speciale tratto da opuscolo dei festeggiamenti 2007

Una profonda devozione con 375 anni di storia

locandina 2007 Con il 2007 sono trecentosettantacinque anni che Monte San Giovanni (dal 1871 Campano, ndc) venera la Vergine Maria sotto il titolo di "Madonna del Suffragio". Una profonda devozione che ha superato i 3 secoli e mezzo di storia e che ancora oggi è segno distintivo dell'identità e della cultura di un popolo che ogni Domenica in Albis ritrova intorno alla Madre di Dio una delle espressioni più alte della propria appartenenza cristiana.
La data di nascita di questo "speciale rapporto" tra la Madre e la città è quella dell'arrivo a Monte San Giovanni del Simulacro della Vergine, pregevole opera in legno di un artista lucchese del Seicento, dono alla cittadinanza di Papa Urbano VIII. Era il 26 marzo 1632, venerdì precedente la Domenica di Passione, allorché il Simulacro di Maria giungeva da Roma, portato a spalle dalle Confraternite, nella chiesa del Convento dei PP. Cappuccini alle porte del paese. Il 28 marzo veniva collocato nella chiesa di S. Maria della Valle. Risale invece al 1832, nel secondo centenario dell'arrivo della sacra immagine, la proposta, avanzata dalla cittadinanza e dal Capitolo della chiesa Collegiata, di proclamare la Vergine "principale compatrona della città". Il desiderio divenne realtà sette anni più tardi, nel gennaio 1839, quando la Sacra Congregazione dei Riti accolse favorevolmente la richiesta. Il 2 marzo dello stesso anno papa Gregorio XVI la confermava, proclamando la Vergine Santissima del Suffragio "PATRONA PRINCIPALE DELLA CITTÀ". Il Papa Pio IX, il 22 febbraio 1866, concedeva alla Città il Patrocinio della Vergine SS. del Suffragio con la Messa ed Ufficio Proprio, fissandone la Festa liturgica nella Domenica dopo Tutti i Santi. Ancora oggi, in quella data, si celebra la festa liturgica della Vergine (impropriamente definita la "venuta della Madonna"). Il 13 settembre 1907 il Simulacro veniva incoronato dal Cardinale Francesco Satolli, delegato dal Capitolo Vaticano. Nel 1979, sotto la dirczione della Soprintendenza per i beni artistici e storici di Roma, la statua veniva restaurata, con il recupero dello strato pittorico originale che restituiva equilibrio cromatico e stilistico all'opera nel suo insieme. I festeggiamenti in onore della Patrona iniziano il sabato dopo Pasqua ("in Albis ") con la discesa (attraverso un meccanismo ormai elettrificato), del Simulacro dal suo trono. Culminano nella grande Processione della domenica in Albis fino al Colle San Marco, con eccezionale concorso di fedeli. Si protraggono per l'intera settimana successiva, fino alla domenica dell'Ottavario, quando la sacra Immagine risale nel suo trono.
Momenti speciali: La storia dei festeggiamenti per la Madre del Suffragio comprende dei momenti e degli eventi particolarmente impressi nella memoria collettiva della città. Per stare a quelli più recenti, da ricordare indubbiamente l'anno del "ritorno a casa" del Simulacro della Vergine completamente restaurata, nel 1979. Dal 2 al 7 aprile di quell'anno fu celebrata una "settimana mariana" con pellegrinaggi della Sacra Immagine, per la prima volta, nelle frazioni e nelle contrade del Comune monticiano, fra l'entusiasmo dei fedeli. Un altro significativo anno, ancora vivo nella memoria, è stato il 2000, in occasione del Giubileo celebrato dalla cristianità universale. Nel maggio di quell'anno la Madonna è stata condotta nuovamente in pellegrinaggio nelle frazioni tra il tripudio dei fedeli. Da molti anni, ormai, la settimana della "festa" è caratterizzata da un notevole movimento di pellegrinaggi a piedi dei fedeli delle varie contrade e frazioni verso il Santuario mariano. Un evento suggestivo e speciale è anche la processione dell'immagine di Maria all'interno dell'abitato del centro storico, che si svolge in occasione di ricorrenze significative. Le ultime si sono svolte nel 1982, settimo cinquantenario dell'arrivo della Vergine in città, e nel Duemila, Anno Santo del Giubileo.
1907-2007: cento anni dall'Incoronazione della Vergine. Nei primi anni del Novecento, raccogliendo un crescente desiderio diffuso tra la popolazione, i canonici del Capitolo della Collegiata di S. Maria della Valle avanzarono una formale richiesta al Capitolo Vaticano, a "cui competeva il diritto e l'onore" di autorizzare con decreto l'incoronazione della Sacra Effigie. Un Comitato civile fu costituito nel 1906 allo scopo di curare tutta la cerimonia. Il cardinale Rampolla Del Tindaro, a nome del Capitolo Vaticano, delegò il cardinale Francesco Satolli, vescovo di Frascati, a celebrare la suddetta cerimonia. Questa si svolse la domenica del 15 settembre 1907, dopo i Vespri, presso il largano di Pozzo San Paolo, alla presenza di una folla immensa, del Vescovo di Veroli, mons. Paolo Fioravanti, dell'Abate di Casamari, dom Gabriele Paniccia, delle autorità politiche e religiose di Monte San Giovanni Campano, dei canonici di Veroli. La corona aurea, "costata quattromila lire", del peso di novecento grammi, opera della Ditta Galli di Roma, sostituiva quella originale in argento, posta sulla sacra Effìgie nel 1632, al suo arrivo nella settimana dopo Pasqua. Quest'anno, dunque, la comunità di Monte San Giovanni fa memoria di quell'evento vissuto cento anni fa, non come pura celebrazione folkloristica, ma come occasione per un rafforzamento della propria fede, da riscoprire e rinvigorire intorno al riconoscimento della grandezza di Maria, alla quale, con l'atto dell'incoronazione, si manifesta gratitudine e venerazione per aver fatto spazio "alle meraviglie di Dio" nella propria vita. Una tale celebrazione non può che avere come risvolto concreto un'accresciuta "vita evangelica" nel tessuto della comunità ecclesiale e civile. Commemorare l'incoronazione della Vergine significa scegliere ancora di "vivere come Maria" e consegnare la propria vita alla sua materna protezione ed intercessione. Dopo la tradizionale festa della settimana dopo-Pasqua, l'evento del 1907 sarà rivissuto in maniera specifica in settembre.
Ospiti illustri: Tante le personalità ecclesiastiche che hanno preso parte negli anni ai festeggiamenti per la Vergine del Suffragio: tra di essi anche diversi cardinali, come, solo per fare degli esempi, Luigi Traglia nel 1970, Ugo Poletti nel '95, Carlo Fumo nel Duemila, Josè Saraiva Martins, attuale Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, nel 2003 e nel 2006. Il 17 aprile 2004, inoltre, un anno prima di essere eletto al soglio di Pietro con il nome di Benedetto XVI, anche l'allora Cardinal Joseph Ratzinger ha reso omaggio alla Vergine del Suffragio, presiedendo la concelebrazione vespertina del sabato in albis e assistendo alla discesa del Simulacro dal suo trono.

don Gianni Carissimo fratello, carissima sorella in Cristo: Benvenuti! Anche quest'anno Vi siete portati qui, in questa Chiesa che i padri eressero a gloria della SS.ma Trinità e in onore della Vergine del Suffragio, Madre di questa terra e di ciascuno di noi, luogo santo perché i fedeli si trovassero insieme per pregare e dare gloria a Dio crescendo nella comunione reciproca! Grazie della Vostra visita, grazie del Vostro amore e sincero attaccamento alla Madonna del Suffragio, grazie perché ancora una volta si ripete questa "gara" di amore alla persona di Maria! A nome del Comitato che ha curato i festeggiamenti, della Confraternita e di tutta la Comunità Parrocchiale vi rinnovo il più caro saluto nel momento di accogliervi. Le preghiere (alcune appartenenti nella forma ad un passato carico di fede e di valori), altre più attuali, i canti, vorrebbero essere un semplice mezzo per aiutar Vi a vivere bene questi gioiosi e solenni giorni che ci vedranno in moltissimi ai piedi di Gesù Eucaristia e della Sua Mamma che, come un giorno a Cana di Galilea ci ripeterà: "..... .fate tutto quella che Lui vi dirà ". Un caro saluto alle Vostre Famiglie, ai Vostri Ospiti che insieme a Voi trascorreranno giorni di condivisione, di festa e di serenità! Un grazie ed un saluto davvero speciale a tutti i fratelli e sorelle che vivono all'estero e sono tornati a casa loro per festeggiare con noi la vergine SS. ma del Suffragio.
Don Gianni Bekiaris (Arciprete parrocchia S.Maria della Valle di Monte San Giovanni Campano - FR)

FOTO 2007 V A I Sommario
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