”
<< - 44- >> tratto da Domenica 02 agosto 2009 di Lorena Cinelli
La Strada del Vino, un successo
Quando la location ha la sua validità nella riuscita di una manifestazione. I caratteristici vicoli medievali di Colli, popolosa frazione monticiana, molto bene si sono prestati per accogliere le migliaia di visitatori che dal primo pomeriggio di venerdì e sino a tarda notte hanno partecipato alla quarta edizione de "La strada del vino". Un ambizioso progetto eno-gastronomico, curato con grande passione ed impegno dalla associazione culturale "Oasi dei Giovani" presieduta dall'infaticabile Luca Bruni e che quest'anno ha assunto anche un aspetto sociale degno di nota: parte degli incassi sarà devoluto in beneficenza alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. “Un itinerario studiato esclusivamente per la rivalutazione, seppur a breve termine di un borgo, che con le sue più antiche e suggestive vie non può e deve essere dimenticato. - ha sottolineato il presidente del sodalizio – Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito e sostenuto a vario titolo l'iniziativa. La grandissima partecipazione di pubblico ripaga tutti dell'impegno profuso nell'organizzazione.” I visitatori e gli amanti del "divin nettare di Bacco" si sono cimentati negli assaggi dei vini locali, degustando prelibati rossi e bianchi, nelle oltre 20 cantine allestite con particolare grazia e grande criterio scenografico lungo l'intero percorso storico di Colli, sfruttando alcuni punti di ristoro ed accompagnati dalle note di organetti e musica popolare in quantità industriale. Lungo il tragitto l'esposizione artistica curata dall'artista locale Maurillo. Gli anziani con particolare entusiasmo, hanno raccolto l'invito degli organizzatori, di raccontare ai turisti, la dura vita dei contadini nei campi nei tempi passati. L'evento è stato patrocinato dalla regione Lazio, dall'amministrazione provinciale di Frosinone e dal comune di Monte San Giovanni Campano. Un impegno serio che si spera l'associazione "Oasi dei Giovani" mantenga costante, per garantire all'intera popolazione monticiana e non solo a loro, la speranza che “certi sani valori non vadano persi”. E da domani per tre serate (03-04-05) in piazza “A. Moro” la Associazione Culturale Colli ha organizzato la prima edizione de “i sapori sardi”, un tuffo eno-gastronomico nelle tradizioni e prelibatezze culinarie della splendida isola mediterranea.
<< - 43- >> tratto da Venerdì 31 luglio 2009 di Lorena Cinelli
Rischio chiusura per la scuola media di Colli
Si torna a parlare della scuola media “Angelicum”, sede distaccata di Colli e della sua “paventata” chiusura, per mancanza di un numero adeguato di alunni. Un argomento quanto mai delicato e che tiene tutti i colligiani in fibrillazione per il futuro di questa valida struttura scolastica presente nella più antica e popolosa contrada monticiana sin da metà degli anni '60 e che ha sfornato in questi anni ben 240 laureati. Nei giorni scorsi una missiva della dirigente scolastica dr.ssa Palmina Bottoni, inviata al sindaco di Monte e per conoscenza a tutti i genitori degli alunni delle classi medie di Colli, annunciando che “la scrivente riterrebbe opportuna la chiusura della sede staccata di Colli ed il trasferimento delle classi residuali presso la sede centrale di via Colle S. Marco (capoluogo) ove esiste disponibilità di sufficienti spazi conformi”. Una decisione si legge nella missiva “scaturita a seguito dell'impossibilità di istituire una classe prima, in quanto le iscrizioni sono inferiori rispetto ai parametri minimi richiesti (15, ndr), situazione che si ripeterà anche nell'anno scolastico 2010-11, poi l'accorpamento garantirebbe agli alunni le migliori opportunità formative in un ambiente qualificato sul piano strutturale, di servizio e relazionale.” Un fulmine a ciel sereno. Non proprio le avvisaglie di questa situazione erano ben note nei discorsi ed interventi, supportati dalle ultime disposizioni ministeriali, ma come detto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti per la formazione della classe prima media a Colli. Le cause di questo mancato raggiungimento sono da ricercare sia nella crescita zero della popolazione locale ed anche nella scelta di qualche famiglia colligiana di iscrivere (l'autonomia scolastica lo permette) i propri figli in altri istituti scolastici statali e paritetici del comune e non solo. Nella serata di mercoledì, grazie ad un semplice tam tam telefonico, è stata convocata in tutta fretta un'assemblea pubblica in piazza Aldo Moro, alla quale hanno partecipato decine di genitori, ma anche nonni e non solo, oltre all'assessore al Bilancio del comune Antonio Fiore, accompagnato dal funzionario dr. Eugenio Biordi. Un confronto pacato nei modi e nella forma, con i cittadini pronti a difendere in tutti i modi il plesso della media e con l'amministrazione comunale che ha scelto di stare dalla parte dei cittadini, prospettando alla dirigente delle soluzioni tampone ed altre più durature nel tempo che preservino la permanenza della scuola media a Colli, accorpando nel plesso “G. Crecco” le classi medie a quelle già presenti delle materne e medie. La stessa soluzione adottata nei mesi scorsi nella frazione di Anitrella e che ottimi risultati non solo sul piano formativo sta dando agli studenti, oltre che di organizzazione, logistica ed integrazione con il territorio. E' stata inviata alla dirigente una lettera contenente le interessanti proposte in virtù anche di cospicui finanziamenti regionali già stanziati (oltre 500mila euro) per interventi di ampliamento ed adeguamento dell'edificio scolastico “G. Crecco”, una missiva firmata in tutta urgenza mercoledì mattina, dal vicesindaco Mario Mastrantoni. Qualche proposta davvero singolare è stata avanzata dai genitori per raggiungere i 16 iscritti alla classe prima media di Colli. Unico punto assolutamente non in discussione. Il 21 settembre, al suono della prima campanella per l'anno scolastico 2009-2010 gli studenti delle classi medie di Colli non torneranno nelle aule dell'edificio scolastico sinora utilizzato, la cui proprietà è in corso di accertamento (pende una causa al Tribunale di Frosinone, ndr) tra gli eredi del compianto don Mario Bruni e la parrocchia di S. Lorenzo Martire. Intanto i genitori hanno iniziato una raccolta di firme e stanno lavorando per fissare in tempi rapidi un incontro con la dirigente scolastica e gli amministratori locali e del CSA (ex Provveditorato) di Frosinone.
<< - 42- >> tratto da Giovedì 23 luglio 2009 di Lorena Cinelli
Solidarietà e teatro sociale
Una straordinaria serata di cultura, gastronomia e solidarietà quella andata in scena lunedì sera, ad Anitrella a pochi passi dal Vitarello, sulle sponde papaline del Verde Liri. Nello splendido salone della Villa Lucernari (proprietario Mario Coratti) il prefetto di Frosinone dr. Piero Cesari, in veste di scrittore e poeta, ha presentato ad una foltissima ed attenta platea la sua ultima opera letteraria “Il Ritorno” il cui incasso sarà completamente devoluto al “Giardino delle Rose Blu” di don Ermanno D'Onofrio ed alla comunità “In Dialogo” di don Matteo Tagliaferri. Al tavolo di presidenza prendevano posto anche il neo assessore alla Cultura dell'amministrazione provinciale Gianluca Quadrini, con il sindaco di Monte Antonio Cinelli, Uranio Mazzanti responsabile assieme a Fabio Martino della cooperativa sociale onlus “Il Colore del Grano”, che ha organizzato l'incontro assieme all'associazione culturale “Insieme 2000”, moderatore il collega e scrittore Lello Pagani, in sala tra gli altri la referente provinciale della Consulta del Volontariato, cavaliere ufficiale Murchio. Dopo i saluti alle autorità civili, militari e religiose presenti in sala, il primo cittadino monticiano ha sottolineato come “il dr. Piero Cesari sia un uomo infaticabile, rispettoso delle Istituzioni ed oggi con grande piacere lo scopriamo scrittore d'Eccellenza. Un prefetto inedito.” “Sosterremo sempre manifestazioni ed associazioni impegnate nel volontariato sul territorio. - l'assessore provinciale Quadrini – Un tema importante sarà la formazione e la professionalità degli addetti ai lavori in questo delicato settore (e rivolto al prefetto) un libro sentimentale da leggere con grande trasporto emotivo ed invito il Prefetto a presentare il libro anche in Provincia a fine estate.” Il Mazzanti ha aggiunto che “poesia e pasta due emisferi che convivono molto bene. La nostra cooperativa attraverso la ricerca, produzione e commercializzazione di pasta alimentale artigianale di alta qualità (paccheri, fusilloni e mezzi paccheri), promuove in maniera intelligente, con un occhio rivolto sia alla tradizione che all'innovazione, il coinvolgimento di persone svantaggiate che lavorando, secondo le loro capacità e potenzialità specifiche, contribuiscono alla loro indipendenza economica.” Nel suo coinvolgente intervento, il prefetto ha rimarcato l'importanza delle cooperative come il Colore del grano che rappresentano “uno scrigno prezioso sul territorio, un aquilone lanciato al vento da un bambino. L'uguaglianza sta proprio nella diversità di ognuno di noi.” Un libro sottolinea l'autore che “vuole contribuire ad alleviare le sofferenze di chi ha avuto dalla vita qualcosa in meno, in queste pagine interpreto i sentimenti più puri, raccogliendo emozioni, entusiasmo e qualche volta anche amarezza in questo mio mandato di prefetto a Frosinone.” Rivolgendo un pensiero all'adorata moglie Anna Querqui, presente in sala, cui ha dedicato qualche lirica “mi ha sempre sostenuto, dandomi validi consigli. La compartecipazione è importante per far volare alta questa nostra bella terra di Ciociaria. - concludendo - Il filo conduttore di questo libro è racchiuso nell'amore, amicizia e memoria.” A conclusione Lello Pagani ha sottolineato che “Il Ritorno” è un libro pieno d'amore per la Ciociaria. “L'autore ripercorre con grande affetto il suo ritorno nell'amata terra natia. Note che non hanno parole, ma parlano con il cuore.” L'assessore comunale alla cultura Donato Traversari ha chiuso l'incontro leggendo la poesia “80 anni di Ciociaria”. Dopo un prelibato buffet, per ristorare il corpo, con i prodotti della cooperativa, spazio ad una simpaticissima rappresentazione teatrale curata dai ragazzi dell'Afas “Incontriamoci: disabilità e lavoro” svoltasi nel piazzale antistante l'antica cappella “S. Anna”. Un appuntamento patrocinato dalla Regione Lazio, oltre che dalla Provincia e dal comune monticiano, con il sostegno di tanti volontari dell'Afas sotto la direzione di un infaticabile Antonio Sarrenti e della compagnia teatrale “Labrys” di Veroli. I ragazzi e ragazze, sotto la regia del giovane ed esperto Fabrizio Distante, hanno messo in scena in maniera davvero coinvolgente “Miseria e nobiltà” commedia scritta da Eduardo Scarpetta nel 1954. Applausi a scena aperta per i protagonisti che a loro modo hanno interpretato le battute in napoletano della celeberrima trama, in una location davvero indovinata, toccanti i vari intermedi con le poesie e le immagini in bianco e nero che scorrevano su maxischermo attinenti la vita vissuta di Anitrella, come quando è stato citato “l'orologio del Campanile”. Pubblico in piedi durante i brevi saluti conclusivi del sindaco Cinelli, del Mazzanti, assieme al dr. Del Monaco, al dr. Bruno Bofi e Rufo della ASL di Sora, presentati da Katia Reali e un vulcanico Domenico. “Meravigliosi ragazzi così pieni di puri sentimenti. - ha chiosato con particolare affetto il prefetto – Se la vita è poesia, questi ragazzi sono la nostra poesia, loro sono gli angeli custodi che mettono in comunicazione noi con la luce delle stelle. Non spegniamo questa luce, non offuschiamo queste stelle. Un ringraziamento ed un caloroso abbraccio a tutti gli operatori e volontari dell'Afas.”
<< - 41- >> tratto da Martedì 21 luglio 2009 di Lorena Cinelli
In pellegrinaggio a Vallepietra
Erano una trentina i quaddisti, non solo monticiani e strangolagallesi, ma provenienti anche da altri centri della provincia a da Latina e Roma, tutti iscritti del club mondoquad.it, diretto da un'infaticabile Natia Cinelli che lo scorso week-end hanno partecipato al “primo pellegrinaggio in quad a Vallepietra”. Una piacevolissima cavalcata a bordo di questi speciali ATV, i partecipanti a questo raduno si sono dati appuntamenti nel tardo pomeriggio di sabato in contrada La Piana-Campangoni e via in corteo lungo le strade provinciali, a velocità moderata per godere dello spettacolo delle abbazie di Casamari e Trisulti, in serata tappa tecnica a Filettino. Ottima l'organizzazione, impeccabile il nostro pilota Peppe di Ceccano e l'assistenza tecnica del team Motorpama. Bivacco in tenda tra racconti ed aneddoti delle varie escursioni che periodicamente i quaddisti organizzano in tutto il Centro Italia, poco tempo è stato dedicato al riposo e certi che il sole sorgesse, si è potuto assistere a Campo Staffi ad uno spettacolo indimenticabile: l'alba ciociara, un'esplosione di colori da restar senza fiato dall'alto degli oltre 2000 metri d'altitudine, con un'ambientazione lunare a far da sfondo. Sempre attraversando le poco trafficate strade provinciali della zona nord della Ciociaria, verso le ore 7 si è giunti sul piazzale del Santuario ove a piedi, mischiati alle migliaia di fedeli che con ogni mezzo raggiungono specie la domenica i 1303 metri slm del Monte Autore, si è entrati nella cappella ove è custodito l'affresco della “Santissima Trinità” (XIII secolo) per un breve momento di riflessione interiore in questo luogo così caro a tutti i ciociari. Il rientro alla Lucca, stanchi ma soddisfatti della bellissima esperienza a contatto con la natura e la spiritualità, giusto in tempo per il pranzo domenicale consumato in famiglia.